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lavoro pubblicato giovedì 3 agosto 2017
ultima lettura sabato 24 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Addio Al Celibato - CAPITOLO 2

di luke676. Letto 326 volte. Dallo scaffale Amore

Il sonno di quella notte risultò tutt’altro che tranquillo: Erminia russava continuando a rigirarsi nel letto e il cheese burger faceva festa nel suo stomaco. Di buon mattino, la compagna si alzò dal letto: “Io vado. E&rsquo...

Il sonno di quella notte risultò tutt’altro che tranquillo: Erminia russava continuando a rigirarsi nel letto e il cheese burger faceva festa nel suo stomaco.

Di buon mattino, la compagna si alzò dal letto: “Io vado. E’ inutile che fingi di dormire, alzati anche tu e vai a fare la spesa. C’è il frigo vuoto”.

Alle spalle della compagna, la mano destra si chiuse in un pugno teso.

Quando Erminia lasciò la stanza ebbe inizio un concerto di piatti, cassetti chiusi e antine sbattute con la finezza di un elefante.

“Vado!”. La donna invase il bagno dove era appena entrato. “Mi hai sentito?”.

“Come faccio a non sentirti? Strilli come una gallina a cui stanno tirando il collo!”.

Per tutta risposta, la compagna affondò i tacchi nel pavimento fino a sbattere la porta d’ingresso.

“Che gioia!”. Esclamò sottovoce Luca uscendo dal bagno. “Stamattina niente lavoro e la gallina non torna prima delle due!”.

Terminata la colazione accese il telefono. Una notifica di Whatsapp annunciò che Mario lo aveva aggiunto al gruppo: “Addio al celibato Markè”. L’immagine impostata era presa dal film “Una Notte Da Leoni”.

“So che è ancora presto”. Scrisse Mario alle ore 6.58 rivolgendosi a tutta la compagnia. “Ma questo gruppo sa da fa!”.

Leggendo i commenti di entusiasmo degli amici premette il tasto return lasciando il cellulare sul tavolo della cucina. La spesa poteva aspettare: un libro e della buona musica lo avrebbero rilassato. Quanto odio provò a vedere l’orologio del salotto scandire le 14.30.

“Ma si può sapere cosa guardi sempre su quel maledetto telefono?”. La domanda giunse dopo venti secondi esatti che Luca riprese in mano il cellulare.

Svogliatamente e mantenendo una certa calma, spiegò ad Erminia del neonato gruppo.

“Cosa?”. Spalancando gli occhi, la donna lo raggiunse sul balcone dove stava fumando una sigaretta. “Non vorrai mica andarci? So già come finiscono queste cose: alcol, donne…”.

“Ma chi ha detto che ci vado?”.

“Ah! Vorrei ben vedere!”.

Rientrando in casa la compagna sbatté la zanzariera miracolosamente intatta.

Nei giorni successivi il gruppo “Addio al celibato Markè” raggiunse il record di messaggi. Per discutere meglio il da farsi, Mario organizzò una serata al Black Hop di Magenta, piccolo pub dal soffitto basso. Quella sera l’organizzatore propose un weekend a Madrid a base di alcol, divertimento e, appunto, donne. Sorseggiando una McEwans Alessandro iniziò a contare i giorni mancanti, mentre Andrea annuì a braccia conserte. Luca, che non aveva ancora aperto bocca, storse il naso senza essere notato. Quando tutti e tre lo fissarono deglutì la birra in fretta.

“Non so se ci sono…”. Il tono risultò poco convincente. “Devo lavorare e da qui a un anno non maturerò ferie a sufficienza… purtroppo il lavoro part time è così”.

Finsero di crederci. Senza dare troppo peso alla sua assenza discussero riguardo l’itinerario e la sistemazione. A Luca non restò nient’altro da fare che uscire a fumare una sigaretta; questa volta nemmeno Andrea lo accompagnò.



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