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lavoro pubblicato giovedì 15 giugno 2017
ultima lettura lunedì 4 maggio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una storia come tante(parte dodicesima)

di Laura08. Letto 292 volte. Dallo scaffale Generico

Alessio aveva fatto le cose in grande. Aveva preso una suite in un hotel a pochi minuti dalla torre Eiffel e per la prima sera aveva prenotato un delizioso ristorante con un’atmosfera favolosa. Sara aveva deciso di indossare un ve...

Alessio aveva fatto le cose in grande.

Aveva preso una suite in un hotel a pochi minuti dalla torre Eiffel e per la prima sera aveva prenotato un delizioso ristorante con un’atmosfera favolosa.

Sara aveva deciso di indossare un vestitino molto leggero, che arrivava un po’ più su del ginocchio con dei sandali non molto alti.

“Ok l’eleganza ma se facciamo un giro a piedi con un tacco 15 non riuscirei neppure ad andare fuori dal bagno” pensò.

Si legò i capelli in una coda di cavallo e si truccò leggermente. Il trucco pesante non era per lei e poi aveva venti’anni. Un po’ di fondotinta ,di mascara e un lucidalabbra poteva bastare. Mise un paio di orecchini di quelli lunghi che le avevano regalato Viola e Rachele per la promozione sul lavoro.

Alla fine non era così male e poi Alessio era riuscito anche a farla sentire meno brutta.

“Ok quel vestito è leggermente corto e poi se tira del vento è la fine ”disse Alessio quando uscì dal bagno.

“Tanto sto con te e questo basta a non farmi guardare .E poi non sono una che è mai stata notata molto”

“Ti ho notato io e sicuramente lo avrà fatto qualcun altro. Sei tu che non te ne accorgevi secondo me. Ora usciamo” le disse Alessio dandole un leggero bacio sulla guancia .

Andarono a cena fuori e fecero un giro nei dintorni. Quando rientrarono erano entrambi molto stanchi così si addormentarono. Alessio però la mattina aveva altre intenzioni.

La guardò mentre si asciugava appena uscita dalla doccia. Aveva lavato i capelli e li aveva asciugati velocemente col phon dell’albergo così le scendevano tutti mossi sulla schiena coperta solo dall’asciugamano.

Le andò di fronte e le tolse delicatamente l’asciugamano. Era così piccola rispetto a lui che poteva prenderla in braccio e così fece. Sentì il suo seno sul proprio petto e bastò questo ed il profumo dei suoi capelli appena lavati a farlo partire.

La fece allungare sul letto.

“ Tu sei solo mia”le disse mentre Sara sentiva che ormai lui non ce la faceva più a contenere il proprio desiderio.

Fecero l’amore una volta ma Alessio quella mattina era su di giri e dopo una decina di minuti le propose un bagno insieme.

“’Nel bagno c’è anche la vasca idromassaggio perché non sfruttarla” le disse

“Non pensavo di poter fare un effetto simile su un tipo come te” disse Sara mentre era appoggiata con la schiena sul suo petto nella vasca.

“Perché?”

“Uno perché pensavo di non poterlo fare su nessuno in realtà e due beh tu sei tu. Sei bello da morire,sei intelligente,colto,parli di ogni cosa senza problemi . E ciò ti ha portato ad avere una bella esperienza in fatto di donne. Io invece….”

“Tu invece ne hai poca perché sei molto giovane, hai avuto solo due esperienze considerando me. E non sei abbastanza per me perché non sei abbastanza bella o brava. Vuoi dire questo?”

“Già” rispose Sara imbronciata

Alessio adorava quell’espressione da bambina che le veniva sul volto quando diventava pensierosa. E poi adorava quel profilo con quella guancia così perfetta che sembrava una mela da mordere.

“Beh prima cosa gradirei che la tua esperienza si esaurisse con me, secondo impari in fretta piccola mia ed impari molto bene” le disse baciandole il collo.Si coccolarono per un'altra ventina di minuti.

Usciti dal bagno, si prepararono ed andarono a fare un giro per la città.

Alessio ci era già stato e così le fece da cicerone.

Il lunedì rientrarono nel pomeriggio.

-Allora com’è andato il week-end ?-le scrisse Eleonora.

-Un sogno !!!!!-le rispose Sara.

-Allora fra due settimane vengo a Roma e me lo presenti-

-Sìììì, non vedo l’ora-

“La prossima settimana i miei vogliono venire su in montagna da voi.Io sono pienamente d’accordo”le disse Alessandro sorridendo.

“Ok. Ale l’unica cosa.Rachele e Domitilla non sanno tutta la storia di Alessio. Quindi gradirei che non gli dicessi nulla”

“Perché non vuoi parlarne con loro”

“Non vorrei smontarti l’immagine che ti sei fatta di Domi. Ma Rachele e Domitilla, soprattutto quest'ultima, pur volendomi bene, in determinate situazioni si sentono superiori a me. Forse perché come diresti tu loro si sono sempre notate di più di me.”

Alessandro notò una certa tristezza negli occhi di Sara mentre diceva questo.

Quella sera mentre era a letto telefonò a Davide.

"Questo fine settimana torno su. Penso di riuscire a vedere Domitilla,anche se qualcosa mi dice che non andrà molto bene neppure con lei.Da come parla Sara"

"Non fare il pessimista della situazione.E poi non è che Sara ti batte i pezzi ed è per questo che parla così"

"No figurati.Oggettivamente è bruttina per i miei gusti.Però a quanto pare non per i gusti di un ginecologo dello studio dove lavora"

Dai muri in quella casa si sentiva tutto.Sara sentì ogni cosa e si sentì ferita profondamente.Lei si era così preoccupata di dover parlare con Domitilla per non fargli fare del male e lui praticamente aveva raccontato la sua storia ad un perfetto sconosciuto e si era anche sorpreso che potesse piacere a qualcuno.

-Ti amo piccolina.Non vedo l'ora che arrivi domani per vederti-

Ma in fondo cosa le interessava lei aveva Alessio. Certo però ora Alessandro poteva anche vedersela da solo con Domitilla.



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