ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 25 luglio 2017
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

The tower of God 'Prologo'

di DAQ22E. Letto 194 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un vago odore di zolfo, l'umidità che mi rende appiccicoso e la mia torcia, che mi illumina il cammino in mezzo a queste tenebre.Tengo la spada...

Un vago odore di zolfo, l'umidità che mi rende appiccicoso e la mia torcia, che mi illumina il cammino in mezzo a queste tenebre.
Tengo la spada pronta, in caso uno degli altri sbucasse dall'oscurità, un senso di paura, il formicolio lungo la schiena come a dirmi di stare attento, e poi ecco........vedo una luce che esce da un angolo e......io vedo lui e lui vede me.
Il suono metallico di chi sfodera una spada, iniziamo ad avvicinarci lentamente, poi lui fa uno scatto, ora che si sta avvicinando, mi metto in guardia.
Mi carica con un attacco ad affondo, ma troppo lento per colpirmi che mi sposto sul lato destro.
Ora che è vicino a me, vedo chiaramente il suo aspetto, indossa un paio di pantaloni e maglietta di un tessuto sporco e rovinato di color marrone chiaro, e un cappuccio del medesimo colore, sulla bocca una fascia, che permette di vedere solo gli occhi.
Anche io sono vestito come lui più o meno, tranne il cappuccio, che non ho così da lasciare liberi i capelli neri di media lunghezza, e il set di corpetto e protezioni per braccia in ferro.
Portatomi su un lato dove lui è scoperto, faccio un affondo con la mia vecchia spada, ma lui la schiva per miracolo e mi lancia un colpo in diagonale da in alto a destra verso la sinistra in basso, e mi prende, per fortuna solo sulla spalla, il resto mi ha salvato il corpetto, il sangue però sgorga ugualmente, ma in piccole quantità.
Faccio un salto indietro e mi allontano di un metro e mezzo, stavolta sono io quello che attacca, lo carico velocemente senza esitazione, sta per colpirmi dall'alto....ma, faccio una scivolata e gli passo accanto, e con la spada, colpisco il collo del piede destro, girandogli in torno e tagliandogli il tendine, il sangue sgorga, e lui urla come un dannato, provo anche un senso di colpa, ma ripenso subito in che situazione mi trovo, e dico "o me o lui", così con un po' di esitazione, a causa delle sue urla, mi rialzo, e lo trapasso, da parte a parte.....
Sento le ossa che scricchiolano, come un lamento, ma lui di colpo ha smesso di urlare, ora sembra che si stia lasciando cadere, nel farlo tolgo la spada dal suo petto, e la rinfodero, la pozza di sangue che si allarga.
Poi ripenso a ciò che è successo in un secondo, e ragiono sul perché ho vinto io, e giungo alla conclusione che lui, ha esitato proprio all'ultimo, lui era in preda alla paura, il sentimento più primitivo dell'umanità, ma questo gli è costato la vita. Oggi molte vite sono state spezzate, purtroppo anche da me.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: