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lavoro pubblicato mercoledì 2 agosto 2017
ultima lettura sabato 2 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Il mio sogno di questa notte

di Gloria97. Letto 259 volte. Dallo scaffale Sogni

Marta pov  Mi chiamo Marta e sono una ragazza normale di 20 anni. Non avrei mai immaginato quello che mi sarebbe successo oggi... Ero al mercato a fare spese o a lavorare, non ricordo di preciso, e a un certo punto qualcuno mi mette addosso un pic.....

Marta pov

Mi chiamo Marta e sono una ragazza normale di 20 anni. Non avrei mai immaginato quello che mi sarebbe successo oggi...

Ero al mercato a fare spese o a lavorare, non ricordo di preciso, e a un certo punto qualcuno mi mette addosso un piccolo sacco nero in testa e dopo poco perdo i sensi.

Al mio risveglio mi ritrovo in una casa fatta di legno con altre 4 ragazze che avranno avuto più o meno la mia età e sono spaventate e disorientate quanto me.

Un omone di colore, che suppongo sia un buttafuori o una guardia del corpo, ci porta al piano di sopra dove in una stanza con solo un letto matrimoniale e una finestra c'è un ragazzo a torso nudo che sembra ci stia aspettando da un po'. Penso che anche lui sia un mio coetaneo, ma ha qualcosa di diverso rispetto ai ragazzi che conosco. Ha i capelli castani un po' disordinati e gli occhi di un colore leggermente più scuro. Mi sembra un dio con il suo corpo e il suo viso perfetto... è bellissimo, di una bellezza rara e unica.

Nella stanza entra un altro uomo più anziano di quello che ci ha scortato qui e ci invita a sederci e di aspettare il nostro turno. Credo che tutte noi dovremo fare sesso con questo ragazzo il cui nome mi resta sconosciuto.

Io sono la prima che lui sceglie e mi esorta ad avvicinarmi a lui che è seduto sul letto. Mentre tutti gli altri ci guardano lui inizia a spogliarmi, ma non del tutto. Mi analizza mentre sono in biancheria intima, quasi volesse impremere la mia immagine nella sua mente. Mi bacia dolcemente con molta passione e in un attimo io sono sopra di lui che mi tiene e accompagna mentre insieme spingiamo e godiamo insieme. A ogni spinta un nostro sussulto, un nostro ansimo di puro piacere. Mentre facciamo sesso lui mi guarda e mi bacia più volte, come se mi conoscesse già e fosse normale quello che stiamo facendo senza sapere niente dell'altro.

Appena abbiamo finito mi rivesto e lui mi chiede come mi chiamo. Dopo avergli risposto mi sorride e poi vado via, lasciando lì in quel letto un pezzo di me stessa.

Mentre sto andando via sento che dice ad alta voce "la prossima!" e so che la ragazza che prima era a fianco a me si avvicinerà e farà quello che abbiamo fatto noi, anche se dubito sarà lo stesso. Ho provato delle emozioni intense e profonde mentre ero con lui... Credo di esserne innamorata, anche se può sembrare impossibile visto che non lo conosco e sono stata portata qui con la forza.

Ragazzo sconosciuto pov

Dopo che la ragazza di prima se ne è andata mi sento vuoto, come se mi avesse rubato un pezzo di me stesso. Era davvero stupenda e sexy ma si muoveva dolcemente, nessuna volgarità nel suo aspetto e nei suoi movimenti. Di solito non bacio mai così tanto una ragazza perché di lei non me ne frega niente, è solo una delle tante con cui faccio sesso. Quella ragazza invece è speciale per me, non è una tra le tante, è l'unica. Appena l'ho vista ho provato qualcosa che non avevo mai provato prima. Vorrei rivederla e dirle tutte queste cose, ma credo sarà impossibile.

Chiamo avanti un'altra e la ragazza che si avvicina è totalmente diversa da quella precedente. Ha l'aria di una sgualdrina e forse lo è veramente. E' carina e molto sexy, ma sto ancora pensando alla ragazza di prima di cui non ricordo il nome.

Iniziamo a fare sesso sempre nella stessa posizione. Lei è bravissima, mi sa domare sul serio. Però non riesco a smettere di pensare e non mi sta piacendo molto. Devo dirglielo e chiederle come si chiama la ragazza numero 1.

"Scusami, ma sto ancora pensando alla ragazza di prima"

Lei mi risponde "Chi? Marta?"

Allora è così che sia chiama.

"Sì" rispondo abbassando un po' la testa.

"Potresti andare via per favore?" chiedo alla ragazza che è ancora sotto di me. Lei delusa si riveste velocemente e se ne va.

"Jimmy, potresti mandare via anche le altre? Vorrei rivedere Marta"

Obbedisce ai miei ordini e gentimente fa alzare le ultime ragazze rimaste e le scorta verso l'uscita.

Marta pov

Dopo 15 minuti che ho lasciato quella casa l'omone nero di prima mi chiede di seguirlo perché LUI mi vuole rivedere.

Non credo alle mie orecchie. Mi sento confusa.

Lo seguo senza protestare e appena arriviamo nella camera da letto noto che non c'è più nessuna ragazza, solo quel ragazzo che mi sta sorridendo come se non mi vedesse da un secolo.

Mi avvicino di nuovo al letto come ho fatto prima e lui prendendomi dalla vita mi dice che ha continuato a pensare a me e che è innamorato di me.

"Anch'io sono innamorata di te" dico felicissima. Non riesco a trattenere le mie emozioni.

Ci baciamo dolcemente e in poco tempo ci ritroviamo a fare l'amore. Sono più emozionata di prima, non riesco a staccarmi da lui.

Una volta che entrambi siamo soddisfatti iniziamo a parlare e progettiamo di scappare insieme. Voglio stare con lui, per sempre.

"Penso però che prima dovresti uccidere quei due" gli dico a bassa voce e in un attimo afferra una pistola e spara a quello più vicino a noi, Jimmy.

Prima di morire Jimmy chiede alla guardia del corpo di rivendicarlo e così l'omone nero spara al mio ragazzo, che dopo poco cade sul letto, a fianco a me.

Inizio a gridare dalla disperazione e a piangere.

"Non uccidete anche me, vi prego!" urlo tra le lacrime e avvolgendomi sotto il lenzuolo bianco ricoperto di sangue.

L'omone decide di risparmiarmi e mi dice che chiamerà la polizia per farmi venire a prendere. Però siccome nessuno può venire a conoscenza di quello che è successo mi consiglia una spiegazione da dare alla polizia, visto che sono ricoperta di sangue.

"Devi dire che mentre ti stavi lavando nella doccia o nella vasca sei scivolata" mi dice.

Mi ripeto ad alta voce più volte quella frase e aspetto la polizia, sperando di riuscire a dimenticare questo incubo.



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