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lavoro pubblicato martedì 16 maggio 2017
ultima lettura sabato 15 giugno 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Gothic Story 1

di blacknight. Letto 533 volte. Dallo scaffale Eros

La serata era calda e Gloria, rimasta sola in casa, guardava svogliata il solito film di seconda scelta.Una leggera brezza entrava dalla finestra aper...

La serata era calda e Gloria, rimasta sola in casa, guardava svogliata il solito film di seconda scelta.
Una leggera brezza entrava dalla finestra aperta e pian piano il sonno iniziava a prendere il sopravvento.
Chiuse piano e più volte gli occhi come per addormentarsi ma, ricordandosi di essere ancora vestita non voleva passare un’altra notte così.
Gli occhi si facevano più pesanti, ma al contempo iniziava a sentire la voglia incalzante di toccarsi.
Quella sera prima di uscire aveva voluto essere se stessa fino in fondo, così si mise il vestito nero con il pizzo trasparente che le piaceva molto, gli stivaletti e i collant neri a disegni rubati di nascosto tra quelle della madre.
I capelli lunghi, lisci e neri ed il viso chiaro e reso ancora più etereo dal trucco la facevano sentire bella e unica.
Cercò di far scivolare via il vestito abbassando le spalline, ma la testa era sempre più pesante. I seni sodi coperti da un reggiseno nero con traparenze comperato pochi giorni prima da Gothic Mistery, parte del completino in vetrina, spiccavano su di lei che giaceva alla luce della Luna che illuminava le sue labbra rosse intenso.
Era come non sentire il corpo … sentiva solo il cuore pulsare, le gambe solleticare, i capezzoli diventare turgidi.
Le parve di sentire il formicolio delle gambe salire, sfiolarle l’nterno delle cosce, la vulva.
Le grandi labbra erano un fuoco e sembravano essere piacevolmente morsicchiate e succhiate mentre rigoli di umori le scendevano tra le cosce.
Il godimento cresceva vertiginosamente e più godeva più cadeva in un sonno misterioso e profondo.
Le gambe le si aprirono in un solo colpo, di scatto, mentre i collant le si laceravano con un secco strappo … il perizoma nero sembro' aprirsi come un carillon e il vestito si inzuppò di liquidi.
Cercò di allungare una mano per sedersi sul divano, ma si trovò distesa sul tappeto … la brezza le rinfrescava il ventre, così si accorse di non avere più il vestito … ma quando lo aveva tolto?
Riprese con calma a respirare e aprì lentamente, anche se ancora confusa, gli occhi vedendosi così com’era.
Rabbrividì senza capire cosa stesse succedendo, ma nello stesso momento senti' una forza più forte di lei che la spinse indietro appoggiata sui gomiti e le fece spalancare le gambe.
Non riusciva più a governare il suo corpo e la testa con i lunghi capelli neri continuamente andava avanti e indietro indemoniata.
Il primo colpo fu lacerante … sentiva entrare dentro se qualcosa di estremo … l’immagine che le baleno’ in mente fu quella di cento cazzi che la prendevano contemporaneamente. Le parve di vedere questo essere mitologico che prendeva e devastava il suo corpo facendola godere immensamente.
Rigoli di umori, come fiumi, sgorgavano da lei mentre godeva e teneva un ritmo ininterrotto nel suo rapporto amplesso.
I capezzoli durissimi bruciavano e sembravano perdere latte materno …
Quando senti' arrivare il piacere estremo, si giro’ d’istinto su un fianco con la mano tra le gambe ma venne subito spinta contro il divano da un colpo alle spalle che la penetro’ nell’ano salendo in una sola volta per un lungo percorso. Tiro’ un urlo e rimase senza fiato nel sentire quella cosa enorme che la sfondava.
Senti' volare liquidi da ogni suo orifizio e iniziò a squirtare come impazzita.
Sembrarono passare ore di continuo squirting quando cadde addormentata ed esausta.
Quando apri gli occhi e riuscì finalmente a ridestarsi era nuda con pezzi di intimo a brandelli, la fica slabbrata e completamente aperta come del resto dietro.
Le gambe e il tappeto erano tuti innondati dei suoi umori mentre il resto del corpo era ricoperto da grandi quantità di sperma ancora caldo.
Pensò di urlare, ma in realtà iniziò a raccoglierla con le dita e a leccarla ed ingoiarla sempre più ingorda.
Senti' qualcuno toccarla … si desto’ al momento e vide sua sorella.
Erano sul divano e le sorrideva furbescamente … si guardò, era ancora vestita e in ordine come quando si era sdraiata sul divano con solo le gambe aperte e la mano destra bagnata tra le cosce.
Arrossii e si sistemo’ mentre la sorella la canzonava leggermente.
Si asciugò la fronte perplessa ma un po' più rassicurata che fosse stato solo un sogno.
Salì le scale chiedendo alla sorella di spegnere la luce.
Lei lo fece e la segui piano di sopra con tranquillità. A letto si salutarono prima di addormentarsi e, quando la sorella si chino’ per darle il bacio della buona notte le sussurro’ nell’orecchio “buona notte … questa sera ti abbiamo fatto godere troia!”
Chiuse gli occhi con il cuore all’impazzata mentre il silenzio la inghiottiva nella notte …


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