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lavoro pubblicato venerdì 2 giugno 2017
ultima lettura venerdì 23 agosto 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La Contessa Margherite Dupont Soleil

di Sapodilla. Letto 791 volte. Dallo scaffale Eros

Nel lasciare il palazzo, Armand aveva pensato alla prima notte di nozze. Margherite si sarebbe presentata di sicuro gelida nella camera, ma lui avrebbe saputo come prenderla: “Madame, non vorreste togliervi le mutande, prima di stendervi sulle mie ginoc..

La Delusione

Armand, dopo mesi dal giorno della cerimonia nuziale, non aveva ancora visto il sedere di Margherite.

A letto la notte Margherite faceva il suo dovere, come le aveva imposto il suo padre spirituale il giorno prima delle nozze. Non osava rifiutarsi, sarebbe stato peccato, ma la camera doveva essere tutta buia, spente le candele e tirate le persiane alle finestre, prima di togliersi le mutande, infine pretendeva di non togliersi il corsetto, anche se consentiva a slacciarlo per non soffocare. La prima notte, per non morire di vergogna, nei primi istanti lei aveva immaginato che si sarebbe gettata dall’alto sugli scogli e Armand sarebbe vissuto nel rimorso tutta la vita, per averla costretta.

Armand Lucas, commerciante di vini, aveva sposato Margherite per due ragioni: la aristocratica rotondità del suo sedere e il titolo di contessa. Era rimasto deluso. Un giorno, con aria ingenua e innocente, le aveva chiesto:

?? Margherite, questa notte non vorreste mettervi col culetto per aria per offrirvi al mio piacere?

Lei non aveva compreso, forse Armand voleva farsi gioco della sua ingenuità, non glie lo avrebbe permesso.

?? Per aria, Armand? Non sono più la sciagurata femmina, che sperpera il vostro denaro in romanzi francesi? Sono diventata il vostro angelo, che vola sopra di voi?

Alle spiegazioni di Armand era inorridita.

?? Signore, voi conoscete la mia famiglia, la mia educazione religiosa, come osate tentarmi contro natura? Il vostro linguaggio è insopportabile, avete dimenticato che sono una Dupont Soleil?

E poi la rivoluzione, la Rivoluzione Francese. Addio al titolo nobile, un’altra delusione per il buon Armand. I Dupont Soleil avevano mantenuto la testa sul collo per via che siamo nella Vandea e che non hanno più un soldo, imbrogliati dai loro contadini e rovinati da un rampollo scioperato. Anche il matrimonio di Armand e Margherite ha giovato a salvarli dall’esilio, perché i rivoluzionari comprano bottiglie senza pagare alle Cantine Lucas.

https://www.smashwords.com/books/view/636825

https://www.amazon.it/Memories-Countess-Margherite-Armand/dp/1533022240/ref=sr_1_cc_2?s=aps&ie=UTF8&qid=1496387082&sr=1-2-catcorr&keywords=john+gerard+sapodilla

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https://www.kobo.com/gb/it/search?query=John%20%20Gerard%20Sapodilla&fcsearchfield=Author

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Armand e Margherite

Questa volta Armand Lucas si era presentato senza botti di vino, ma con un foglio di carta pieno di numeri. Il conte Richard Dupont Soleil aveva dissimulato la sua intuizione , dietro una domanda distratta:

?? Una supplica, Armand?

Armand aveva fatto un inchino, il più profondo possibile.

?? Vostra eccellenza, il debito ammonta a duecentomila franchi.

Il conte gli aveva strappato di mano il foglio e lo aveva gettato nel camino. Acceso di sdegno. Il camino furioso per l’oltraggio si era affrettato a bruciare il foglio. Il conte era stato un tempo inviato ambasciatore di Francia a Madrid e conosceva l’arte della diplomazia e del possibile. Richard de Sans Soucre era consapevole che nella sua situazione finanziaria l’arroganza con i fornitori non era più possibile.

?? Ebbene, Armand, che ne direste di sposare mia figlia Margherite?

Armand sente una brezza che lo porta in alto su una nuvola. Nessun Lucas avrebbe mai sognato di avere per moglie una Dupont Soleil.

Una trappola?

?? Signor conte, lasciate che mi proponga alla contessina Margherite. Come potrei mai osare di forzare la sua volontà? E poi, come Vostra Eccellenza sa, i Lucas non sono nobili.

Dupont Soleil aveva frenato la sua ira con un profondo diplomatico sospiro.

?? Lucas, i miei amici a Corte ti faranno duca. Quanto a Margherite, la sua volontà conta nulla. Ma vieni pure domattina a conoscerla, prima di firmare il contratto di matrimonio.

Preso commiato, Armand aveva subito corrotto la cameriera personale di Margherite. Con sollievo aveva appreso che la futura sposina, oltre a un viso fiero di angelo biondo, poteva offrire anche due splendide cosce normanne.

Al mattino seguente lui si era presentato con un carretto carico di vini e un anello di diamante. Era stato annunciato alla contessina, mentre lei ammirava il giardino fiorito di orchidee da una sua finestra.

?? Margherite, accettate questo pegno della mia devozione.

E si era messo in ginocchio, non sapendo che altro fare.

Lei non si era girata.

?? Lucas, il conte Richard ti attende per la firma del contratto. Ci rivedremo in chiesa, dunque.

La cameriera gli aveva tolto di mano l’astuccio con l’anello e aveva portato dal conte un Armand Lucas stordito dagli usi dei nobili.

Il contratto era degno di un feroce strozzino. Lo sposo veniva spolpato e spennato. Il conte gli aveva messo una mano sulla spalla.

?? Firma, Armand. Pensavi di avere il titolo di duca per dieci franchi?

Nell’apporre a sua volta la principesca firma, il conte aveva pensato che presto un imprevisto incidente avrebbe troncato la breve vita felice del duca Lucas. Sua figlia Margherite, vedova disperata, avrebbe ereditato tutti i possedimenti dello sposo.

Nel lasciare il palazzo, Armand aveva pensato alla prima notte di nozze. Margherite si sarebbe presentata di sicuro gelida nella camera, ma lui avrebbe saputo come prenderla:

“Madame, non vorreste togliervi le mutande, prima di stendervi sulle mie ginocchia? La tradizione di casa Lucas vuole che il culetto della sposa sia rosso acceso la prima volta a letto, in segno di sottomissione.”

La Delusione

Armand, dopo mesi dal giorno della cerimonia nuziale, non aveva ancora visto il sedere di Margherite.

A letto la notte Margherite faceva il suo dovere, come le aveva imposto il suo padre spirituale il giorno prima delle nozze. Non osava rifiutarsi, sarebbe stato peccato, ma la camera doveva essere tutta buia, spente le candele e tirate le persiane alle finestre, prima di togliersi le mutande, infine pretendeva di non togliersi il corsetto, anche se consentiva a slacciarlo per non soffocare. La prima notte, per non morire di vergogna, nei primi istanti lei aveva immaginato che si sarebbe gettata dall’alto sugli scogli e Armand sarebbe vissuto nel rimorso tutta la vita, per averla costretta.

Armand Lucas, commerciante di vini, aveva sposato Margherite per due ragioni: la aristocratica rotondità del suo sedere e il titolo di contessa. Era rimasto deluso. Un giorno, con aria ingenua e innocente, le aveva chiesto:

?? Margherite, questa notte non vorreste mettervi col culetto per aria per offrirvi al mio piacere?

Lei non aveva compreso, forse Armand voleva farsi gioco della sua ingenuità, non glie lo avrebbe permesso.

?? Per aria, Armand? Non sono più la sciagurata femmina, che sperpera il vostro denaro in romanzi francesi? Sono diventata il vostro angelo, che vola sopra di voi?

Alle spiegazioni di Armand era inorridita.

?? Signore, voi conoscete la mia famiglia, la mia educazione religiosa, come osate tentarmi contro natura? Il vostro linguaggio è insopportabile, avete dimenticato che sono una Dupont Soleil?

E poi la rivoluzione, la Rivoluzione Francese. Addio al titolo nobile, un’altra delusione per il buon Armand. I Dupont Soleil avevano mantenuto la testa sul collo per via che siamo nella Vandea e che non hanno più un soldo, imbrogliati dai loro contadini e rovinati da un rampollo scioperato. Anche il matrimonio di Armand e Margherite ha giovato a salvarli dall’esilio, perché i rivoluzionari comprano bottiglie senza pagare alle Cantine Lucas.

https://www.smashwords.com/books/view/636825

https://www.amazon.it/Memories-Countess-Margherite-Armand/dp/1533022240/ref=sr_1_cc_2?s=aps&ie=UTF8&qid=1496387082&sr=1-2-catcorr&keywords=john+gerard+sapodilla

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Armand e Margherite

Questa volta Armand Lucas si era presentato senza botti di vino, ma con un foglio di carta pieno di numeri. Il conte Richard Dupont Soleil aveva dissimulato la sua intuizione , dietro una domanda distratta:

?? Una supplica, Armand?

Armand aveva fatto un inchino, il più profondo possibile.

?? Vostra eccellenza, il debito ammonta a duecentomila franchi.

Il conte gli aveva strappato di mano il foglio e lo aveva gettato nel camino. Acceso di sdegno. Il camino furioso per l’oltraggio si era affrettato a bruciare il foglio. Il conte era stato un tempo inviato ambasciatore di Francia a Madrid e conosceva l’arte della diplomazia e del possibile. Richard de Sans Soucre era consapevole che nella sua situazione finanziaria l’arroganza con i fornitori non era più possibile.

?? Ebbene, Armand, che ne direste di sposare mia figlia Margherite?

Armand sente una brezza che lo porta in alto su una nuvola. Nessun Lucas avrebbe mai sognato di avere per moglie una Dupont Soleil.

Una trappola?

?? Signor conte, lasciate che mi proponga alla contessina Margherite. Come potrei mai osare di forzare la sua volontà? E poi, come Vostra Eccellenza sa, i Lucas non sono nobili.

Dupont Soleil aveva frenato la sua ira con un profondo diplomatico sospiro.

?? Lucas, i miei amici a Corte ti faranno duca. Quanto a Margherite, la sua volontà conta nulla. Ma vieni pure domattina a conoscerla, prima di firmare il contratto di matrimonio.

Preso commiato, Armand aveva subito corrotto la cameriera personale di Margherite. Con sollievo aveva appreso che la futura sposina, oltre a un viso fiero di angelo biondo, poteva offrire anche due splendide cosce normanne.

Al mattino seguente lui si era presentato con un carretto carico di vini e un anello di diamante. Era stato annunciato alla contessina, mentre lei ammirava il giardino fiorito di orchidee da una sua finestra.

?? Margherite, accettate questo pegno della mia devozione.

E si era messo in ginocchio, non sapendo che altro fare.

Lei non si era girata.

?? Lucas, il conte Richard ti attende per la firma del contratto. Ci rivedremo in chiesa, dunque.

La cameriera gli aveva tolto di mano l’astuccio con l’anello e aveva portato dal conte un Armand Lucas stordito dagli usi dei nobili.

Il contratto era degno di un feroce strozzino. Lo sposo veniva spolpato e spennato. Il conte gli aveva messo una mano sulla spalla.

?? Firma, Armand. Pensavi di avere il titolo di duca per dieci franchi?

Nell’apporre a sua volta la principesca firma, il conte aveva pensato che presto un imprevisto incidente avrebbe troncato la breve vita felice del duca Lucas. Sua figlia Margherite, vedova disperata, avrebbe ereditato tutti i possedimenti dello sposo.

Nel lasciare il palazzo, Armand aveva pensato alla prima notte di nozze. Margherite si sarebbe presentata di sicuro gelida nella camera, ma lui avrebbe saputo come prenderla:

“Madame, non vorreste togliervi le mutande, prima di stendervi sulle mie ginocchia? La tradizione di casa Lucas vuole che il culetto della sposa sia rosso acceso la prima volta a letto, in segno di sottomissione.”

La Delusione

Armand, dopo mesi dal giorno della cerimonia nuziale, non aveva ancora visto il sedere di Margherite.

A letto la notte Margherite faceva il suo dovere, come le aveva imposto il suo padre spirituale il giorno prima delle nozze. Non osava rifiutarsi, sarebbe stato peccato, ma la camera doveva essere tutta buia, spente le candele e tirate le persiane alle finestre, prima di togliersi le mutande, infine pretendeva di non togliersi il corsetto, anche se consentiva a slacciarlo per non soffocare. La prima notte, per non morire di vergogna, nei primi istanti lei aveva immaginato che si sarebbe gettata dall’alto sugli scogli e Armand sarebbe vissuto nel rimorso tutta la vita, per averla costretta.

Armand Lucas, commerciante di vini, aveva sposato Margherite per due ragioni: la aristocratica rotondità del suo sedere e il titolo di contessa. Era rimasto deluso. Un giorno, con aria ingenua e innocente, le aveva chiesto:

?? Margherite, questa notte non vorreste mettervi col culetto per aria per offrirvi al mio piacere?

Lei non aveva compreso, forse Armand voleva farsi gioco della sua ingenuità, non glie lo avrebbe permesso.

?? Per aria, Armand? Non sono più la sciagurata femmina, che sperpera il vostro denaro in romanzi francesi? Sono diventata il vostro angelo, che vola sopra di voi?

Alle spiegazioni di Armand era inorridita.

?? Signore, voi conoscete la mia famiglia, la mia educazione religiosa, come osate tentarmi contro natura? Il vostro linguaggio è insopportabile, avete dimenticato che sono una Dupont Soleil?

E poi la rivoluzione, la Rivoluzione Francese. Addio al titolo nobile, un’altra delusione per il buon Armand. I Dupont Soleil avevano mantenuto la testa sul collo per via che siamo nella Vandea e che non hanno più un soldo, imbrogliati dai loro contadini e rovinati da un rampollo scioperato. Anche il matrimonio di Armand e Margherite ha giovato a salvarli dall’esilio, perché i rivoluzionari comprano bottiglie senza pagare alle Cantine Lucas.

https://www.smashwords.com/books/view/636825



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