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lavoro pubblicato domenica 14 maggio 2017
ultima lettura lunedì 14 agosto 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Un angelo vola nel cielo immenso...

di KingofWizards. Letto 202 volte. Dallo scaffale Amicizia

Una calda giornata di primavera, tutto bruciava la gola, l'asfalto, tutto. Un vento sofficie e delicato si levò verso mezzogiorno. Il cielo era limpido, non c'era nemmeno una nuvola, appariva brillante, come un diamante.       &nb.......

Una calda giornata di primavera, tutto bruciava la gola, l'asfalto, tutto. Un vento soffice e delicato si levò verso mezzo giorno. Il cielo era limpido, non c'era nemmeno una nuvola, appariva brillante, come un diamante. La natura sembrava rinascere. Il pianeta sembrava risvegliarsi dal lungo letargo dell'inverno. Ritornava il sole, i colori, era ritornata la primavera, la bella stagione e la felicità.

Tutto cambiò, i fiori, i prati, il cielo, le strade, tutto sbiadì. I colori scomparivano con il passare delle ore, dei minuti, dei secondi. Nessuno poteva impedirlo, cos'era? Una magia? Il destino?

Chi?

Questo non ci è consentito conoscere. Il cielo divenne cupo, nero, oscuro, la felicità stava svanendo, come un'immagine fallace, e tutto il resto insieme a quella: speranze, amore, Vita. Tutto spazzato via, in un secondo, proprio come faceva quel vento caldo che pizzicava la pelle.

Su una strada di periferia, isolata da tutto e da tutti, sfrecciava a grande velocità una macchina. Sfrecciava sull'asfalto sulle note di musiche italiane. Alla guida, un ragazzo di circa vent'anni prestava attenzione alla strada, aveva da poco preso la patente e cercava di rispettare il codice della strada, voleva che tutto fosse perfetto.

Il ragazzo portava gli occhiali da sole, non vedeva l'ora di tornare a casa, per divertirsi con i suoi amici, parenti, era il giorno del suo compleanno.


Era felicissimo, sperava che i suoi amici gli avessero escogitato qualcosa di sensazionale. Iniziò a fantasticare su tutto ciò. Ricordava sorrisi, i momenti felici passati insieme a chi lo avava sempre amato, voleva riviverli tutti, abbracciare tutti quanti , parlare con tutti, raccontare loro la sua vita e i suoi progetti per il futuro. Nessuno sapeva che era stato accettato all'università di Parigi, era il suo sogno, voleva fare una sorpresa a tutti coloro che avevano sempre creduto in lui. Voleva annunciare la novella la sera stessa. Pensava alla sua ragazza. I suoi occhi, la loro storia d'amore, il loro primo bacio.

Sognava ad occhi aperti.

Poi il peggio... Un rumore assordante, tutto divenne ancora più oscuro di quel che era, la musica, i suoni, il calore, il colore, la gioia, la felicità scomparvero come ombre effimere.


Tutto divenne freddo, cupo, un conto alla rovescia era iniziato. La vita aveva i minuti contati, la musica fu sostituita dal rumore di uno schianto, un rumore, fortissimo, poi pezzi di auto ovunque. Il ragazzo non ebbe il tempo di pensare, dire e fare.

Aveva la testa fra le nuvole, e lì ci volò per davvero.

La vita stava terminando, ormai era questione di minuti, se non secondi. La morte arrivò con violenza, e portò via il ragazzo lentamente.

Ecco, un altro angelo fu chiamato in Paradiso, qualcuno aveva bisogno di lui lassù. Bisognava essere contenti, no? Ma tutto divenne buio, solo dolore e pene e lacrime sulla terra.

Il ragazzo ormai fuori dall'auto, sull'asfalto, in una pozza di sangue iniziò a bisbigliare lentamente: <<Aiuto! Fate presto>> sperava di sentire risposte come <<Ci sono io>, << Sono qui per te!>, << Ti aiuto io, amore>>. Ma nulla, nessuno rispose.

Lui stava cadendo nel vuoto e nessuno era lì ad impedirlo. Nessuno. Un angelo scese sulla terra, era circondato da luce, si avvicino al corpo del ragazzo, poi sollevò lo sguardo, notò che non era solo, lì c'era un altro angelo, il ragazzo, ormai vestito di bianco, e di azzurro come quel cielo limpido.

L'angelo gli prese la mano, e l'altro tra le lacrime gli porse la sua. I due furono avvolti da una luce celeste, e scomparvero nella luce immacolata.

La felicità scomparve con loro e abbandonò per sempre questa terra.



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