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lavoro pubblicato domenica 7 maggio 2017
ultima lettura domenica 16 febbraio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

5. Giovanna e Giorgio in giro.

di Giorgio. Letto 374 volte. Dallo scaffale Amore

5. Giovanna e Giorgio ...

5. Giovanna e Giorgio
in giro.

-Ciao Giorgio.-
-Ciao Giovanna.-
-Giorgio, domani è domenica e mi piacerebbe uscire da casa e andare a fare un giro. Cosa ne dici?-
- Si Giovanna, e sto già pensando a dove portarti. Certamente a rivedere un posto che è da tanto tempo che abbiamo visitato e che ci è piaciuto. Naturalmente non ti porterò a vedere le vetrine dei negozi. Non voglio che mi venga il magone dalla noia. Tu a cosa avresti pensato?-
-Ma no Giorgio, niente negozi che tanto non ho bisogno di nulla.
Pensavo a quel posto su in alto da dove si godeva quel magnifico panorama. Ti ricordi?
-Vagamente Giovanna, fammi pensare bene perché è già passato tanto tempo da allora. Ci sono, ora ricordo anche la strada da fare. Si è dove ci tenevamo per mano come due giovani innamorati.-
-Bravo Giorgio, io me lo ricordavo, ma non ti ho suggerito nulla per vedere se ti tornava in mente. E si, come memoria stai perdendo i colpi. Hai forse altri pensieri che ti distraggono?-
-Giovanna, purtroppo prima di ricordarmi qualcosa, anche se di positivo, devo scacciare dalla mente le angosce che mi opprimono e che mi rendono difficile la quotidianità.-
-Giorgio, non lasciarti sommergere dalle tristezze, altrimenti farai una brutta vita e poi non voglio vederti immusonito, ma rilassato.-
-Giovanna, hai ragione come al solito. Bene, ora datti una mossa e sbrigati che dobbiamo partire.-
-Giorgio, aiutami un po'. Ecco ora sono pronta, e tu sei pronto? Hai lasciato a casa i tuoi pensieri tristi?-
-Certo Giovanna, è tutto a posto e ora partenza per il giro.
-Giorgio, ti raccomando di non correre, vai piano e stai attento anche a me perché vorrei tornare a casa sana e salva.-
-Giovanna, non preoccuparti, sarò prudente, solo che sto perdendo l'orientamento. Non ricordo bene dove è il posto e non vedo le indicazioni per raggiungerlo.-
-Giorgio, eccole, subito a destra e poi saliamo in alto.-
-Grazie Giovanna. Meno male che le hai viste. A me stavano sfuggendo e senza di te mi sarei perso.-
-Giorgio, alle volte ti vedo distratto e sbadato, come mai? Hai qualche preoccupazione che io non so?-
-Figurati Giovanna, tu sai tutto di me. Purtroppo è un po' che non veniamo da queste parti e la paura di non trovare la strada mi rende un poco nervoso. Ma passerà presto perché ci sei tu ad indicarmi la giusta direzione.-
-Giorgio, lo sai che se anche non me lo chiedi, io sono sempre disposta ad aiutarti. Ma quanto manca ancora?-
-Giovanna, eccoci siamo arrivati. Abbiamo tutto il posto per noi non c'è nessun altro.-
-Giorgio, sorreggimi un po' perché mi tremano le gambe. Per me è stata una faticaccia questa salita.-
-Ecco Giovanna, ti stringo a me e ti metto sulle spalle il mio giaccone perché l'arietta è piuttosto fresca anche se c'è il sole.-
-Grazie Giorgio, e guarda che spettacolo. A destra si vede tutta la vallata e a sinistra il lago.-
E intanto sorrideva felice. Anche i suoi occhi sorridevano beati da quello che vedevano e che gli facevano ricordare la volta scorsa.
-Giovanna , guarda quella è la Grigna e quell'altro è il Resegone. Segui tutta la cresta di quest'ultimo. Sembra che ci siano le lame di una sega per il legno, in dialetto "Resega" e da lì la parola "Monte Resegone"-
Intanto Giovanna faceva dei profondi respiri gustando la leggerezza e la purezza dell'aria. Era felice. Lo si capiva da come assaporava le bellezze che le stavano attorno. I colori dei fiori, il verde brillante dei boschi, lo sfavillio delle acque del lago e il bianco dei nevai sulle cime dei monti più alti. Aveva gli occhi luminosi e un radioso sorriso.
-Giorgio, è tutto bello. Grazie di avermici riportata. Stringimi la mano, fammi sentire come la volta scorsa.-
-Lo sto facendo Giovanna, e non ringraziarmi perché il solo vederti felice e sorridente è più che sufficiente. È un grande regalo che mi fai. Ora ti prendo sotto braccio e, se te la senti, insieme giriamo tutto il posto. Però se sei troppo stanca, stiamo qua un po' e poi torniamo a casa.-
-Giorgio, sarebbe bello poter rimanere a lungo tra queste meraviglie, però sai bene che mi affatico molto presto ed è meglio che iniziamo ad avviarci per il ritorno. Non vorrei prendere troppo freddo.-
-Va bene Giovanna, un ultimo sguardo due o tre respiri profondi e poi partenza per le nostre destinazioni.-
Io vedevo la sua contentezza e gli sguardi amorevoli che mi lanciava, ma facevo il duro per non piangere mentre, dentro di me, gongolavo per essere riuscito a ridarle un po' di felicità.
-Giovanna, siamo arrivati a casa tua. Ti vedo un po' troppo taciturna, a cosa stai pensando così intensamente? Vuoi dirmelo?-
-Giorgio, ma quando mi sono addormentata la mia anima dove è andata? È salita in cielo con gli angeli o negli inferi con i dannati? Tu cosa ne pensi?-
-Giovanna, la tua anima non è andata da nessuna parte, perché io glielo ho impedito.-
-Ma Giorgio, cosa dici? Dicono che l'anima o va in paradiso o va all'inferno. Tutte le religioni lo dicono. Perché ti invece dici di no? E come ha fatto ad impedirlo?-
-Giovanna, lasciaglielo dire. Fa parte del comunicare ad altri il loro credo.-
-Giorgio, allora se ciò è vero, la mia anima è restata con il mio corpo e, col tempo insieme si annulleranno? Come è possibile che anche il mio essere svanisca nel nulla?-
-No Giovanna, il tuo corpo si annullerà, ma la tua anima è entrata in me e non mi lascerà più. Resterà con me fino alla fine dei miei giorni. Come ho fatto? Mentre ti stavi addormentando, io ti ho abbracciata e baciata aspirando in me il tuo essere per non lasciarmelo sfuggire ed ora sei in me.-
-Giorgio e poi? Quando anche tu ti addormenterai, cosa succederà alle nostre anime? Puff e basta? Sarà come se non fossimo mai esistiti?-
-Quando succederà, anche il mio corpo si annullerà, ma le nostre anime si prenderanno per mano e saliranno insieme verso gli spazi della purezza per unirsi alle moltitudini che ci hanno preceduti.-
-Giorgio, allora è per questo che vieni tutti i giorni a trovarmi, che mi pensi sempre e che mi mandi tanti baci? Allora io sono veramente in te?-
-Certo Giovanna, prima di chiudere gli occhi eri con me, poi quando ti sei addormentata mi sei entrata e ora la tua anima è in me. Ora ti tengo stretta e non ti mollo più e, anche dopo, non ti lascerò più andare perché, insieme, dovremo fare l'ultimo percorso mano nella mano verso il nostro destino.-
-Grazie, Giorgio, domani vieni a trovarmi?-
-Giovanna, domani non posso perché è il maledetto lunedì e il camposanto è chiuso. Ti parlerò da casa e tornerò da te martedì portandoti un bel fiore.-
-Allora ci vediamo dopodomani. Ciao Giorgio.-
-Ciao Giovanna, ciao amore mio.-



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