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lavoro pubblicato martedì 25 aprile 2017
ultima lettura martedì 12 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

VALENTINE (Capitolo 7: La promessa di matrimonio)

di Alexinfaa. Letto 374 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ratot!! Decisi subito di chiamarlo Ratto, gli si addiceva di più; non era solo stronzo come loro ma era anche presuntuoso, del resto cosa potevo pretendere? Ero l'ultimo arrivato, senza considerare che io ero il cattivo e loro i buoni.Quante giu............

Ratot!! Decisi subito di chiamarlo Ratto, gli si addiceva di più; non era solo stronzo come loro ma era anche presuntuoso, del resto cosa potevo pretendere? Ero l'ultimo arrivato, senza considerare che io ero il cattivo e loro i buoni.

Quante giustificazioni inutili cercai di trovare quel giorno.

Io ero su Scelly e nonostante fossi lontano miglia e miglia da loro, i miei poteri si ostinavano a farmi ascoltare tutto ciò che loro dicevano; pensai fosse quel bastardo di Ares che cercava in ogni modo di spingermi nel raggiungerlo su quello stramaledetto monte, ma quando capii il vero motivo di tutto, era troppo tardi.

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Erano passate settimane da quando Ale fece l'inaspettata visita al palazzo del Re, per restituire il bracciale di Christina e da allora era sparito nel nulla senza lasciare traccia. Al palazzo erano ancora tutti increduli per ciò che era accaduto quella sera, tranne il Re che non si dava mai pace pur di trovar uno stratagemma per uccidere quel mostro; quel mostro gli aveva distrutto tutte le armi in suo possesso e lo aveva lasciato senza nulla con cui potersi difendere.

Seduta sulla sua poltrona, la principessa SaintVale guardava nel vuoto, come se sperasse che qualcosa di nuovo e di diverso dal solito potesse accadere. Accanto a lei la regina in silenzio, immersa nei suoi pensieri, tra i quali ‘anni nell'aspettare il suo arrivo e poi conoscere il distruttore come un ragazzo, magari si, egocentrico, ma che voleva solo mostrare il buono che era in lui'.

D'improvviso entrò il Re con sguardo basso ma alquanto nervoso, si rivolse alla Regina "I giorni passano, la fine si avvicina e noi siamo indifesi da quel mostro!"; gli rispose con freddezza la regina "Se non avessi attaccato Scelly ora non saremmo in questa situazione!".
Il Re a quelle sue parole rimase quasi incredulo ma poi la guardò negli occhi e gli disse "pensavi che fossi rimasto fermo a guardare? O vuoi arrenderti come tutti gli altri abitanti di Valentine?".

Poi proseguì "La nostra unica speranza è il principe Ratot, lui è sempre stato a noi fedele ed è il nostro unico e potente alleato!", volse poi rapidamente lo guardò alla principessa Saintvale e iniziò la sua opera di convincimento "Quel mostro ha messo gli occhi su tua sorella!".

"Christina? Ma papa, lei ha solo 15 anni!" gli rispose Saintvale con un lieve sorriso; "Hai dimenticato che mostro è Ares e tutto il male che in passato ha fatto a Valentine!" esclamò il Re.

A quelle parole Saintvale cinò la testa e con sconforto "Non ho dimenticato il nostro passato e mai nessuno lo dimenticherà!". Il Re gli si avvicinò e quasi inginocchiandosi a lei gli chiese "Allora sposa il Principe Rator! Tu lo ami e ormai non c'e' più molto tempo".

Con occhi increduli Saintvale gli rispose "Ma pensi veramente che possa far qualcosa contro di lui? Hai visto cosa ha fatto a noi!".

A quella risposta il Re rimase in silenzio per qualche secondo, ma poi replicò "Ho perso tutte le armi e ora siamo tutti indifesi, lasciami almeno la felicità di vederti sposata con l'uomo che ami!".

Difronte loro apparve il principe Ratot, il sovrano di un pianeta non molto lontano da Valentine. Era fidanzato da anni con Saintvale e nonostante la sua arroganza e presunzione, si era accattivato le simpatie di quel Re di Valentine, il quale ormai lo considerava uno di famiglia, un figlio. Il principe si avvicinò rapidamente a Saintvale, lo guardò negli occhi e chiese "Amore mio, ho saputo che hai avuto a che fare con quel mostro di Ares, non ti ha toccata spero!".

A quella domanda Saintvale rimane in silenzio, dirgli quello che gli era accaduto non avrebbe cambiato tanto le cose, si limitò solo nel dire "Si chiama Ale e non Ares!".

"Non capisco" rispose il principe con uno sguardo stranito; il Re interruppe subito il loro discorso "Non ha importanza il suo nome, sappiamo che è lui il prescelto e mancano solo 10 giorni alla fine di Valentine!".

Proseguì poi con minaccia il principe Ratot "Mi basta sapere che ha osato mostrarsi a voi per aver motivo per ucciderlo!", mentre guardava Saintvale e prosegui rivolgendosi al Re "Nei prossimi giorni tutte le mie armate arriveranno qui a Valentine e saranno a tua disposizione mio Re, ormai per quel mostro è solo questione di tempo. Dov'è ora?".

"E' sparito, sono settimane che non si fa vedere!" rispose la Regina che guardava Saintvale, quasi per attribuirle la colpa per quella sua sparizione improvvisa; il Re prosegui il discorso "Neanche la nostra elevata tecnologia riesce a rivelare la sua posizione, è sparito nel nulla!".

Con una gran strafottenza Ratot esclamò "Sarà sicuramente venuto a conoscenza del mio arrivo e si sarà nascosto! Codardo!! ma non si potrà nascondere a lungo da me. Prima o poi lo scoverò e lo farò fuori!".

Il principe, guardando poi Saintvale e inginocchiandosi di fronte a lei, disse "Che io dia aiuto a tuo padre è qualcosa di scontato, il vero motivo per cui son venuto qui è assai diverso", la principessa lo guardò con sospetto e lui proseguì "Devo chiederti qualcosa che da tempo dovevo già aver fatto, la tua mano, amore mio!".

A quella frase la principessa rimase totalmente imbarazzata; il principe Rotot era sempre stato il suo unico amore ma non avrebbe mai pensato che gli si fosse fatta quella richiesta, proprio in quell'occasione; assolutamente non era preparata a quella situazione.

Sorridendo e guardandolo negli occhi gli rispose "Ho sempre pensato che fosse lontano il giorno che me lo avresti chiesto! A pochi giorni dell'arrivo di Ares, mi lasci senza parole!".

"Mi basta solo che tu dica si!" con sorriso gli rispose il principe.

"Come posso dirti no!" rispose sorridendo Saintvale per poi baciarlo.

Il Re sorrise e il suo cuore si riempì di gioia, come se il suo più grande desiderio si fosse avverato, come se qualcuno che aveva pregato per anni, finalmente lo avesse ascoltato. Solo la regina rimase un po' titubante, non solo per quella risposta così affrettata della figlia ma anche da quell'improvvisa richiesta del principe Rotot, a soli pochi giorni dalla fine di Valentine.



Commenti

pubblicato il martedì 25 aprile 2017
Alexinfaa, ha scritto: Se ci sono errori nei verbi, fatemi un fischio.
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: ...pensai fosse quel bastardo di Ares che cercava in ogni modo di spingermi nel ( a) raggiungerlo... ...ma quando capii il vero motivo di tutto questo (ciò, oppure puoi togliere "questo") era troppo tardi...peccato veniale, comunque Se si riferisce al re. "Seduta(o) (su)lla sua poltrona SaintVale... Per ora i tempi verbali sono quasi il minore dei problemi; continuerò a leggerti più tardi.
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
Alexinfaa, ha scritto: Grazie Alfredo! Però non capisco cosa intendi per "...peccato veniale, comunque Se si riferisce al re. ". Comunque seduta è Saintvale (sulla sua poltrona, come giustamente tu dici).
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: Peccato veniale nel senso che non è un vero e proprio errore ma qualcosa di migliorabile. E' che, una volta postato il commento, quello si mette dove vuole; dopo "peccato veniale" ci sarebbe dovuto essere il vuoto.
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: "Seduta sulla sua poltrona SaintVale (che?) guardava nel vuoto, come se sperasse che qualcosa di nuovo e di diverso dal solito potesse accadere" Vedi, quando presenti a una casa editrice qualcosa di simile, incomprensibile e mal concepito, quella neppure perde altro tempo a leggerti. Devi essere più chiaro, questa frase pareva ricondursi al re, dal quale non hai fatto nulla per allontanare l'attenzione. La regina può essere "immersa" non "sommersa"...non è un sub!
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
Alexinfaa, ha scritto: hahahahahah hai ragione per il Sub, comunque Saintvale è la principessa; pensavo si fosse capito che era la principessa o devo sempre scrivere la Principessa Saintvale?
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
Alexinfaa, ha scritto: Colpito e affondata la Regina ho anche corretto la frase. Non so solo se devo ripetere sempre 'la principessa Santivale'
pubblicato il martedì 25 aprile 2017
Alexinfaa, ha scritto: Come non detto, pensavo che il problema fosse Saintvale e non quel "che"! ....'che' avevo scritto per errore!

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