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lavoro pubblicato domenica 28 maggio 2017
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

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La felicità in scatola

di OrazioAshlee. Letto 324 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Ho acquistato una confezione di "felicità in scatola". "In scatola", a dire il vero, è solo la dizione un po' affettata e sensazionalista che compariva nei titoli dei giornali quando questi prodotti iniziarono a esser ...

Ho acquistato una confezione di "felicità in scatola". "In scatola", a dire il vero, è solo la dizione un po' affettata e sensazionalista che compariva nei titoli dei giornali quando questi prodotti iniziarono a esser commercializzati in Italia. In realtà si tratta di un inalatore, simile a quello usato dai malati di asma, che consente cinque inalazioni al modico prezzo di sessanta euro. Il principio attivo induce uno stato psicofisico assimilabile alla felicità.
Ero scettico, lo ammetto. La felicità mi pareva un concetto troppo generale, soggettivo e astratto per sperare di poterlo attivare per via chimica. So bene che persone dedite al consumo di stupefacenti asseriscono di trovare la felicità durante i loro "trip", e io ci credo. Ma in questi casi la felicità è solo un sottoprodotto della sostanza chimica, che si produce all'interno di uno stato alterato di coscienza, come risultato di tanti altri fattori difficilmente ponderabili. Basta ascoltare la testimonianza sia di consumatori occasionali che di tossicomani all'ultimo stadio, i cui resoconti sono molto vari e diversi, spesso contrastanti. Ognuno si porta ciò che è, nella vertigine della droga, e se incontra la felicità sarà solo un'esperiena personale, connotata di tutto il vissuto precedente, e non replicabile a comando in altre persone.
Comunque, la novità del momento, è l'emozione in scatola, e la confezione che è ora sul comò della mia camera da letto promette senza possibilità di equivoci e fraintendimenti momenti di autentica e profonda felicità.
Non mi sarei deciso a vincere il mio scetticismo se non avessi già provato, con qualche soddisfazione, altri prodotti della stessa linea. Il flacone dell'euforia ha funzionato a meraviglia. E anche l'entusiasmo mi ha impressionato positivamente. Questi successi hanno risvegliato la mia curiosità e ho voluto provare anche emozioni negative. Ad esempio, la nostalgia. La nostalgia... non posso dire che sia stata un'esperienza all'altezza delle altre. Le mie impressioni sono confuse al riguardo. Il sentimento che ho provato era di sicuro negativo, ma non riuscivo a riconorscelo sembra ombra di equivoco come nostalgia.
Nella sezione aperta al pubblico del sito dell'azienda distributrice ho letto molti altri commenti insoddisfatti come il mio. Almeno per quanto riguarda la nostalgia. Sembra che se al momento dell'inalazione non si ha presente nella mente, e con grande vividezza, un oggetto del passato, di cui si avverte la mancanza, il sentimento indotto chimicamente non riesce a connotarsi nella coscienza come nostalgia. Questo è il parere dei più. Un tizio di Biella ha però riferito di un interessante esperimento da egli condotto con la "nostalgia in scatola". Dopo aver meditato per mezz'ora sulla casa della sua infanzia (è un esperto di meditazione Zen), nel momento in cui il suo cuore ha avvertito un leggerissimo palpito che annunciava, sia pure alla lontana, il sentimento della nostalgia, ha inalato la sostanza, e la risposta emotiva -- chiaramente etichettabile come nostalgia -- ha seguito con rapidità e intensità.
Lo sperimentatore -- ha riferito -- si è commosso fino alle lacrime, e ha assaporato a lungo il gusto agrodolce della nostalgia. Ha anche detto che è stata un'esperienza culmine della sua vita, che gli ha fatto comprendere meglio l'importanza delle piccole cose e di vivere compiutamente nel presente. "Mi ha cambiato la vita", si leggeva alla fine nel commento.
E così ho voluto provare la felicità in scatola, adattando l'insegnamento del tizio di Biella.
Ho cominciato con lo scegliere un soggetto su cui meditare. Mi è subito venuto in mente il mio nuovo crossover 4x4. Quando l'ho visto dal concessionario non ho saputo resistere, ho dato subito via la mia precedente vettura, vecchia di tredici mesi, e ho versato l'anticipo per la nuova. Avrei anche altri motivi di felicità. Su Netflix sta per arrivare la seconda stagione della mia fiction preferita. La mia squadra del cuore ha vinto sei scudetti di fila. Mia sorella due sere fa mi ha presentato una sua nuova amica molto sexy a cui la mia compagnia non sembra dispiacere affatto... Ma non disperdiamoci. La concentrazione è potere. Il mio nuovo crossover va benissimo per meditare. Penso a quell'odore unico che hanno le auto nuove all'interno. Penso all'euforia che provo quando la lancetta dei giri del motore va su. Penso a quello strano rumore che fa il portello quando viene chiuso che sa di sicuro, di forte, di robusto e protettivo... Concentriamoci su questo. E appena avverto anche un vago sentore del sentimento a cui aspiro inalo una boccata di "felicità in scatola", e lascio che la chimica faccia il resto.
Spero che funzioni.
E se non funziona di là, in un'altra scatola, ho anche del sale di acido cianidrico, meglio noto come cianuro, con cui metterò fine per sempre a questa tragica oscena buffonata.



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