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lavoro pubblicato giovedì 3 agosto 2017
ultima lettura domenica 25 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Capitolo 5

di martystories. Letto 341 volte. Dallo scaffale Amore

Scendo dall'aereo ed entro dentro l'areoporto, e per fortuna vedo già zia Gloria lì ad aspettarmi.Intanto io e Jackson ci siamo persi di vista, ma penso che ci rincontreremo prima o poi.<Ciao Madison! Come stai? Vuoi che prenda io la t...

Scendo dall'aereo ed entro dentro l'areoporto, e per fortuna vedo già zia Gloria lì ad aspettarmi.

Intanto io e Jackson ci siamo persi di vista, ma penso che ci rincontreremo prima o poi.

<Ciao Madison! Come stai? Vuoi che prenda io la tua valigia?> chiede zia Gloria dandomi un abbraccio.

<Bene grazie. No, no. Tranquilla. Non è una fatica per me.> rispondo sorridendo.

Ci avviamo alla sua macchina, mentre mi inizia fare mille domande sulla scuola e sugli amici. Io rispondo sempre che va tutto bene, anche quando mi chiede se volevo venirci.

Certo! Non vedevo l'ora di passare l'estate in un altro Stato dove non conosco anima viva!

Per una volta la mia coscienza ha ragione!

Palm Beach è fantastica! Ha un mare spettacolare e delle spiagge bellissime! Ok, lo ammetto, forse è più bella di Richmond, ma senza i miei amici non sarà di certo la stessa cosa.

<E con Scott?> mi chiede mia zia ad un tratto. Un momento. Come fa mia zia che sa a malapena il mio nome a sapere quello del mio fidanzato? Ma poi mi ricordo che mia mamma è una grande chiaccherona, quindi avrei dovuto aspettarmelo.

<Bene. Anche se non va molto a genio a mamma e a papà> rispondo storgendo la bocca.

Arriviamo a casa sua. O meglio: al suo castello. Ok, sapevo che mia zia fosse ricca, ma non in questo modo! Da quando è morto suo marito ha ereditato tutto e ora vive in una villa a due piani con una piscina e un campo da tennis!

<Ti piace?> mi chiede come se non fosse una domanda scontata.

Non ho la forza di rispondere perché rimango a bocca aperta.

<Vieni. Ti accompagno in camera tua così avrai tempo di sistemare la valigia e di fare un giro in spiaggia>.

Annuisco mentre resto incantato anche dall'interno della casa. E' veramente meravigliosa e non vedo l'ora di vedere la mia camera.

Dai Maddie, dillo che non ti dispiace passare l'intera estate qui!

Stupida coscienza! Puoi stare zitta solo per una volta? E va bene, forse non è poi così male, ma l'ho già detto: senza i miei amici non potrò mai divertirmi.

La mia stanza è spettacolare! La prima cosa che noto è l'enorme finestra che da sul mare. Il mio letto è enorme e pieno di cuscini e al muro ci sono appese foto di me e Cecilia.

All'inizio non ci faccio caso, ma poi iniziano a venirmi dei dubbi su come possano esserci quelle fotografie.

<Zia Gloria, come mai ci sono delle foto di me e Cecilia attaccate alla parete?> la domanda mi sorge spontanea.

Sembra un pò scossa da quella domanda, ma non vuole darlo a vedere.

<Bhe, tua madre mi ha dato quelle foto e ho deciso di farti una sorpresa. Ti piace?> chiede cercando di smuovere quella che poteva sembrare una conversazione un pò imbarazzante.

Decido di sfare dopo le valigie e di andare subito ad esplorare la città. Scendo quella scalinata enorme, avverto mia zia ed esco con il mio skateboard nella mano destra.

Imbocco un viale che costeggia il mare; ci sono molte persone che vanno in bici, sui pattini o che camminano semplicemente. Ad un certo punto non mi accorgo della troppa velocità che sto prendendo e vado a finire addosso ad un ragazzo. Che vergogna! Mi alzo subito e chiedo scusa.

<Tranquilla. Non mi hai fatto niente> dice sorridendo. Noto i suoi meravigliosi occhi azzurri spalancati.
<Vedo che hai già conosciuto Madison!> sento esclamare dietro di me. È Jackson con altri amici.

<Lasciatemi fare le presentazioni> continua Jackson < il ragazzo che hai quasi ucciso è Newt, Mason, Amanda e Calvin> indica ognuno di loro. Tutti mi sorridono, tranne l'ultimo. Noto che ha gli occhi pieni di tristezza e appena si accorge che lo sto guardando, se ne va.

<Ma cosa gli succede?> chiedo quando ormai è lontano.

<Il solito Calvin . Sai, gli sono successe cose poco piacevoli, e non si apre molto agli sconosciuti. Prima non era così, ma dopo la...> dice Amanda, ma non finisce la frase che Newt gli da un piccola gomitata.

<Scusa Madison. Mia sorella si immagina le cose...> dice Newt facendo guadagnare ad Amanda un'occhiataccia.

Che strano. Li conosco da meno di quindici minuti e già mi mantengono nascosto qualcosa. Non potrebbe andare meglio.

Faccio finta di annuire, ma non me la raccontano giusta nemmeno loro.

<Adesso io e Amanda dobbiamo andare. A domani, ragazzi!> ci saluta Newt prendendo sua sorella per il braccio. Da lontano noto che stanno litigando, e di sicuro per quello che ha detto Amanda. Tutti si stanno comportando in modo strano: Jackson sull'aereo, loro qua...

<Io devo andare. Ci becchiamo domani!> esclama Mason mentre si allontana, interrompendo i miei pensieri.

<Anche io.> replico pensierosa.

<Lascia che ti accompagni> dice Jackson sorridendo.

Camminiamo e parliamo, e a un certo punto mi riviene in mente la domanda che mi faccio da tutto il giorno.

<Ma cosa succede? Cioè, tu e i tuoi amici vi state comportando in modo strano... non so se sono io. Ma se sono un problema, dimmelo subito> concludo muovendo le mani.

Vedo che abbassa lo sguardo, così inarco le sopracciglia. In quel momento sta per parlare.

<No... non sei tu... è che Calvin... sta male per una ex... e tu gli assomigli molto... magari gli sarà venuta in mente lei e si è rattristato... Tutto qui.> mentre risponde mi sembra preoccupato, ma decido di lasciar stare.

Intanto siamo arrivati davanti a casa mia, così lo saluto ed entro. Quello che vedo appena entro in salotto mi lascia di stucco.




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