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lavoro pubblicato domenica 7 maggio 2017
ultima lettura martedì 25 febbraio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

4. Giovanna Giorgio e  il lunedì

di Giorgio. Letto 369 volte. Dallo scaffale Generico

4. Giovanna Giorgio e ...

4. Giovanna Giorgio
e
il lunedì

- Giorgio, dove sei che non ti vedo?
- Giovanna, oggi è lunedì. Non ti ricordi?
- Giorgio, ieri era domenica domani è martedì oggi e lunedì. Vedi che mi ricordo ancora come sono i giorni della settimana?
- Scusa Giovanna, se ho dubitato della tua memoria.
- Di niente, Giorgio, è che alle volte anche tu hai ragione. La memoria comincia anche a me a difettarmi.
- Giovanna, è impossibile che tu riconosca l'inizio di un qualcosa che era solo una mia prerogativa e che ora inizia ad intrufolarsi anche in te. Che sta succedendo? Stai forse prendendo coscienza della realtà delle cose.
- Giorgio anch'io mi accorgo, però da pochissimo tempo, che i pensieri sui ricordi non sono più come una volta e mi capita sempre più di frequente di non ricordare del perché e del percome le cose siano avvenute, quando siano avvenute e che sviluppi avranno nel proseguo dei giorni, dei mesi e degli ani. Vuoi dire che anch'io diventerò smemorata come te.
- Giovanna, però adesso darmi del senza memoria mi pare eccessivo. È vero che col passare degli anni il nostro cervello inizia a perdere alcuni stimoli, comunque sappi che ricordo e so che oggi è lunedì.
- Giorgio, d'accordo è lunedì e allora? Si può sapere dove sei?
- Giovanna, sono al mondo e aspetto che oggi passi e che riesca ad arrivare a domani, martedì.
- Giorgio, sei forse ammalato? Devi dirmelo, non lasciarmi in pensiero. Dimmi la verità una buona volta per tutte.
- Giovanna, io ti ho sempre detto la verità.
- He Giorgio, però nel dire: che riesca ad arrivare a domani, denota una forte preoccupazione sulla tua sopravvivenza. È così?
- Si Giovanna, è così. Perché oggi è lunedì ed è un giorno solo di sopravvivenza, senza incontri con nessuno e senza interessi di alcun genere. Solo un giorno di attesa fino all'esasperazione. Di nessuna utilità è il lunedì.
- Giorgio, eppure da quando hanno stabilito il calendario attuale con i nomi dei mesi e dei giorni, hanno sancito che il primo giorno della settimana si chiamasse lunedì in quando viene dopo la domenica. Dal latino: lunae dies. Però non ricordo chi l'abbia stabilito, la mia memoria se ne va.
- Giovanna, chiunque sia stato era uno che non sapeva cosa fare e non aveva niente da fare e allora decise che il giorno dopo la domenica doveva chiamarsi lunedì. Si vede che il giorno prima ha gozzovigliato a tal punto da avere nel cervello solo una parola insignificante: lunedì. E così passatagli la sbronza, decise di chiamare così il giorno dopo la domenica. Non poteva restarci secco così l'impiccio non avrebbe avuto seguito? E poi tu Giovanna, ora inizia anche a parlarmi in latino e proprio di lunedì. Allora tu mi provochi. Vuoi la guerra. Vuoi farmi aumentare la rabbia e la disperazione che il lunedì mi arreca.
- Mah Giorgio cosa ti succede? Perché tutto questo rancore verso il lunedì, è solo un giorno della settimana per 52 settimane all'anno. Ma che danno ti può fare il lunedì? Su sfogati, così vedo di centrare il problema e insieme certamente troveremo la soluzione del dilemma.
- Giovanna, il lunedì è un giorno da annullare. La settimana dovrebbe iniziare dal martedì.
- Giorgio, perché? Se non ci fosse il lunedì comunque il giorno dopo la domenica avrebbe un altro nome e tu vuoi che prenda il nome di martedì. Ma perché?
- Perché Giovanna? Perché il lunedì è un giorno infausto non ti lascia libertà di movimento, ti vieta di andare dove vuoi ma solo dove vuole lui. È di fronte a queste imposizioni che cresce la mia rabbia, la mia ribellione e il mio sconforto perché contro il lunedì non posso fare nulla e ingoiare il rospo amaro della sconfitta.
- Giorgio, la cosa comincia a preoccuparmi. Mi stai mettendo in ansia e sai che soffro di mal di cuore, e se vai avanti così mi farai venire un colpo. Calmati. E comunque mi hai spiegato il tuo stato d'animo al quanto disastroso, ma non mi hai ancora detto perché odi così tanto il lunedì. Dai, fatti vedere oltre a farti sentire.
- Giovanna, odio il lunedì perché è il giorno stabilito, da altri, in cui non possiamo vederci e né parlarci perché al lunedì il campo santo è chiuso. Ecco perché!!
- Finalmente ti sei spiegato. Non ci voleva poi così tanto. Giorgio, ci vediamo domani che è martedì.
- Giovanna, però se la settimana iniziasse da martedì non avremmo mai avuto un giorno completo di distacco.
- Giorgio, sei sempre la mia gioia perché sono sempre nei tuoi pensieri. Ma cosa vuoi che sia un giorno di fronte ad altri sei di continui meravigliosi incontri e ricordi del nostro essere stati insieme.
- Giovanna, meno male che ci sei tu che mi porti sempre sul sentiero della realtà. Grazie amore ora mi sono quasi rasserenato.
- Giorgio, è il minimo che possa fare e lo faccio con immenso piacere. Ma ora basta stai tranquillo e aspetta domani che è martedì e che è il giorno che il campo santo riapre. Ciao Giorgio, a prestissimo.
- Ciao Giovanna, ci vediamo domani e ti porto una rosa rossa colta nel giardino di casa. Un solo fiore come volevi tu, perché per te bastava il pensiero.
- Bravo Giorgio amore mio ciao.



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