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lavoro pubblicato martedì 16 maggio 2017
ultima lettura giovedì 28 novembre 2019

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LA CITTA' DI BASALTO

di sunspot76. Letto 249 volte. Dallo scaffale Fantasia

LA CITTA' DI BASALTO Tutto cominciò con un misterioso suono continuo proveniente dalle profondità marine nell' Oceano Pacifico, &qu...


LA CITTA' DI BASALTO


Tutto cominciò con un misterioso suono continuo proveniente dalle profondità marine nell' Oceano Pacifico, " BLOOP " come lo definirono i ricercatori, un suono proveniente da cinquemila metri di profondità così forte da essere rilevato da microfoni marini a tremila miglia di distanza. Poi pochi giorni dopo un'enorme terremoto che i sismologi affermavano avere epicentro nello stesso punto dell' origine del suono, creò enormi tsunami che devastarono le coste di vari paesi, le Americhe, le Filippine, il Giappone, l'Australia vennero colpite con onde alte anche sessanta metri. Ma la cosa più sconvolgente alla quale i media diedero grandissimo risalto fu l' emersione di un'isola delle dimensioni della Nuova Zelanda, un'evento eccezionale che gli scenziati di tutto il Mondo vollero studiare ma che nessuno di loro ci riuscì. Tutti sparirono misteriosamente insieme alle loro navi e ai loro aerei, riuscì solo ad essere trasmesso un breve video di un'enorme e antica città di basalto situata al centro dell'isola con architetture talmente strane che era impossibile associarla a qualsiasi civiltà antica. Ma quello che accadde dopo fu realmente l'inizio della fine. Nel cielo si verificò un'eclissi solare, inspiegabile perchè nessun corpo celeste in quel periodo doveva frapporsi tra noi e il Sole, però qualcosa c'era e oscurava il cielo perennemente rendendo di fatto il giorno simile ad una notte eterna. La gente andò nel panico, nelle città si verificarono sommosse, i governi erano inermi e a poco a poco l'ordine costituito si sgretolò per dare spazio all'anarchia più totale. Saccheggi, uccisioni, stupri, le città erano cadute nel caos, la gente era come impazzita, qualcuno per strada inneggiava all' apocalisse, qualcuno gridava di un antico dio addormentato sul fondo del mare che si era destato. Ormai uscire per le strade equivale a morire, infatti sono giorni che sono barricato in questa casa, ma ormai ho finito le provviste e l'acqua. Li sento infierire su qualche sventurato nella strada di fronte, è da qualche tempo che hanno cominciato a muoversi in gruppi, intonando canti in una lingua sconosciuta come se facessero una qualche empia processione. Ecco li sento, ora stanno sfondano la porta della casa a fianco, sento le urla, tra poco saranno qui ma non mi avranno. Sento la vita fluire via dai tagli sui polsi, tutto comincia a farsi scuro, eccoli stanno picchiando sulla porta intonando quel canto abominevole ma non mi avranno, non mi avranno.



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