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lavoro pubblicato lunedì 29 maggio 2017
ultima lettura lunedì 18 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Messaggio dal genio della lampada

di OrazioAshlee. Letto 506 volte. Dallo scaffale Fantasia

Salve, sono il genio della lampada.La vostra espressione distratta mi fa supporre che prendete la mia presentazione alla leggera. Dunque permettetemi di ribadire il concetto: io sono il genio della lampada, quello di cui avete letto nei libri di favole...

Salve, sono il genio della lampada.

La vostra espressione distratta mi fa supporre che prendete la mia presentazione alla leggera. Dunque permettetemi di ribadire il concetto: io sono il genio della lampada, quello di cui avete letto nei libri di favole, e che avete visto in tanti film e cartoni animati. Sono quello delle Mille e una notte, per citare la fonte più prestigiosa.

Sono certo che di quei miei exploit artistici e letterari ricordate bene soprattutto il mio aspetto repellente, vero? Beh, è purtroppo un dettaglio di cui vorrei poter dire di esserne stato diffamato da scrittori e cineasti, ma sarei insincero. Io sono un Jinn, una creatura diabolica della mitologia araba, e i Jinn sono repellenti, c'è poco da fare.

Nei racconti si dice che posso mutare a mio piacimento le dimensioni del mio corpo, normalmente titaniche. E' vero, ed è per questo che una volta fui messo nel sacco da Aladino, che riuscì in questo modo a rinchiudermi nella lampada. Lo ammetto, fui un vero idiota.

Ciò che però viene taciuto nei racconti è che quella mia capacità di cambiare dimensione è parte di un più generale potere di "shapeshifting", ossia cambiamento di forma. Posso acquisire a volontà ogni forma che voglio, tranne quella di Maometto, perché la blasfemia non mi verrebbe perdonata da Colui che tutto può. Allah è grande.

Cito questa mia abilità non per vantarmi, ma perché è la ragione di questo mia comunicazione a voi genere umano. Vorrei che sapeste che ho cambiato forma, e l'ho cambiata per sempre. Ora ho le dimensioni di un normale essere umano, non ho più l'odiosa pelata, e anche la disgustosa pinguedine è andata via. Sono un figurino.

Ho fatto tutto questo per mescolarmi a voi, per vivere come voi e insieme a voi, per essere confuso per uno di voi. Lo faccio per una ragione molto semplice: mi piace. Mi piace vivere come un essere umano. E' molto meglio della sordida esistenza di un Jinn.

Devo anche dire che la mia antipatia nei vostri confronti è in larga misura sfumata. Non posso dire di amarvi, ma neanche voi amate voi stessi come specie, e a volte sono stupito da come siete avari nel sentimento dell'amore. Io però in questo campo sono un neofita e non mi permetto di giudicarvi. Ma tutto considerato sto bene in mezzo a voi. Pensate, ho persino una moglie e dei bambini, una villetta monofamiliare e una giardinetta (o station wagon, come gli esperti di marketing hanno deciso di ribattezzarla...)

Ora penserete che un genio con la station wagon perde ogni fascino, vi pentirete dell'attenzione concessami e penserete che è meglio passare a un soggetto più interessante. Ma ascoltatemi ancora pochi secondi. Per il gusto che ho preso di vivere come un essere umano ho praticamente smesso di usare tutti i miei poteri. Meno uno... il potere di realizzare dei desideri. Questo è interessate, non potete negarlo.

Sì, sì, io posso davvero realizzare dei desideri, e a volte lo faccio. Senza pensiero di un tornaconto, solo per il gusto di donarvi un po' di felicità. Io, un Jinn, un nemico giurato del genere umano, mi nascondo tra voi e mi adopero a rendere felici quelli tra voi che ne hanno più bisogno o che giudico meritevoli.

Scommetto che non mi trovate più tanto repellente, vero? Forse vi state anche chiedendo come mettervi in contatto con me... magari vi piacerebbe che facessi da testimone di nozze al matrimonio di vostra figlia...

Beh, mi dispiace, non posso e non voglio rivelarmi a voi. La mia pace e la mia serenità andrebbero distrutte. Continuerò a restare in incognito, e chissà, forse un giorno il mio occhio benevolo potrebbe posarsi proprio su di voi. Potrebbe trattarsi di un biglietto della lotteria su cui compare la giusta sequenza numerica, o della donna dei vostri sogni che si innamora di voi, o di un vostro ricco e anziano congiunto che prova un improvviso desiderio di includervi nel suo testamento. Ma sarà una mia decisione, e voi non potete fare niente per influenzarla.

Quelli tra voi dotati di una mente più speculativa si staranno già domandando perché, pur avendo concepito un sentimento favorevole al genere umano, io usi i miei poteri solo per una saltuaria e capricciosa beneficenza piuttosto che per risolvere problemi come il riscaldamento globale o le famigerate fame nel mondo e pace nel mondo. Ma qui mi sopravvalutate, i miei poteri non si estendono a imprese del genere. L'Altissimo che ha generato tutte le cose, me compreso, non ha posto limiti precisi ai nostri poteri, ma in fondo alla nostra anima di Jinn esiste un chiaro imperativo: non possiamo turbare l'ordine del mondo perché altrimenti tra noi e l'Altissimo non ci sarebbe più alcuna differenza. E noi non abbiamo alcun desiderio di irritare l'Altissimo, perché quando in passato qualcuno di noi ci ha provato non si è divertito per niente.

Tutto questo mi impone un certo riserbo e molto senso della misura. Posso realizzare desideri solo nella misura in cui la delicata trama degli eventi, già stabilita dal destino, non venga sconvolta, lacerata o disorganizzata dalle conseguenze del mio operato. Vi farò un esempio di quanto gravose siano le mie limitazioni. Un giorno una bambina piangeva calde lacrime di dolore perché un suo compito in classe aveva preso sei meno, quando lei sperava almeno in un sei. Si può immaginare un desiderio più umile e modesto? Io naturalmente pensai di accontentarla ed eliminai quel meno. L'Altissimo, allora, mi mandò l'arcangelo Gabriele per mostrami quali sarebbero state le conseguenze della mia decisione di realizzare quel desiderio. Sul suo tablet l'arcangelo mi mostrò che senza quel meno la bambina avrebbe provato una soddisfazione così piena da toglierle ogni motivazione a impegnarsi negli studi per il resto dell'anno, e sarebbe stata bocciata. «L'Altissimo lascia a te la decisione», disse Gabriele con tono magnanimo, «ma se hai trovato piacere nel realizzare il suo desiderio, dovrai anche portare la responsabilità delle conseguenze». Inutile dire che cambiai idea e l'Altissimo, che tutto può ("Allah è grande"), disfece quanto io avevo fatto riportando indietro il tempo. Il sei tornò a essere un sei meno, e la bambina riprese a piangere.

Vi furono diversi incontri di questo tipo tra me e l'arcangelo Gabriele... a dire il vero, ora che ci penso, vi è stato un incontro ogni volta che ho deciso di realizzare un desiderio. E ogni volta Gabriele mi ha persuaso a soprassedere e lasciare le cose come stavano. Nell'interesse stesso dell'umano che pensavo di beneficiare. Il destino è una faccenda molto complicata...

Ma voglio fare un patto con voi. Se davvero le nostre strade dovessero incrociarsi, io vi farò vincere quella lotteria, vi farò conquistare quella donna, vi farò inserire in quel testamento. Ma sarete VOI a dover portare la responsabilità delle conseguenze. E se non siete d'accordo vi conviene parlare ora.







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