ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 15 giugno 2017
ultima lettura sabato 20 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le avventure dei Racconti (parte 2)

di Juls1794. Letto 288 volte. Dallo scaffale Fantasia

Emma fissò l'uomo con sguardo interrogativo: <ma io la vedo per la prima volta ora> rispose accennando un mezzo sorriso poco convinto. L'ospite si alzò in piedi, avendo cura di non essere visibile dall'esterno.........

Emma fissò l'uomo con sguardo interrogativo: <ma io la vedo per la prima volta ora> rispose accennando un mezzo sorriso poco convinto. L'ospite si alzò in piedi, avendo cura di non essere visibile dall'esterno.

< Non c'è tempo per spiegare, ragazza > ribatté mentre frugava nervosamente nelle tasche della giacca in cerca di qualcosa. < Mi chiamano Marpenza, ad ogni modo. Non è importante, ma è bene che tu sappia il mio nome > A prima vista sembrava un pescatore, simili a quelli che si vedevano nei film: un impermeabile verde, un paio di pantaloni e... una scarpa tipo anfibio. Solo ora, sobbalzando, si rendeva conto del moncone che aveva a posto del piede destro. Date le macchie incrostate, il fango e altro di difficile identificazione, il suo aspetto sembrava avesse visto tempi decisamente migliori.

< Ecco, guarda > disse, avvicinandosi di punto in bianco con un movimento repentino, facendo anche trasalire la ragazza. Le stava mostrando qualcosa nella sua mano < loro cercano questo. Ah, ma per tutti gli sbuffi di balena, col cavolo che lo avranno! > la voce dell'uomo sembrava nettamente più decisa, arrivando quasi ad urlare per l'enfasi delle sue parole.

Emma abbassò lo sguardo, esaminando ciò che Marpenza le stava offrendo: era una piccola sfera, di colore verde-bluastro. In un primo momento le era sembrata una superficie liscia e levigata, ma adesso, osservandola meglio, notò che c'erano tanti piccoli esagoni su tutta la superficie. Che fossero bottoni? Emma tese la mano, incuriosita.

< Tieni, devi prenderlo tu. > esclamò l'uomo, praticamente lanciando (con estrema precisione) la sfera nelle mani di Emma < Sanno che ce l'ho io, con te sarà al sicuro! >

< Cosa? No! > Marpenza la ignorò: < Non abbiamo altra scelta, ragazza > Si avvicinò ad Emma, le strinse le spalle: i due occhi azzurri, che risaltavano particolarmente data la sozzura per tutto il viso, in uno sguardo inquieto ma fiducioso < Qualunque cosa dicano > disse < tu non mi hai mai visto. Non ci siamo mai conosciuti.>

< Ma io infatti non la conosco > Marpenza la ignorò nuovamente. Si voltò e si diresse verso il frigo, prese qualche frutto, del prosciutto e una bottiglia di acqua. Ringraziò e andò verso la porta.

Napoleone, che nel frattempo si era rilassato, psservando la scena, appena dietro la padrona si alzò e fece per salutare l'ospite, che ricambiò con uno buffetto affettuoso.

Marpenza aprì la porta e la guardò: < Arrivederci, Emma. > accennò a quello che doveva essere un sorriso e scomparve nel buio della notte, chiudendosi la porta alle spalle.

Emma rimase impalata davanti all'ingresso per qualche secondo, spostando lo sguardo ripetutamente prima dalla porta e poi allo strano oggetto che stringeva.

< A-aspetta, COSA? > Esclamò, riacquistando lucidità e precipitandosi alla finestra. Napoleone, vedendo l'agitazione della padrona, cominciò ad agitarsi, giocoso.

Il vialetto non aveva nulla di strano. Fuori, le macchine continuavano a circolare tranquillamente come se nulla fosse, le persone cominciavano a tornare nelle loro case dopo la conclusione della festa, i grilli frinivano, le zanzare pungevano, insomma, tutto come sempre.

Emma rivolse la sua attenzione a Napoleone che si girò verso la padrona, scodinzolando: < E' così che fai la guardia, tu? Facendo le feste agli sconosciuti? > Quello, di rimando, continuò ad agitare la coda, soddisfatto.



Commenti

pubblicato il domenica 29 ottobre 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: Vedi che ho fatto bene a continuare a leggerti? Scrivi bene, in modo conciso e chiaro, e la trama si sta infittendo. Volo al terzo capitolo!

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: