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lavoro pubblicato venerdì 19 maggio 2017
ultima lettura martedì 23 maggio 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mors tua vita mea - La caccia (Cap. 2)

di laurar93. Letto 74 volte. Dallo scaffale Fantasia

_ A te la scelta _ - Il soggetto numero 210 è di sesso femminile, capelli biondi, occhi azzurri, ventisei anni, altezza 1.55. Durante lo scont...

_ A te la scelta _

- Il soggetto numero 210 è di sesso femminile, capelli biondi, occhi azzurri, ventisei anni, altezza 1.55. Durante lo scontro non ha riportato ferite gravi ma è stata immobilizzata con forti scosse elettriche. Attualmente sedata e pronta alla sperimentazione.
La dottoressa Petrova alzò gli occhi dal tavolo su cui Sierra era stata legata, imbavagliata e bendata e fissò Ethan Johnson attraverso il vetro come in attesa di un'autorizzazione. Lui si chinò verso il microfono, schiacciò il pulsante dell'altoparlante:
- Proceda con il secondo soggetto dottoressa.
La donna si sistemò la mascherina e si spostò ad un altro tavolo:
- Soggetto numero 211. Sesso femminile, trent'anni, capelli castani, occhi verde-grigio. Altezza 1.70. Il soggetto è attualmente al sesto mese di gravidanza ed è la prima Discorde che viene osservata di questo genere. Visto lo stato interessante il soggetto è stato sottoposto al minimo dosaggio di sedativo E' vigile anche se non completamente lucida. Anche lei è pronta per la sperimentazione.
La dottoressa abbassò gli occhi su Sam, impassibile, ed Ethan si sporse in avanti godendosi lo spettacolo della donna che, pur essendo bendata e sedata, tentava comunque di strattonare le cinghie che la tenevano ferma. Entrambe le donne erano collegate ad un monitor che controllava sa turazione e battito cardiaco, pronte per essere fatte a pezzi come cavie da laboratorio.
- Sai Charles - disse Ethan a voce bassa senza perdersi un movimento della dottoressa - quando le abbiamo catturate, due giorni fa, hanno ingaggiato battaglia. Lo ammetto è stato un mio errore di valutazione, avrei dovuto farli narcotizzare tutti immediatamente. Invece hanno reagito ed io ho perso tredici dei miei uomini. Come tu ben sai erano in cinque ma la mia squadra è riuscita a catturarne soltanto due. Come te lo spieghi?
Si voltò lentamente verso l'uomo seduto poco lontano da lui. Charles era un uomo sulla quarantina, moro e con un pizzetto a punta: Ethan aveva fatto in modo che gli fossero rimessi gli occhiali e che fosse piazzato di fronte al vetro per assistere alla scena. Quando vide la dottoressa chinarsi su Sierra per prelevare un campione di sangue strattonò le manette con cui era legato alla sedia e cercò di gridare qualcosa, ma non ci riuscì: Ethan gli aveva ficcato un panno arrotolato fra i denti, impedendogli di parlare.
- E' inutile che ti scaldi, sono solo gli esami preliminari - gli sorrise - la parte divertente arriverà fra poco. Ma puoi stare tranquillo amico mio, probabilmente con tua moglie, anzi, la tua ex moglie, ci andranno un pò più leggeri. Tutto ci aspettavamo tranne di trovarne una incinta. Dimmi, sapevi che fosse una Discorde quando l'hai sposata, oppure l'hai scoperto dopo?
Charles abbassò il volto sulle proprie ginocchia: stava singhiozzando e le lacrime cadevano bagnando i pantaloni.
- La sai una cosa? In realtà non me ne potrebbe importare di meno. Parliamo di cose più importanti... dove eravamo rimasti? Ah, si. Tu devi spiegarmi, Charles, il perchè al nostro arrivo quei cinque si stavano dando alla fuga.
L'uomo non alzò il viso così Ethan lo afferrò per il mento, costringendolo ad incontrare il sguardo:
- Come sei riuscito ad avvisarli? Abbiamo controllato ogni tua azione, ogni tuo messaggio, eppure qualcosa ci è sfuggito. Dev'essere stato qualcosa... qualche incongruenza a farli insospettire. In ogni caso...
Gli sferrò un pugno così violento in viso da farsi male mentre la sedia si ribaltava su un fianco e Charles crollava a terra come un pupazzo, sputando sangue sulla pezza infilata in bocca. Ethan lo rimise in piedi e si chinò di fronte a lui, sorridendo:
- Non mi piace essere preso in giro. A causa tua ho perso delle persone che cercavo di catturare da tanto tempo ormai. Erano pronti a combattere, reattivi: ci hai fatto perdere il fattore sorpresa. E dato che non hai voluto collaborare con noi nonostante tutto...
Abbassò lo sguardo sul corpo di Charles: lo avevano prelevato e torturato per due giorni interi, facendo però in modo che mandasse messaggi e telefonasse regolarmente a casa. In quel modo avevano tracciato il cellulare di Samantha e Sierra ed avevano organizzato l'imboscata. Lo avevano privato del sonno, lo avevano picchiato, fulminato e ficcato la faccia nell'acqua gelata ma nulla, quell'uomo non aveva detto una parola. Questa era la sua vendetta.
- Dato che non hai voluto collaborare ho pensato che sarebbe stato interessante per te osservare che cosa intendiamo fare alla tua amica e alla madre di tuo figlio.
Si voltò di nuovo verso il vetro, le mani incrociate sul petto. La dottoressa aveva già finito i controlli di routine su Sierra e si preparava per testare la resistenza al dolore. Solitamente quello era l'ultimo passo della sperimentazione, ma Ethan aveva chiesto alla dottoressa di anticipare.
- Lo vedi cosa sta facendo? Inizierà col verificare i tempi di coagulazione con un piccolo taglietto, poi la pungerà, la taglierà ed infine le farà davvero, davvero tanto male. Unghie, denti ed altre belle cosette del genere.
Charles aveva preso a sudare freddo, a stento riusciva a guardare oltre il vetro. Ethan lo lasciò a meditare per qualche minuto prima di chinarsi verso di lui.
- Ma tu puoi mettere fine alle loro sofferenze, sai? E' sufficiente che mi riveli chi è il ragazzo asiatico che non siamo riusciti a catturare e prometto che a tua moglie non sarà torto un capello. Non le garantisco la libertà, ma per lo meno non soffrirà. A te la scelta Charles. E dato che sono troppo buono ti do un paio di giorni di tempo per pensarci, o questa è la fine che farà tua moglie.
Al di là del vetro, Sierra cominciò ad urlare.



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