ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 6 maggio 2017
ultima lettura giovedì 27 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cronache delle terre di Aidrabmol - Capitolo 7

di Chyprill. Letto 272 volte. Dallo scaffale Fantasia

aCapitolo Setteb     “Cosa desiderate messere?” “Sono atteso da Sua Maestà il re” “Attendete per cortesia, chiedo conferma” Un uomo tutto intabarrato in un pungente mantello  aspettava sul...

aCapitolo Setteb

“Cosa desiderate messere?”

“Sono atteso da Sua Maestà il re”

“Attendete per cortesia, chiedo conferma”

Un uomo tutto intabarrato in un pungente mantello aspettava sulla soglia dell'ingresso della grande sala per le udienze, il valletto l'aveva ricevuto invitandolo poi ad attendere mentre si accertava che la sua venuta fosse desiderata.

L'uomo aveva tratti stranieri, era piccolo di statura e scuro sia nell'aspetto che nel vestire. Batteva la punta del piede alternandola al tacco creando un dondolio ipnotico mentre con lo sguardo teneva fisso il punto in cui la porta si era chiusa.

Il valletto tornò mostrandosi da subito più ben disposto verso l'ospite.

“Perdonatemi vossignoria per l'attesa, sua altezza reale è lieto ed impaziente di ricevervi, prego abbiate la cortesia di seguirmi”

L'uomo col mantello non aprì bocca ma si incamminò dietro il servitore.

Giunti nella sala lo straniero intravide il sovrano che se ne stava in piedi in attesa nella stanzetta attigua in cui solitamente venivano accolti gli ambasciatori di altri paesi.

“Mio caro amico!”

“Messere...”

Il re, una volta che il paggio si fu allontanato, si slanciò in un fraterno abbraccio con lo sconosciuto che ricambiò l'affetto e lasciò finalmente che il grosso manto che lo ricopriva si aprisse.

“Dunque ditemi che cosa vi ha trattenuto in queste terre di cui temete il gelo”

“Voi scherzate sul mio mantello ma in verità non mi capacito di come voi possiate non farne uso”

“Noi qui si ha il sangue caldo sapete!”

“Lo so, lo so, ma veniamo al dunque, sarò breve e schietto con voi che siete mio amico da così lungo tempo”

“Ragguagliatemi allora”

“Ho rimandato la mia partenza perché appunto mentre mi sinceravo che tutto il mio bagaglio fosse sistemato ho visto Sua altezza la regina che conversava strettamente con il vostro capo delle guardie”

“Ed è questo che vi ha fermato? Voi sapete bene in quale terribile dramma siamo capitati io e la mia consorte ed è evidente che Sua maestà cercava dal nostro fidato comandante informazioni che alleviassero la sua pena”

“Voi non capite, avreste dovuto vedere il modo, gli atteggiamenti insomma parevano molto più intimi del dovuto necessario”

“Quindi state insinuando che mia moglie abbia una relazione illegittima con il mio uomo più fidato?!”

“Non lo insinuo ma ciò che ho visto giustifica per me un ragionevole dubbio”

Il re si corrucciò e iniziò a camminare nervosamente tra un divanetto e l’altro tenendo le mani giunte dietro la schiena.

“Non mi capacito di questa vostra insinuazione ma non posso di certo ignorare il vostro tono grave, farò per scrupolo indagare ma spero in cuor mio che abbiate torto…”

“Lo spero anch’io mio caro amico, lo spero anch’io”



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: