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lavoro pubblicato sabato 5 agosto 2017
ultima lettura domenica 10 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La promessa

di LadyV. Letto 263 volte. Dallo scaffale Fantasia

L'"Accademia di Volo M. Horfs" era una scuola rinomata in tutto il continente, che accoglieva studenti da tutto il paese. Vi accedeva solo chi dimostrava la volontà di imparare ad ammaestrare i più grandi animali volanti di tutto il mondo.

L'"Accademia di Volo M. Horfs" era una scuola rinomata in tutto il continente, che accoglieva studenti da tutto il paese. Vi accedeva solo chi dimostrava la volontà di imparare ad ammaestrare i più grandi animali volanti di tutto il mondo. Viverne, draghi, pterodattili, grifoni e tutte le bestie magiche conosciute dotate di ali. Non c'era bestia che i capaci istruttori non potessero insegnare a governare.
Le lezioni erano severe e faticose. Avere il rispetto di un animale feroce non era da tutti e riuscire a guadagnarsi la sua fiducia per guidare i suoi movimenti era ancora più difficile.
Quando calava la notte, gli studenti, sfiniti dall'intensa giornata di studio, crollavano nelle stanze a loro assegnate nel dormitorio scolastico.
Niklas, tuttavia, aveva preferito dirigersi nel luogo dove si rifugiava quando aveva voglia di pensare o di stare da solo. Il "Parco Nazionale della Luna" era una zona protetta situata talmente vicino all'accademia da poterlo raggiungere in breve tempo a piedi. Il ragazzo, con le braccia incrociate dietro la testa per fare da cuscino, si era sdraiato tra i fiori del parco e osservava le stelle che, data la nottata serena, si vedevano chiaramente.
Non era il solo a non riuscire a dormire quella sera. Anche Kalya aveva deciso di avventurarsi al di fuori del complesso scolastico. Aveva sentito parlare del parco da alcuni studenti qualche giorno prima e subito le era venuta voglia di visitarlo. Non solo il nome era accattivante, ma richiamava l'astro che le piaceva di più in assoluto.
Trovata l'occasione di uscire senza farsi scoprire, aveva infilato un paio di pantaloncini, una maglietta nera a maniche lunghe leggera e si era intrufolata in quella riserva seguendo le indicazioni degli amici.
Rimase delusa nel constatare che, data l'ora, era tutto buio. Si riusciva a vedere poco di quel giardino e i fiori erano quasi tutti chiusi, a esclusione di una varietà candida e luminescente che non aveva mai visto prima. Incuriosita si avvicinò ad annusarli.
Nonostante il parco fosse molto grande, il cancello che i due ragazzi avevano varcato, o forse sarebbe più corretto dire scavalcato, era il medesimo. Si ritrovarono quindi sullo stesso viale, senza sapere l'uno dell'altra.
Solo quando lei fu abbastanza vicina, Niklas, che fino a quel momento era stato distratto dal firmamento e dalle stelle, si accorse della presenza di una seconda persona sul prato. Dalla posizione in cui si trovava non gli era possibile capire chi fosse, ma era deciso a salutarla come sua madre gli aveva insegnato. Si diede una spinta con le braccia e si sedette sull'erba, con un gran sorriso sulle labbra.
salutò a voce alta, come succedeva quando era di buon umore.
Kalya scostò lo sguardo dalla bellezza dei fiori sentendo l'inaspettata voce e si voltò verso il ragazzo, riconoscendolo subito. Quella giacca verde muschio non l'avrebbe confusa per nulla al mondo. Frequentavano insieme molti dei corsi e, fin dal primo incontro, i due avevano stretto un forte legame di amicizia dati gli interessi e le passioni che condividevano. Avevano la stessa età e gli stessi sogni.
commentò sarcastica.
replicò lui con fare allegro.
La ragazza si rese subito conto che non era stata riconosciuta, complice l'ombra che la celava. Decise allora di fargli uno scherzo e impostò la voce rendendola più cupa.
raccontò la prima storia che le venne in mente sperando di risultare credibile.

si fermò, incapace di mantenere oltre un tono di voce abbastanza misterioso e adeguato.
Il ragazzo analizzò la descrizione fornita dalla sconosciuta e, anche se non era sicuro di quanto potesse essere veritiera, si ritrovò a pensare seriamente se avesse visto qualcosa del genere.
il sorriso non abbandonò il suo volto nemmeno per un secondo.


Sconfitta, Kalya sospirò rumorosamente e avanzò verso la luce, mostrandosi.
esclamò scuotendo la testa. Portò le mani sui fianchi e torreggiò fiera su di lui.
Il ragazzo non si aspettava di vedere la sua amica comparire dalle ombre, ma cercò di mascherare la sorpresa.
si alzò ed eseguì un perfetto inchino principesco verso la ragazza. Con il capo ancora chino, continuò il suo saluto.
Si alzò con la schiena dritta e la mano poggiata sotto la spalla sinistra, continuando a tenere, nonostante le risate che stavano per nascergli sul volto, il suo atteggiamento regale. Lei, per tutta risposta, allargò le braccia afferrando una gonna invisibile e ricambiò l'inchino con eleganza.

L'atmosfera eterea da fiaba non era destinata a durare. Kalya alzò lo sguardo sul suo amico e subito le venne da ridere. Fu proprio lei a spezzare il quadretto aristocratico, lasciandosi cadere rozzamente sull'erba e sedendosi con poca grazia.
bofonchiò, ferita nell'orgoglio.
Il solo fatto che l'abbia dovuta spiegare, la rende una pessima interpretazione, ma non è questo il punto adesso.
osservò lui con aria seria. Si coprì il viso, come se fosse preda di un forte spavento, e alzò la voce.
annuì lei.
Si guardarono per un istante, poi scoppiarono a ridere, incapaci di proseguire quel teatrino. Niklas si sedette di nuovo, stavolta al fianco della sua amica. Una lieve brezza si alzò, smuovendo dolcemente i capelli e gli abiti dei ragazzi. Fresca e tranquilla, la serata non poteva essere migliore.
Kalya ruppe il silenzio senza alcun preavviso.
che poi si sa, gli anni di sfortuna non te li toglie nessuno.
si entusiasmò la ragazza.
Ricevere un uovo di drago voleva dire avere il privilegio di allevare la propria, futura cavalcatura. Niklas si era dimostrato nel tempo un ottimo studente e questa era la sua ricompensa.
il ragazzo guardò vicino a sé, verso il basso, parlando al vuoto come se ci fosse già il suo cucciolo. un sospiro, poi lo sguardo tornò sull'amica al suo fianco.
sbuffò lei storcendo le labbra in una smorfia.
Si lasciò cadere anche con il busto sull'erba, sdraiata. Adesso vedeva il ragazzo dal basso e la prospettiva le sembrava già diversa. Anche se un po' piatta, la sua vita non le spiaceva per niente.
aggiunse lei con più ottimismo.

girò il viso verso sinistra mentre parlava, decisa a non guardare il ragazzo per evitare di ridere ancora.
concordó Niklas impassibile, grato all'amica per essersi voltata poiché anche lui avrebbe rischiato di non riuscire a reggerle il gioco. Si alzò di nuovo, mostrandosi un ragazzo attivo e coraggioso. Detto ciò restò in posa: petto in fuori, pugno alzato e aria fiera.
enunciò pomposamente Kalya, squittendo con voce acuta e accentuando ogni sillaba. Guardò oltre l'amico, fissando lo sguardo sull'invisibile drago.
Niklas, nel vedersi volutamente ignorato, abbassò le braccia e chinò la testa, poggiando il mento sul torace con aria depressa.
si lamentò con il cucciolo che ancora non possedeva
cominciò a elencare un pregio dietro l'altro per poi fermarsi un secondo prima di aggiungere
La giovane si dovette mordere il labbro. Sentiva che era una questione di secondi e sarebbe di nuovo scoppiata a ridere. Riuscire a stare seria non era il suo forte, men che meno la cosa le risultava facile quando era in compagnia di Niklas. Proprio per questo motivo la trovava molto piacevole.
constatò lui prima di crollare seduto sull'erba, con un sorriso divertito sulle labbra. Alzò il braccio sinistro e con la mano carezzò la testa invisibile di quel draghetto che ormai stava diventando una presenza importante, seppur sempre immaginaria. aspettò un attimo, poi si girò verso Kalya. voleva risultare serio ma, ovviamente la sua espressione si sciolse subito in un'allegra risata.
sorrise lei, riferendosi a tutte le volte che il ragazzo gliel'aveva proposto. sentenziò prima di rifletterci sopra.
concordò lui dopo un attimo di silenzio. disse, facendo salire l'enfasi sulla fine della frase.
Niklas si sdraiò di fianco all'amica e gli occhi si posarono sullo stesso cielo che guardava anche lei.
confermò lei,
Desiderava l'avventura, viaggiare ed esplorare. Adesso sentiva di aver trovato i compagni con cui affrontare ogni avversità.

Sdraiato tra i fiori, il giovane studente osservò la luna che, quella sera, sembrava quasi sorridere tanto era luminosa.
Il viso di Kalya assunse un'espressione pensierosa e, per la prima volta in quella serata, davvero seria. Si alzò di colpo, rimettendosi seduta. Guardò decisa il suo amico e allungò verso di lui un pugno chiuso, tendendo solo il mignolo.
disse lei.
La sola idea di poter provare la sensazione di volare la faceva sorridere e se la si condivideva non poteva che migliorare!
Anche lui si mise a sedere con uno scatto deciso e rispose al gesto dell'amica con un sorriso, incrociando il suo mignolo con quello di lei.
Le dita si strinsero e la pressione sancì la loro promessa.
gli disse lei con sicurezza, prima di alzare lo sguardo verso il cielo.
Sciolse l'intreccio dei mignoli e l'istante dopo si ritrovò ad avere a che fare con un enorme sbadiglio.
si giustificò.
Le sue parole fecero avvedere anche il ragazzo riguardo l'ora. si stupì.
Dopo aver proferito questa battuta, che in sua difesa era stata pronunciata a notte inoltrata, Niklas si alzò e fece un inchino ossequioso.

Anche lei lo imitò, alzandosi e stiracchiandosi la schiena e i muscoli delle braccia. Un altro sbadiglio le deformò il viso, coperto dalla mano.

Kalya lanciò un'ultima occhiata alla notte stellata, salutando la luna prima di fare i primi passi per uscire dal parco.
asserì il giovane, allegro nonostante la tarda ora.
Assaporando la fresca aria notturna, libera dalla frenesia delle lezioni, la ragazza si diresse al fianco dell'amico verso l'accademia, dove ad aspettarla c'era la prospettiva di un sicuro, buon riposo.


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