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lavoro pubblicato mercoledì 24 maggio 2017
ultima lettura domenica 11 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cronache delle terre di Aidrabmol - Capitolo 17

di Chyprill. Letto 286 volte. Dallo scaffale Fantasia

aCapitolo Diciassetteb     Sua altezza reale la regina Iris era beneamata dal suo popolo, in ogni angolo del regno non c'era abitante che non ne tessesse le lodi.  Lei e il re agli occhi dei più erano una coppia affiatata e fel...

aCapitolo Diciassetteb

Sua altezza reale la regina Iris era beneamata dal suo popolo, in ogni angolo del regno non c'era abitante che non ne tessesse le lodi. Lei e il re agli occhi dei più erano una coppia affiatata e felice la cui gioia maggiore era stata la nascita della principessa, unica erede al trono.

Alcuni anziani i primi tempi bisbigliavano sommessamente fra loro della precedente sovrana, ma l'arrivo di Azalea aveva donato a Iris rispetto imperituro.

Il sovrano la adorava e i suoi modi nei confronti di lei erano perfino troppo delicati, come se avesse un continuo timore di arrecarle un qualche tipo di dolore.

Iris era la seconda moglie ma contava come la prima in quanto a palazzo nessuno poteva azzardarsi a nominare la defunta prima moglie del re e ciò aveva indotto a dimenticarla nel oblio del tempo.

Mai una sola volta Iris aveva dato adito a pensieri negativi da parte del marito, in ogni suo gesto, in ogni suo sguardo dimostrava tutto il suo amore per lui.

Per questo motivo al re pareva impossibile o ancor più improbabile che la sua amata e il capitano delle guardie che quasi aveva cresciuto come un figlio intrattenessero rapporti segreti alle sue spalle. D'altra parte però non poteva nemmeno dubitare del suo più caro amico che con grande premura gli aveva reso noto ciò che aveva visto.

La conversazione con Eric non aveva portato a nulla di conseguenza non poteva far altro che interpellare sua moglie e sciogliere così il nodo che gli attanagliava la gola.

Il cuore gli diceva di essere totalmente onesto e confidarle ciò che l'amico gli aveva detto ma la testa gli suggeriva di serbare il segreto e rimanere sul vago.

Infine decise per la seconda e col petto tremante si rivolse alla consorte.

“Mia adorata”

“Ditemi marito mio”

Iris era seduta alla petineuse e si spazzolava i lunghi capelli dorati con mano decisa.

“Le ricerche di nostra figlia non hanno ancora portato a nulla, voi cosa ne pensate?”

“non penso mio caro, non voglio pensare perché appena ci provo riesco ad immaginare solo terribili notizie”

“Oh! La nostra bambina! Non sia mai! Non sia mai!”

“Lo so ma più i giorni passano e più l'ansia cresce nel mio cuore!”

“Avete avuto modo di sentire il capitano?”

“Sì, ma anche lui brancola nel buio, lo saprete anche voi no?”

“Lo so e giusto nell'ultima nostra udienza mi ha domandato se per caso non fossi a conoscenza di qualche dettaglio determinante per la ricerca”

“E voi cosa gli avete detto?”

“Che avrei chiesto a voi naturalmente”

“Ah, mio caro...io purtroppo ho un orribile sospetto...”

“Quale Iris ditemi”

“Ho il sospetto che Azalea abbia scoperto qualcosa a riguardo di quello...”

“Che assurdità!”

“Assurdità? Sapete che il capitano pensa che ci sia premeditazione? E cosa altro mai potrebbe averla turbata a tal punto da farla fuggire da casa!”

“Io pensavo più a questioni sentimentali invero”

“Sentimentali?”

“Sì, magari a riguardo del suo fidanzamento...”

“Perché lo pensate?”

“Forse perché è sparita poco dopo la festa di fidanzamento?”

“ah io mai l'ho sentita lamentarsi della cosa!”

“e le sue dame cosa dicono?”

“credete che valga più il parere della servitù che non quello di sua madre?”

“no no non voglio dire questo ma sapete come possono essere a volte i figli in giovine età”

La regina posò la sua spazzola che per tutto la conversazione aveva stretto in mano senza però adoperarla e alzatasi cominciò a passeggiare per la stanza.

Il re la osservava da dove era seduto e cercava di cogliere ogni segno possibile che gli rivelasse qualcosa.

“E ditemi quest'idea del fidanzamento non sarà stato proprio il capitano a darvela? Non sarà forse lui a non essere convinto?”

“No lui non ha accennato a nulla di tutto ciò, sono io che l'ho supposto trattandosi di una giovane donna. E voi perché credete che me ne abbia parlato lui? Sapete forse qualcosa che io non so?”

“Oh marito mio, tutti sanno della “vivacità” del vostro pupillo!”

“Mia cara, ritengo che sia oggettivamente un bel uomo perciò non mi pare così strano che attiri le attenzioni femminili”

“Difatti, comprese quelle di vostra figlia”

“E le vostre?” pensò il re ma le parole gli morirono in bocca e cadde il silenzio.

La conversazione si stava dirigendo in un vicolo cieco e lui era sempre più tentato dal vuotare il sacco e chiedere direttamente a sua moglie di cosa conversasse così assiduamente col capitano delle guardie.

Guardò Iris in veste da notte girare con aria assente per la stanza e si domandò cosa dovesse estrapolare dalla conversazione appena avuta, invece di schiarirsi le idee se le era confuse ancor più di prima e desiderava solo sdraiarsi senza pensare più a nulla e dormire come se fosse morto.



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