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lavoro pubblicato giovedì 11 maggio 2017
ultima lettura giovedì 20 giugno 2019

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Cronache delle terre di Aidrabmol - Capitolo 12

di Chyprill. Letto 186 volte. Dallo scaffale Fantasia

aCapitolo Dodicib     Il re fremeva ancora al pensiero di ciò che il suo caro amico gli aveva confessato. Si divincolata fra una moltitudine di sentimenti e non riusciva a capacitarsi del fatto che quelle congetture potessero essere...

aCapitolo Dodicib

Il re fremeva ancora al pensiero di ciò che il suo caro amico gli aveva confessato. Si divincolata fra una moltitudine di sentimenti e non riusciva a capacitarsi del fatto che quelle congetture potessero essere vere.
Del tutto preso dalle sue elucubrazioni decise di convocare il capitano e sondare il terreno con lui per quanto gli fosse possibile.
Lo mandò a chiamare e fece sapere che l’avrebbe aspettato nel suo salottino privato.
Eric lo raggiunse subito senza mostrare segno di qualche possibile colpa entrò e si annunciò.

“Altezza come posso esservi utile”
“Mio caro, via quanta formalità, vivete a palazzo da che eravate bambino, siete come un figlio per me!”
“Ne sono onorato ma non merito un tale privilegio”
“ah be fate come credete se vi fa stare in pace con voi stesso ma sappi…Eric che il mio affetto nei tuoi confronti è sincero e se così non fosse stato mai ti avrei concesso la mano di mia figlia!”
“lo so ed io ricambio il vostro affetto”

Il re aveva tentato di suscitare una reazione nel capitano ma nulla gli pareva lo avesse scosso, incalzando una frase dopo l’altra si trovò ben preso senza argomenti validi.

“Dunque le ricerche procedono?”
“Dall’ultima volta nessuna notizia signore perciò no non procedono e più passano i giorni e più la mia preoccupazione aumenta”
“naturalmente io soffro come padre ma anche voi soffrite in quanto fidanzato immagino”
“si signore e a tal proposito…”
“dimmi”
“credo che sarebbe saggio chiedere un aiuto su a nord”
“E perché mai di grazia? Voi non bastate?”
“per la conoscenza del territorio e le capacità deduttive”
“E dunque! voi non bastate?”

Eric si zittì e chinò il capo fissandosi le punte dei piedi poi mentre stava per dire ancora qualcosa il re lo anticipò.

“E va bene se pensi che possa servire vai pure, ma con discrezione! Nessuno deve sapere dove vai nemmeno i tuoi uomini più fidati”
“no signore non lo saprà nessuno ve lo giuro cavalcherò senza sosta e tornerò prima che chicchessia si accorga della mia mancanza”
“Allora adesso va”

Il sovrano congedò il capitano con ancora più preoccupazioni di prima della sua venuta e sospirò sommessamente cominciando a considerare l’idea di accantonare tutte le congetture e fingere che nulla gli fosse stato detto.
Se ne era quasi convinto poi scosse la testa e pensò

“parlerò con mia moglie”.



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