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lavoro pubblicato giovedì 3 agosto 2017
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le strade della lettura

di IvanoBruzzo. Letto 509 volte. Dallo scaffale Amicizia

Io e Simone ci conoscevamo solo da alcuni mesi. Era la metà degli anni novanta e gli eventi ci avevano spinto a condividere lo stesso palco con un gruppo della scuola. La prima volta che lo vidi ero rimasto subito incuriosito dal suo modo di far...

Io e Simone ci conoscevamo solo da alcuni mesi. Era la metà degli anni novanta e gli eventi ci avevano spinto a condividere lo stesso palco con un gruppo della scuola. La prima volta che lo vidi ero rimasto subito incuriosito dal suo modo di fare e di essere. Tra le cose che mi sembravano più strane, a quel tempo, c'era quella di dire cose apparentemente sconnesse dalla realtà. La più gettonata in quei giorni era: "Ken Follet mi perseguita!" Ed era proprio così. Lo vedevamo nelle librerie, ne parlavano a scuola, c'erano articoli sui giornali ...
Lui era da sempre un grandissimo lettore. Lo si vedeva sempre con un libro in mano, sull'autobus, mentre aspettava su qualche muretto e addirittura mentre camminava. Io, di contro, leggevo poco o niente e solo se riguardava l'ambito musicale.
Un giorno ero in libreria per cercare qualche libro sulla vita di chissà che artista quando mi imbattei in "Un luogo chiamato libertà." Era lì, in bella vista sugli scaffali all'ingresso, e mi guardava facendomi l'occhiolino. Lo presi, lo soppesai, ne lessi le righe nell'ultima di copertina e decisi di regalarlo a Simone. Per curiosità, cominciai a leggerne alcune pagine mentre andavo in sala prove e arrivato a destinazione gli dissi del regalo, ma aggiunsi che prima di darglielo, mi sarebbe piaciuto finirlo. Lui sorrise e accettò senza problemi.

Quando finii il libro lo portai a Simone, che mi diede in cambio un libro che per lui era stato davvero importante: "Il profeta" di Gibran. Quello fu l'inizio della mia passione. Ogni settimana mi portava libri che lui letteralmente aveva divorato e riteneva adatti a me.

Oggi la mia libreria casalinga è ben fornita e i miei gusti son cambiati. A volte mi capita di ripensare a Simone, del quale, nel tempo, purtroppo ho perso le tracce. Vorrei fargli vedere i miei libri e vedere i suoi, per capire se le nostre strade di lettura, dopo tanti anni, sono ancora parallele o si sono drasticamente discostate.



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