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lavoro pubblicato giovedì 18 maggio 2017
ultima lettura domenica 15 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un nuovo mondo

di LucaGioia. Letto 322 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Un giorno due scienziati, Luke Anderson e il suo assistente Alexander Bishop, stavano controllando i geni che componevano il cancro, controllando gene per gene per trovare una cura a questo malessere ma trovaron........

capitolo I La grande scoperta Un giorno due scienziati, Luke Anderson e il suo assistente Alexander Bishop, stavano controllando i geni che componevano il cancro, controllando gene per gene per trovare una cura a questo malessere ma trovarono alcuni geni che non avevano mai visto. Non avendo mai visto quei genomi li trapiantarono nei topi, per vedere cosa o come e perché e se quei geni avessero qualcosa a che fare alla mutazione delle cellule rendendoli non idonee alla loro funzione originaria. Scoprirono che quei geni se collocate nel modo corretto portavano a delle mutazioni , a volte anche evidenti, topi con tre occhi o senza peli e di color porpora , pero cera un topo apparentemente normale senza alcun apparentemente mutazione che sarebbe stata la loro scoperta più grande, Alexander riteneva che tutto ciò non fosse qualcosa di umanamente accettabile ma che se tutto ciò riguardasse solamente a dei semplici topi e che restava in laboratorio lo avrebbe accettato anche se non avrebbe potuto più dormito la notte. Luke non si capacitava perché quel topo era cosi stranamente normale, quindi chiamò Alexander e gli chiese di venire e gli domandò: -Alexander cos'è che vedi? -Un normalissimo topo. -Dunque non ti sembra strano che sia l'unico a non presentare strani comportamenti o deformazioni? -Beh, normalmente lo riterrei normale se non sapessi cosa gli abbiamo fatto... Con tono un po' disgustalo dalla faccenda, Luke si sentii un po sotto accusa e riabbatté con tono arrabbiato e con un filo di arroganza. "ABBIAMO FATTO" , sai non è che io mi sto divertendo a fare tutto questo, lo sai che che lo stiamo facendo per la scienza. Comunque pensavo che se non presenta difetti esterni può darsi... -Può darsi che presenta difetti interni tipo due cuori o 4 reni . Ribatté Alexander con un tono quasi euforico, si accinse a fare un bi-sezionamento al topo. Ma stranamente neanche dentro il topo era cambiato, cosi sconvolti che non avesse nessun difetto neanche all'interno pensarono che forse quel gene non fosse cosi anomalo come avessero immaginato, ma non si accorsero di un fatto che accadeva proprio al loro fianco, che il topo pian piano si richiudesse e riprendesse di nuovo a vivere. Mentre i due discutevano cosa fosse e a cosa servisse quel gene, sentivano squittire e quel rumore che fanno le loro unghia ogni volta che fanno una passettino sul quel vassoio d'acciaio, si voltarono lentamente e videro il topo che poco prima morto e squartato passeggiava sul tavolo del laboratorio come niente fosse. I due si guardarono in faccia increduli Alexander pensando ad alta voce disse: -Non abbiamo creato uno zombie vero?! Luke altrettanto terrorizzato rispose: -Credo di no, ma comunque stai attento di non farti mordere quando lo rimetti nella sula gabbia. -IO? Perché proprio io devo rimetterlo nella sua gabbia? -Sei o non sei il mio assistente ? -Si, ma... -Fai quello che ti dico, per Giove! -O...ok ma se per caso divento uno zombie promettimi che mi ucciderai, e non fare strani esperimenti su di me ok? -Ok, ok ma ora vai, stai sicuro che non ti trasformi in zombie. Alexander tutto sconvolto si accingeva a ricuperare il topo mentre Luke cercava qualcosa qualcosa che potesse sfondare il cranio di Alexander se si sarebbe trasformato. Alexander si distraeva dal rumore che faceva Luke che cercava qualcosa. -Luke che che fai? Disse Alexander bisbigliando. -Niente sto cercando qualcosa! -Che cosa? -Una cosa! -Ma cosa? Non penserai mica che... che mi trasformerò in uno zombie? -Ma no e solo per precauzione , no? - Quindi pensi davvero che può succedermi? - No, beh si ma solo il 20%, solo perché mi guardo molti film horror. - Sai questo non mi rassicura molto. Quando finalmente Alexander prese il topo senti che il cuore batteva nuovamente e che il suo ventre si era rimarginato, lo ripose nella sua gabbia e lo riferì tutto a Luke e affermarono quasi simultaneamente che non potesse essere uno zombie o almeno lo speravano, perché non era mai stato documentato prima d'ora nulla di simile. Gli fecero con moltissima cautela moltissimi test e constatarono che il soggetto era vivo , Luke fissato con l'horror chiese ad Alexander di fare un ultimo test non prettamente scientifico, il quale doveva far mordere un altro topo per rassicurasi che non avesse creato un topo zombie, con tutto il sollievo l'altro topo dopo averlo bi-sezionato non e tornato in vita. Quindi Luke si domandava se non è uno zombie cos'era e perché era ancora vivo, dopo una ferita mortale come e potuto sopravvivere e poi la sua ferita si era come guarita. -GUARITA! Esclamò Luke , dal suo volto sembrava che non avesse alcun dubbio. -Guarita? Cosa intendi con guarita. -Il topo non presenta alcuna ferita. -Eh, quindi questo già lo sapevo te lo detto io. -Intento che la ferita non si è semplicemente richiusa ma letteralmente guarita! -Ma quindi stai dicendo che . -Che abbiamo quasi sicuramente trovato una cura per molte malattie se non tutte. Dobbiamo fare alcuni test i conferma. -Tipo? -Tutti quelli che abbiamo nel laboratorio, comincia con quelli meno pericolosi. Alexander immetteva i virus uno alla volta e dopo un'ora controllava il stato della cavia e con grande sorpresa dei virus non vi erano traccia, mentre Luke si domandava se gli altri avesse altre abilità e non solo una mutazione fisica, all'insaputa di Alexander faceva dei test sulle altre cavie. Notò che la cavia n°23, quella senza pelo e la pelle color magenta, stressata produceva delle piccole fiamme su tutto il corpo senza prendere fuoco, ma comprese che potessero essere qualcosa di più delle semplici mutazioni quindi si convinse che ognuno di quei geni fosse un potere , e non si sbagliava ma non sapeva come provarlo. Luke andò da Alexander e gli disse come procedeva con i virus, Alexander e gli disse che aveva finito di testare l'ultimo virus e che stranamente che non ci fosse nessun virus nell'organismo della cavia e che anzi a trovato un elevato numero di anticorpi per tutti i virus che gli ha somministrato. Luke penso che si dovesse passare alla fase successiva ebbene quella dei scimpanzé, sapendo che Alexander moralista che era non avrebbe approvato tutti quei "esperimenti" senza alcun motivo apparente quindi glie lo tenne nascosto. Alexander infatti per quando si opponesse dicendo di fare altri test con l'attuale cavia prima di passare alla fase successiva, ma Luke gli diede settantadue ore prima di passare alla fase successiva anche se non aveva di ché preoccuparsi , che poteva fare tutti test che gli pareva e tanto non cambierebbe nulla. E fu così Alexander non poté opporsi in quando non ha trovato nulla che non potesse non beneficiare alla scienza, mentre Luke alle spalle del suo assistente conduceva altri esperimenti immettendo tutti gli altri geni negli altri scimpanzé. Numerò ventiquattro gabbie dalla n°2 alla n°25, perché la cavia più importante la n°1 ma allo stesso tempo che non aveva bisogno di informazioni perché le aveva già ottenuti dalla prima cavia, l'aveva in collaborazione con Alexander, in modo da tenerlo occupato il più allungo possibile in modo che potesse analizzare tutti i dati in suo possesso. I finanziamenti della cavia n°1 era cosi consistente da farseli bastare per tutti gli esperimenti che potava fare per tutti e venticinque cavie per scoprire cosa potessero realmente fare quelle cavie. Ovviamente Alexander notò dei cambiamenti nel suo capo, ma per un periodo non molto breve ignorò, ritenendo che fosse molto più importante concentrasi sul lavoro che sul resto che lo circondava. Luke non poté comprendere a pieno le vere potenzialità di ogni cavia se non si esprimevano in un linguaggio più comprensibile di un scimpanzé, passato più di un anno decise di passare al livello finale della sperimentazione quella umana. Alexander avendo solo un esperimento da portare avanti e in quando era il più semplice da comprendere, comprese appieno le potenzialità di quella cavia. Quel gene non si limitava a rigenerare ferite o guarire da qualsiasi malattia, rallentava l'invecchiamento delle stesse cellule così facendo le cavie invecchiavano un terzo più lentamente del normale. Quindi si oppose con tutto se stesso pur non andare oltre con la sperimentazione, pur sapendo che rischiava il suo posto di lavoro.


Commenti

pubblicato il giovedì 18 maggio 2017
LucaGioia, ha scritto: perché non me lo pubblica con la mia punteggiatura ?
pubblicato il giovedì 18 maggio 2017
LucaGioia, ha scritto: Un giorno due scienziati, Luke Anderson e il suo assistente Alexander Bishop, stavano controllando i geni che componevano il cancro, controllando gene per gene per trovare una cura a questo malessere ma trovarono alcuni geni che non avevano mai visto. Non avendo mai visto quei genomi li trapiantarono nei topi, per vedere cosa o come e perché e se quei geni avessero qualcosa a che fare alla mutazione delle cellule rendendoli non idonee alla loro funzione originaria. Scoprirono che quei geni se collocate nel modo corretto portavano a delle mutazioni , a volte anche evidenti, topi con tre occhi o senza peli e di color porpora , pero cera un topo apparentemente normale senza alcun apparentemente mutazione che sarebbe stata la loro scoperta più grande, Alexander riteneva che tutto ciò non fosse qualcosa di umanamente accettabile ma che se tutto ciò riguardasse solamente a dei semplici topi e che restava in laboratorio lo avrebbe accettato anche se non avrebbe potuto più dormito la notte. Luke non si capacitava perché quel topo era cosi stranamente normale, quindi chiamò Alexander e gli chiese di venire e gli domandò: -Alexander cos'è che vedi? -Un normalissimo topo. -Dunque non ti sembra strano che sia l'unico a non presentare strani comportamenti o deformazioni? -Beh, normalmente lo riterrei normale se non sapessi cosa gli abbiamo fatto... Con tono un po' disgustalo dalla faccenda, Luke si sentii un po sotto accusa e riabbatté con tono arrabbiato e con un filo di arroganza. "ABBIAMO FATTO" , sai non è che io mi sto divertendo a fare tutto questo, lo sai che che lo stiamo facendo per la scienza. Comunque pensavo che se non presenta difetti esterni può darsi... -Può darsi che presenta difetti interni tipo due cuori o 4 reni . Ribatté Alexander con un tono quasi euforico, si accinse a fare un bi-sezionamento al topo. Ma stranamente neanche dentro il topo era cambiato, cosi sconvolti che non avesse nessun difetto neanche all'interno pensarono che forse quel gene non fosse cosi anomalo come avessero immaginato, ma non si accorsero di un fatto che accadeva proprio al loro fianco, che il topo pian piano si richiudesse e riprendesse di nuovo a vivere. Mentre i due discutevano cosa fosse e a cosa servisse quel gene, sentivano squittire e quel rumore che fanno le loro unghia ogni volta che fanno una passettino sul quel vassoio d'acciaio, si voltarono lentamente e videro il topo che poco prima morto e squartato passeggiava sul tavolo del laboratorio come niente fosse. I due si guardarono in faccia increduli Alexander pensando ad alta voce disse: -Non abbiamo creato uno zombie vero?! Luke altrettanto terrorizzato rispose: -Credo di no, ma comunque stai attento di non farti mordere quando lo rimetti nella sula gabbia. -IO? Perché proprio io devo rimetterlo nella sua gabbia? -Sei o non sei il mio assistente ? -Si, ma... -Fai quello che ti dico, per Giove! -O...ok ma se per caso divento uno zombie promettimi che mi ucciderai, e non fare strani esperimenti su di me ok? -Ok, ok ma ora vai, stai sicuro che non ti trasformi in zombie. Alexander tutto sconvolto si accingeva a ricuperare il topo mentre Luke cercava qualcosa qualcosa che potesse sfondare il cranio di Alexander se si sarebbe trasformato. Alexander si distraeva dal rumore che faceva Luke che cercava qualcosa. -Luke che che fai? Disse Alexander bisbigliando. -Niente sto cercando qualcosa! -Che cosa? -Una cosa! -Ma cosa? Non penserai mica che... che mi trasformerò in uno zombie? -Ma no e solo per precauzione , no? - Quindi pensi davvero che può succedermi? - No, beh si ma solo il 20%, solo perché mi guardo molti film horror. - Sai questo non mi rassicura molto. Quando finalmente Alexander prese il topo senti che il cuore batteva nuovamente e che il suo ventre si era rimarginato, lo ripose nella sua gabbia e lo riferì tutto a Luke e affermarono quasi simultaneamente che non potesse essere uno zombie o almeno lo speravano, perché non era mai stato documentato prima d'ora nulla di simile. Gli fecero con moltissima cautela moltissimi test e constatarono che il soggetto era vivo , Luke fissato con l'horror chiese ad Alexander di fare un ultimo test non prettamente scientifico, il quale doveva far mordere un altro topo per rassicurasi che non avesse creato un topo zombie, con tutto il sollievo l'altro topo dopo averlo bi-sezionato non e tornato in vita. Quindi Luke si domandava se non è uno zombie cos'era e perché era ancora vivo, dopo una ferita mortale come e potuto sopravvivere e poi la sua ferita si era come guarita. -GUARITA! Esclamò Luke , dal suo volto sembrava che non avesse alcun dubbio. -Guarita? Cosa intendi con guarita. -Il topo non presenta alcuna ferita. -Eh, quindi questo già lo sapevo te lo detto io. -Intento che la ferita non si è semplicemente richiusa ma letteralmente guarita! -Ma quindi stai dicendo che . -Che abbiamo quasi sicuramente trovato una cura per molte malattie se non tutte. Dobbiamo fare alcuni test i conferma. -Tipo? -Tutti quelli che abbiamo nel laboratorio, comincia con quelli meno pericolosi. Alexander immetteva i virus uno alla volta e dopo un'ora controllava il stato della cavia e con grande sorpresa dei virus non vi erano traccia, mentre Luke si domandava se gli altri avesse altre abilità e non solo una mutazione fisica, all'insaputa di Alexander faceva dei test sulle altre cavie. Notò che la cavia n°23, quella senza pelo e la pelle color magenta, stressata produceva delle piccole fiamme su tutto il corpo senza prendere fuoco, ma comprese che potessero essere qualcosa di più delle semplici mutazioni quindi si convinse che ognuno di quei geni fosse un potere , e non si sbagliava ma non sapeva come provarlo. Luke andò da Alexander e gli disse come procedeva con i virus, Alexander e gli disse che aveva finito di testare l'ultimo virus e che stranamente che non ci fosse nessun virus nell'organismo della cavia e che anzi a trovato un elevato numero di anticorpi per tutti i virus che gli ha somministrato. Luke penso che si dovesse passare alla fase successiva ebbene quella dei scimpanzé, sapendo che Alexander moralista che era non avrebbe approvato tutti quei "esperimenti" senza alcun motivo apparente quindi glie lo tenne nascosto. Alexander infatti per quando si opponesse dicendo di fare altri test con l'attuale cavia prima di passare alla fase successiva, ma Luke gli diede settantadue ore prima di passare alla fase successiva anche se non aveva di ché preoccuparsi , che poteva fare tutti test che gli pareva e tanto non cambierebbe nulla. E fu così Alexander non poté opporsi in quando non ha trovato nulla che non potesse non beneficiare alla scienza, mentre Luke alle spalle del suo assistente conduceva altri esperimenti immettendo tutti gli altri geni negli altri scimpanzé. Numerò ventiquattro gabbie dalla n°2 alla n°25, perché la cavia più importante la n°1 ma allo stesso tempo che non aveva bisogno di informazioni perché le aveva già ottenuti dalla prima cavia, l'aveva in collaborazione con Alexander, in modo da tenerlo occupato il più allungo possibile in modo che potesse analizzare tutti i dati in suo possesso. I finanziamenti della cavia n°1 era cosi consistente da farseli bastare per tutti gli esperimenti che potava fare per tutti e venticinque cavie per scoprire cosa potessero realmente fare quelle cavie. Ovviamente Alexander notò dei cambiamenti nel suo capo, ma per un periodo non molto breve ignorò, ritenendo che fosse molto più importante concentrasi sul lavoro che sul resto che lo circondava. Luke non poté comprendere a pieno le vere potenzialità di ogni cavia se non si esprimevano in un linguaggio più comprensibile di un scimpanzé, passato più di un anno decise di passare al livello finale della sperimentazione quella umana. Alexander avendo solo un esperimento da portare avanti e in quando era il più semplice da comprendere, comprese appieno le potenzialità di quella cavia. Quel gene non si limitava a rigenerare ferite o guarire da qualsiasi malattia, rallentava l'invecchiamento delle stesse cellule così facendo le cavie invecchiavano un terzo più lentamente del normale. Quindi si oppose con tutto se stesso pur non andare oltre con la sperimentazione, pur sapendo che rischiava il suo posto di lavoro.

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