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lavoro pubblicato mercoledì 5 luglio 2017
ultima lettura lunedì 11 dicembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Zanetti 4ever - Il mio dovere il suo piacere (Inter fanfiction)

di PeachSkywalker. Letto 388 volte. Dallo scaffale Amore

Si alzano tutti e pian piano se ne vanno finendo i caffè, in sala rimaniamo sono io e Zanetti che sistemiamo i documenti, io spengo i computer e il proiettore. Mentre riordiniamo io e Javier parlottiamo è sempre stata una brava persona, a volte mi chiedo ..

Siamo alla riunione settimanale dello staff Inter, ovvimente è presente anche il presidente e il vice presidente della società.

Passiamo in rassegna tutti i punti all'ordine del giorno, io espongo le condizioni dei giocatori e Zanetti ci dà le consegne per la settimana aggiornando la seduta, assegna la responsabilità di stilare il verbale e conclude la riunione.

Si alzano tutti e pian piano se ne vanno finendo i caffè, in sala rimaniamo sono io e Zanetti che sistemiamo i documenti, io spengo i computer e il proiettore. Mentre riordiniamo io e Javier parlottiamo è sempre stata una brava persona, a volte mi chiedo come possa aver resistito a fare il calciatore uno come lui. Ma non è tutto oro quello che luccica.

Sto per uscire quando lui richiude la porta tenendo il braccio tesodavanti a me io mi paralizzo per un momento.

<< Volevo parlarti di una cosa prima>>

<< Dimmi>>

<< Ho saputo che ci sono certi servizi che riservi ad alcuni dei nostri giocatori>>

Deglutisco e cerco una scusa pensando "cazzo sono licenziata" << Non so di cosa stai parlando Javier io faccio solo il mio lavoro>>

<< Bhe fai il tuo lavoro anche con me>> Mentre lo dice si slaccia la cintura.

Mi si avvicina e con forza mi prende per la vita, cerca di baciarmi ma io sposto la testa di lato, allora mi sbatte a faccia in avanti contro il muro, sento che mi alza la gonna mentre con l'altra mano sulla schiena mi tiene ferma, lo tira fuori dai pantaloni, mentre mi sposta le mutandne con un dito lo infila dentro e sento che geme, io no è tutto un incubo voglio andarmene, non avrei mai pensato di dover stare attenta anche a lui, quasi mi manca Handanovic a lui sono abituata ormai quasi vengo anch'io con lui; mentre penso questo me lo mette dentro con una spinta vigorosa, sento come un tic dal basso e poi liquido caldo lungo le coscie, non può essere già venuto sta ancora spingendo, mi ha lacerato.

A un certo punto mi arrendo e lo lascio fare, non provo niente solo dolore, mi gira e mi mette in ginocchio e me lo butta in bocca e mi avvolge la cintura intorno al collo mentre gli faccio un pompino di mala voglia spero quasi che tiri abbastanza forte da uccidermi almeno finirebbe tutto. Quando viene mi guarda sorridendo io ingoio e mi lascia andare di peso sulla moquette bianca dove ora ci sono goccioline di sangue intorno a me.

Non ho la forza neanche di respirare. Si riallaccia i pantaloni e la cintura<< Non è stato così difficile no?!? >>

<< Ma..ma ..ma io non volevo>>

<< Forse, ma dovevi se vuoi continuare a fare la bella vita qui dentro, ci vediamo settimana prossima >>

Forse ha ragione è un mio dovere ormai ho voluto questo ruolo ora devo mantenere un certo livello. Mi sfilo le mutandine e me le infilo dentrotipo tampax sono di pizzo e ogni centimetro è una tortura. Butto dell'acqua sulla moquette per cancellare il più possibile il sangue poi me ne vado, mentre cammino in corridoio mi tiro via il mascara colato dalle guance, nessuno deve vedere, nessuno deve sapere.



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