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lavoro pubblicato mercoledì 3 maggio 2017
ultima lettura mercoledì 15 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cronache delle terre di Aidrabmol - Capitolo 4

di Chyprill. Letto 187 volte. Dallo scaffale Fantasia

aCapitolo Quattrob     Il palazzo reale si trovava al centro di una serie di mura disposte in sezioni circolari ed intervallate da giardini differenti per colori e odori a seconda delle stagioni e dell’orientamento  del sole. I ...

aCapitolo Quattrob

Il palazzo reale si trovava al centro di una serie di mura disposte in sezioni circolari ed intervallate da giardini differenti per colori e odori a seconda delle stagioni e dell’orientamento del sole. I vassalli avevano accesso a ciascuna di queste cerchie a seconda della loro posizione sociale alla corte del re. Oltre alle alte cariche nobiliari solo la guardia reale poteva attraversare tutti i livelli liberamente anche perché era alla guardia reale che era affidato il compito di sorvegliare e garantire l’incolumità dei sovrani.

Un uomo si accingeva a varcare i portoni di ingresso della fortezza. Al suo arrivo le sentinelle dischiusero le porte e lui a passo spedito attraversò la soglia imponente e si incamminò lungo il corridoio di marmo scintillante che portava alla scala dei cerberi che conduceva al piano superiore. Due massicce statue troneggiavano su pilastri ai lati dello scalone e delle fiamme di marmo così finemente intagliate da sembrare vere facevano da corrimano.

Volse lo sguardo all’ultimo gradino, sospirò sommessamente e si incamminò.

In alto celata nell’ombra lo aspettava una donna, una lunga treccia le cadeva sulla spalla e l’abito turchino frusciava al minimo movimento facendo muovere a loro volta fermagli e gioielli che si portava addosso vanificando il tentativo di nascondersi.

“Eric… “

“Mia Signora…”

La donna si mostrò esponendo alla luce un viso ancor giovane su cui splendevano due iridi trasparenti, sul capo indossava la tiara di zaffiri e opale segno distintivo della regina.

“hai buone notizie per me, spero”

“me ne rammarico ma no, purtroppo l’unica notizia che Vi porto e l’ipotesi che Vostra figlia sia scappata premeditando la sua fuga”

“ Come è possibile! Quali prove avete?”

“Mia signora abbiamo trovato più a nord verso la regione delle brughe, il mantello da passeggio della principessa, non strappato ma sgualcito e sporcato di proposito”

“Quindi supponete che mia figlia sia fuggita intenzionalmente!”

“Mi dispiace sono costernato”

“Non me ne faccio nulla della tua costernazione!”

Detto ciò la regina afferrò il suo abito e sollevandolo il tanto che bastava a muoversi roteò nervosamente su se stessa disegnando un semicerchio immaginario.

L’uomo stava dritto poco distante da lei con le braccia lungo i fianchi che gli tenevano scostato il mantello blu notte.

“Iris…”

La donna si voltò di scatto e accorciò la distanza con lui arrivandogli a respirare sul collo.

“Siete impazzito! Chiamarmi per nome qui a palazzo!”

E subito tintinnò indietro fulminea.

“Me ne dispiaccio altezza ma già dalla scomparsa della principessa ebbi il tremendo sospetto che avesse intuito, per così dire, qualcosa”

La regina si portò una mano alla fronte come ad avere un mancamento poi si voltò e con lo sguardo più serio che aveva esclamò

“sarebbe terribile, sarebbe davvero terribile”

Alle spalle di Eric sopraggiunsero delle dame che accerchiarono la sovrana cinguettando frasi di conforto.

“devo congedarmi da Voi altezza, Vostro marito mi attende nella sala del consiglio”

“Andate! E che la prossima volta siano buone novelle, signor comandante delle guardie reali!”

Lui non rispose pose la mano sinistra sul ventre e si chinò in segno di riverenza abbassando il capo e fissando il pavimento lustro.



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