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lavoro pubblicato domenica 16 luglio 2017
ultima lettura mercoledì 22 novembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Dichiarazione d'Amore

di alessandrogalperti. Letto 212 volte. Dallo scaffale Amore

Erano circa le quattro del mattino; non riuscivo a dormire e a farmi compagnia c'era solamente un dolce jazz di sottofondo e il bisogno di scrivere quello che provavo.


Non ho bisogno che le mie parole vengano lette.

Ho bisogno che tu le possa sentire nelle tue notti e anche solo per un secondo infinito tu possa provare un fremito, un brivido, un qualcosa che ci renda uniti per l’eternità.

Tu esisti, ma la cosa è irrilevante. Tu non sai chi sono. La cosa è rilevante? La tua essenza pervade me stesso con un impeto troppo forte per chiamarti sconosciuta. Io ti ho conosciuta nei miei pensieri, ho immerso il mio spirito nell’abisso dell’insondabile, dove la supposizione carica di speranza si scontra con le rare certezze che trova.

Voglio solo dormire. Voglio soffocare me stesso nel silenzio assoluto dell’anima addormentata. Voglio incarnarti, devo incarnarti in qualcosa di reale. Deve esserci qualcosa di reale, non che ti possa assomigliare, ma che ti possa rappresentare in ogni sfaccettatura più nascosta. Non devo rileggere quanto scritto. L’illusione esiste se io voglio che esista, è qualcosa di puramente razionale. Io sono padrone di me stesso, dei miei pensieri, dei miei sogni. Ne sono consapevole. E perché devo cercare in qualcosa al di fuori del reale la felicità? Perché non posso trovarla nelle pieghe di tutti i giorni? Perché devo fuggire dal mondo per sopportare l’essere incompreso? La gente passa e ride dentro di sé, non capisce. Non capisce ma uccide, lentamente. Scaglia a terra i sogni, le illusioni speranzose diventano neve al sole, una goccia nel mare inghiottita nel moto ondoso della marea.

Charlotte, se esiste qualcuno sopra di noi, fa che possa farti arrivare questi messaggi. Forse le parole non sono abbastanza per esprimerli, ma è l’unica arma che ho. Non restare un’illusione, diventa la mia realtà. Non ti prometto nulla, fuorché la mia salvezza. John Coltrane in sottofondo. Sarà la tua colonna sonora? Ancora per questa notte solitaria? Starò sfrecciando con te nel buio assurdo della notte? No, non lo sto facendo se non dentro me stesso, fra queste alte note musicali. Come posso accettare tutto questo?

Pensieri su un foglio bruciato, imprigionati nella gabbia della mente. Se ti vedessi arricchiresti semplicemente la mia illusione. Non ti avrò mai, semplicemente perché non posso, e Amore, non è colpa del mondo, ma soltanto mia.

Vado a dormire come promesso, sarai protagonista dei miei sogni. Una parte ignobile, non trovi? Meglio essere in qualcos’altro, senza dubbio, ma non ho di meglio da offrirti.



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