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lavoro pubblicato lunedì 22 maggio 2017
ultima lettura sabato 15 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cronache delle terre di Aidrabmol - Capitolo 16

di Chyprill. Letto 202 volte. Dallo scaffale Fantasia

aCapitolo Sedicib   35 anni prima   La squadra scelta per compiere la missione segreta a ovest viveva ormai da svariati mesi al Vallo. Ciascuno si era creato una sua vita fittizia intessendo relazioni più o meno utili allo scopo. ...

aCapitolo Sedicib

35 anni prima

La squadra scelta per compiere la missione segreta a ovest viveva ormai da svariati mesi al Vallo. Ciascuno si era creato una sua vita fittizia intessendo relazioni più o meno utili allo scopo.

Un uomo in particolare aveva intrecciato i rapporti con una tribù che pareva fosse molto vicina al capoclan dell’ovest. Il suo aggancio si rivelò utile e la squadra riuscì nel delicato intento. Durante la permanenza a ovest però ognuno si era creato una nuova vita al punto che alcuni decisero di rimanere li anche a missione compiuta. Anche il capitano delle guardie suo malgrado tornò a casa con una novità, una novità dovuta alla comparsa sulla sua strada di un particolare esemplare del gentil sesso.

Pioveva molto quel giorno ed egli si era riparato in un capanno di caccia in attesa che la pioggia diminuisse d’intensità quando un'altra persona aveva varcato la porticina del capanno.

“Chi è là?”

“Chi siete voi piuttosto”

“Un uomo in cerca di un riparo”

“Bene si può dire lo stesso di me”

“A parte il fatto che siate uomo”

“ah ah ah quello certo no!”

“Posso sapere il vostro nome madamigella?”

“Perché dovrei dirvelo se voi per primo non vi siete presentato?”

“Mi chiamo Ismael e sono un erborista”

“Bene allora caro Ismael il mio nome è Adamantea e sono solo una fanciulla bagnata”

I due si scambiarono uno sguardo d’intesa e poi scoppiarono a ridere, rapiti uno dall’altro.

Era palese che qualcosa era nato con quell’incontro e che i due erano destinati ad intrecciare le loro vite in una sola.

Dopo un giusto periodo di frequentazione il soldato chiese la mano di lei ma serbando ancora il segreto sulla sua vera identità.

Una volta completata la missione però Ismael avrebbe dovuto fare ritorno a Onalim e la sua fidanzata ancora non sapeva la verità.

“Adamantea”

“Ditemi”

“Ho bisogno di parlarvi di una cosa importante”

“Come siete grave! State forse per morire?”

“In un certo senso sì, ma sappiate che ho spostato il momento di rivelarvi la verità il più tardi possibile perché avevo il terrore di perdervi”

“E come potrei dirvi qualcosa dopo questa affermazione?”

“Adamantea, io non sono un erborista”

“Conoscete le piante molto bene, per me lo siete in ogni caso”

“Sono un abitante di Aidrabmol, vengo da Onalim”

“Qui siamo tutti uguali, non facciamo distinzioni di razza al Vallo”

“Sono un soldato della guardia reale”

“E dunque dove cercate di arrivare?”

“Io devo tornare là e vorrei che voi veniste con me”

Adamantea stette zitta poi domandò.

“Io voglio stare con voi chiunque voi siate e se voi dovete tornare in qualche luogo io sarò felice di seguirvi”

“Ti amo mia cara”

“Ti amo anch’io Ismael”

I due si strinsero e poi lui riprese a parlare.

“Faremo una grande festa di nozze quando arriveremo a Onalim, te lo prometto”

“non importa davvero mi basta stare con te”

“No no mia cara ci sarà una gran festa volente o nolente non se ne può fare altrimenti”

“Sei una personalità così influente?”

“Sono il capitano delle guardie reali!”

Adamantea finalmente lo guardò stupita e lui scoppiò a ridere come la prima volta che si erano incontrati.



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