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lavoro pubblicato mercoledì 14 giugno 2017
ultima lettura sabato 31 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Sono un drogato

di Leonardo97. Letto 450 volte. Dallo scaffale Pensieri

Ogni giorno non faccio altro che interrogarmi su cosa sarà di me, dei miei progetti, delle persone che mi stanno accanto. Mi racconto sempre un sacco di belle storie sul futuro che potrebbe in realtà essere roseo o nero, ma che in cuor mi..

Ogni giorno non faccio altro che interrogarmi su cosa sarà di me, dei miei progetti, delle persone che mi stanno accanto. Mi racconto sempre un sacco di belle storie sul futuro che potrebbe in realtà essere roseo o nero, ma che in cuor mio so riservarmi sempre meravigliose esperienze. Ed è proprio la speranza il mio più grande problema, la mia dipendenza più radicata e l’unica droga da cui non riuscirò mai davvero a separami. Mi fa sentire sempre bene e cavolo se ci riesce, una piccola botta e subito sono su di giri.

Alcuni dicono che è economica, anzi molti sostengono che non costa proprio nulla, ma è qui che si sbagliano. La speranza, come tutte le droghe, ha degli effetti collaterali e anche molto gravi perché essa altro non è che una distorsione della realtà: come le menzogne sono delle bellissime costruzioni, anche le speranze quando le avvicini con occhio più attento ti accorgi in realtà essere dei palazzi di cartone che un piccolo spiffero d’aria può facilmente travolgere e schiantare al suolo. Maggiori sono le dimensioni di queste costruzioni e maggiori saranno i detriti che si accumuleranno il giorno della loro disfatta, ma essi non saranno leggeri come potrebbero sembrare, ma pesanti come macigni. Nonostante la ricostruzione sia un processo lento e doloroso, non è impossibile, ma anzi di fondamentale importanza per riuscire ad evitare il dolore scaturito dal confronto con la realtà.

Perciò tutta la mia vita procede a suon di demolizione e ricostruzione, fino a quando arriva quell’unico elemento che devasta ogni cosa abbattendo ed impedendo alcun tentativo di riedificazione: la morte. La morte è la negazione di qualsiasi tipo di speranza e nulla può crescere dalla sterilità che ne deriva. Quando spero e fallisco riesco sempre ad immaginare un eventuale futuro in cui ho successo, ripetendomi in continuazione “la prossima volta ce la farò” oppure “questa volta è andata male, ma non accadrà più” ecco, invece ora il declino della morte non dà spazio a nessun se e a nessun ma. Quando sono pieno di speranza non mi aspetto un colpo così duro, eppure quando meno me lo aspetto le mie certezze fondate sul niente crollano senza possibilità di appello. La morte mi lascia balbettante, frastornato e senza un tetto sotto cui ripararmi e nel contempo non c’è più nulla da fare, nulla da sognare poiché è la fine di ogni illusione e tutto ciò fa male, terribilmente male.

La distruzione interiore che provoca, però, è l’unico vero antidoto alla fantasiosa e irreale speranza di cui mi servo quotidianamente. Ma la realtà è che non c’è proprio nulla di bello nel liberarsi da questo peso, perché io non ho proprio voglia di confrontarmi con il mondo vero, non ho nessuna intenzione di sprecare ed esaurire le mie risorse in un mondo vuoto ma così pieno di dolore. Io voglio starmene nel mio piccolo, accudito e coccolato dalle mie illusioni che tanto ho a cuore e non pensare ad altro se non al futuro, ma non un futuro vero, a quello che voglio io, quello che più mi possa aiutare a sopportare la merda che mangio ogni giorno. D’altronde che colpa ne ho se sono un drogato, in fondo mi fa sentire bene… di cos’altro dovrei aver bisogno?



Commenti

pubblicato il mercoledì 14 giugno 2017
Frasy, ha scritto: Fantastico, mi è piaciuto moltissimo leggere i tuoi pensieri, la tua continua lotta interiore dimostra il guerriero che sei, continua così, perché le risposte ci sono e se le cerchi le troverai, e per risposte intendo quelle vere non le illusioni e le belle storie che continui a raccontarti.
pubblicato il mercoledì 14 giugno 2017
Leonardo97, ha scritto: Grazie per aver speso due minuti del tuo tempo per leggere questo lavoro!
pubblicato il mercoledì 14 giugno 2017
Frasy, ha scritto: Per me è stato un piacere, leggerò molto volentieri altri tuoi lavori.

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