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lavoro pubblicato lunedì 24 aprile 2017
ultima lettura mercoledì 9 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

VALENTINE (Capitolo 6: Il Piano)

di Alexinfaa. Letto 410 volte. Dallo scaffale Fantasia

Che fosse una tipa ostinata l'avevo capito fin dall'inizio ma che fosse pure cretina non me lo aspettavo mica!!....quanto la odiai quel giorno, gli avrei tanto tirato uno schiaffo in faccia se solo... ....................

Che fosse una tipa ostinata l'avevo capito fin dall'inizio ma che fosse anche cretina non me lo aspettavo mica!!....quanto la odiai quel giorno, gli avrei tanto tirato uno schiaffo in faccia se solo... Io cercavo di dimostrare l'opposto di ciò che pensavano di me e invece loro continuavano ad offendermi, ad attaccarmi. Era vero anche che quella stramaledetta vocina in me s'intensificava sempre di più, giorno dopo giorno, cominciando ad innervosirmi parecchio.
Dopo averle salvato la vita su Scelly decisi di bloccare totalmente quella percezione di male o di qualsiasi altra cosa che sentivo provenire dagli altri, ma questo non bastava, quel bastardo continuava a chiamarmi.
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Al palazzo, la grande famiglia reale era riunita insieme a Beruk, il comandante delle truppe del Re, il quale era stato incaricato nel scovare Ale, ottenere il maggior numero d'informazioni possibili e magari anticipare le sue mosse. Sul quel lungo tavolo presente in quell'enorme stanza del palazzo reale, vi erano mappe, fogli e foto. Poco distante, sul muro, due lavagne con due grandi fogli appesi sulla parete; su uno dei due fogli vi era la cartina di Valentine con al centro il palazzo del Re e dei strani puntini rossi disegnati in diversi punti.

Tutti seduti intorno al tavolo ascoltavano il resoconto delle informazioni acquisite negli ultimi giorni da Beruk, "Sire, abbiamo raccolto tutte le informazioni e segnato qui, su questa cartina, tutti i suoi movimenti!" disse Beruk, analizzando quella gigantesca mappa di Valentine, "si muove ripetutamente negli stessi punti con una velocità incredibile. Sembra assurdo ma, ogni giorno questo Ale visita sempre gli stessi medesimi luoghi!" indicando con il dito quei puntini rossi sulla mappa.

"Non è assurdo, questo Ale sta cercando sicuramente qualcosa in quei posti!" a gran voce disse il Re che in silenzio lo ascoltava, "cosa c'e' in quei punti?" aggiunse.

"Cosa c'e'? E' questo il problema! In questi posti non c'e' assolutamente nulla di particolare, c'e' una campagna, una spiaggia sperduta, palazzi abbandonati" gli rispose il comandante Beruk muovendo in dito su quei punti rossi, concludendo poi "Niente di così importante da andarci ogni giorno, io personalmente penso che ci sta prendendo solo il giro!".

"Invece NO!" esclamò la principessa Saintvale apparendo dal buio all'improvviso, "mi ci è voluto di tempo ma alla fine ho capito il suo piano!"prosegui mentre a passo affrettato li raggiunse a quel tavolo; con grande determinazione prese una penna da sopra al tavolo e cominciò ad unire i punti rossi mentre tutti la guardavano in silenzio, sbalorditi per quella sua improvvisa irruenza.

Iniziò così a tracciare delle linee in diverse direzioni, unendo quei punti rossi disegnando linee in diagonale, in verticale e in orizzontale. Più tracciava linee e più chi era seduto intorno a quel tavolo cominciò a guardar quel disegno con preoccupazione.

L'incrocio di tutte quelle righe che tracciava, si intersecavano tutte in un unico punto, tutte al centro della mappa, il Palazzo del Re.

"E' questo il suo obbiettivo, questo palazzo, il cuore di Valentine" esultò la principessa aggiungendo "Si sta preparando per attaccarci! Ormai è solo una questione di tempo!!" .

Si creò un silenzio agghiacciante; quel risultato non era altro che la conferma di ciò che il Re, da anni si aspettava e purtroppo era giunto il momento che quell'attesa arrivasse al termine. Prima o poi, la preannunciata fine di quel pianeta sarebbe arrivata.

Nel silenzio esultò il Re chiedendo "E' ora dove si trova?!?" ma quella sua domanda, da Beruk, non ebbe una felice risposta "E' sparito nel nulla, non si trova neanche su Scelly, nonostante tutta la nostra tecnologia, non lo rileviamo da nessuna parte!" .

Calò nuovamente il silenzio, nessuno ebbe la forza di replicare, ormai la paura era l'unico sentimento che accomunava tutti i presenti in quella stanza.

"Secondo me è qui!" esclamò qualcuno da lontano.

Tutti si girarono verso costui, il quale, era seduto ad una sedia poco distante, nascosto nell'ombra. Questo si alzò e si avvicinò a loro sorridendo; quando il Re e gli altri videro chi fosse, la loro paura si trasformò in terrore.

Era Ale che chissà da quanto tempo era lì ad ascoltare tutte le loro conversazioni.

Si avvicinò a quell'enorme tavolo e sorridendo si rivolse a Saintvale "Ti sei tagliata i capelli!!" con una faccia quasi delusa e guardandola con attenzione aggiunse "Stavi meglio prima!".

Una guardia del Re, poco distante da lui, gli si avvicinò con minaccia e puntò il suo fucile alle sue spalle; quel ragazzo si girò con molta calma verso la guardia, con una voce alquanto amichevole gli disse "Abbassa quell'arma, potresti farti male!"; Saintvale a quella scena, fece un cenno e la guardia facendogli capire che era meglio allontanarsi da lui.

Ale si guardò attorno e con sorriso ironico disse "Sono....stupito, senza parole, tutto questo e per me?", indicando tutte quelle cartine, mappe e disegni che riconducevano a lui, "manco fossi il ricercato numero uno nell'universo!"; si soffermò poi a guardare con attenzione le foto sul tavolo.

Esultò con rabbia il Re "Come osi venire qui!".

"Ti sei scordato di dire ‘MOSTRO SCHIFOSO'!!" gli rispose lui.

"E' inutile che cerchi di prenderci in giro, ormai è chiaro il tuo piano!" disse Saintvale indicando la cartina di Valentine vicino di lei.

Ale diede un rapido sguardo a quella cartina di Valentine per poi continuare a guardare incuriosito quelle foto sul tavolo; si rivolse la Re e gli disse "Non siete stati neanche capaci di farmi una foto decente!!" lanciandogli vicino una sua foto, per poi concludere "la prossima volta se mi devi far fotografare, avvisami che mi metto in posa!".

Si girò verso Saintvale, la cartina di Valentine era proprio accanto a lei; nel guardare quella cartina Ale sorrise, quasi rise per quello strano incrocio di linee che aveva disegnato, quella strana intersezioni di linee che davano come centro il palazzo del RE.

"Scommetto che non hai dormito la notte per arrivare a questa conclusione!" gli disse sorridendo alla principessa. La principessa lo guardò con minaccia, offesa, non facendo altro che confermare con il suo sguardo, che aveva ragione.

Ale gli rise in faccia "Ho azzeccato! E senza usare i poteri!"; solo muovendo il palmo della sua mano sul foglio, cancellò tutte quelle righe che la principessa aveva disegnato. Prese poi un colore dal tavolo e inizio ad unire quei punti rossi, ma in modo diverso.

Quando finì di unire i punti, tutti rimasero sbalorditi, nessuno parlava perché dall'unione di quei punti, ne risultò semplicemente il disegno di un grande cuore, con al centro il palazzo del Re.

Ale, sorrise e voltandosi verso gli altri disse "WOW!! Non so chi sono ne da dove vengo ma, una cosa è sicura! Ho testato i miei poteri su 387 pianeti, ossia in tutti i pianeti presenti nei dintorni di Valentine, nel raggio di 8000 miglia. Una cosa l'ho capita..." guardando nuovamente quel cuore "solo a Valentine i miei poteri funzionano al massimo!".

"Non te la lasceremo mai distruggere la nostra Valentine!" il Re gli gridò contro.

"Distruggere? Io non la voglio distruggere Valentine!" ed indicando il disegno "Io la amo Valentine!".

Si rivolse poi a Saintvale "Vale! Ti ho lasciato qualche punto rosso da unire! Divertiti tu a farlo, così aiuti anche paparino" poi quasi con rabbia concluse "ma se devi arrivare a delle conclusioni come quelle di prima e meglio che dormi la notte!"

A un lato, seduta, vi era Christina che rise a bassa voce a quelle sue parole; Ale la guardò per un attimo e poi si rivolse nuovamente a tutti coloro a lui di fronte "Comunque non son venuto qui per giocare alla settimana enigmistica!" ed uscì da una tasca lo strano bracciale di Christina.

Sollevandolo disse "Di chi è questo?"; Christina si lanciò rapidamente verso di lui e glielo strappò dalla mano "me lo hai rubato!" gli disse Christina.

Ale le si avvicinò e con una dolce voce gli disse "Non te l'ho rubato, ti è caduto per terra. La prossima volta che uno ti chiama dieci volte almeno per una volta girati!" poi incuriosito gli chiese "ma che cosa è quel bracciale?".

"Me lo hanno regalato i miei genitori" lei gli rispose, lasciando Ale perplesso.
"Cosa è quel il simbolo che c'e' nel ciondolo?" gli chiese il ragazzo.
"E' il simbolo di Valentine" gli rispose lei.

D'improvviso il Re interruppe il loro discorso "Vattene immediatamente da qui, mostro schifoso!"
"Mostro schifoso?" gli disse Ale ed avvicinandosi verso di lui proseguì "Aspetta un attimo, fammi capire una cosa" con un aria alquanto nervosa "hai spedito tua figlia da me, in una spiaggia deserta dove non vi era nessuno nel raggio di 10 Km, solo per scoprire cosa facevo, cosa ho fatto, cosa ho intenzione di fare?" e guardandolo negli occhi "Hai inviato tua figlia di 15 anni da me?? Da questo mostro schifoso? Wow" abbassando la testa per riguardarlo dritto negli occhi dopo qualche secondo "Sei sicuro che sia io il mostro schifoso? "
La Regina accanto ad Re rimase sconcertata per le parole di Ale, guardò il Re con una faccia quasi arrabbiata e alla fine disse "Cosa hai fatto?".
Ale con sorriso ironico "Regina, non lo sapeva?" poi proseguì "Si consoli, non so il perché, ma sono convinto che anche da dove provengo io ‘I MARITI PARLANO POCO CON LE MOGLI'!".
A quel punto Ale si girò e si allontanò da tutti con un "e tanti saluti!!!" e poi "Ciao Christina, magari un giorno ci facciamo un bagno a mare insieme" ma mentre si allontana, un qualcosa dentro di lui lo spinse a guardare quella seconda lavagna, che non aveva affatto guardato sin dall'inizio. Su quella lavagna vi era appeso un'altro foglio con il disegno del pianete Scelly, numeri e coordinate.


All'istante Ale guardò il Re esultando "VUOI ATTACCARE SCELLY?" poi, come un fulmine nella sua testa, con un immagine chiara nei suoi occhi proveniente dai poteri che possedeva, l'immagine di navicelle spaziali che si dirigevano verso Scelly.
"LA STAI ATTACCANDO ORA!!!" grido mentre si avvicinò al Re con minaccia, a quel punto Saintvale si mise d'innanzi a lui bloccandolo per un braccio. Ale la guardò e disse "e tu non mi toccare!", poi guardò per un secondo il Re nel voler proseguire ciò che stava dicendo ma, si girò incredulo di nuovo verso Saintvale "Tu lo sapevi?" e Saintvale "Ascolta.." e lui gridando "TU LO SAPEVI!!".
Saintvale lo guardò dritto negli occhi e disse "Vattene da questo pianeta e non tornare mai più!".
Lui rimase per qualche secondo a guardarla negli occhi per poi rivolgersi al Re "Tu spera che non siano già arrivati!", si girò e si allontanò rapidamente da tutti sparendo nel nulla.
D'improvviso si sentì un forte boato al di fuori del palazzo; Beruk affacciato ad una finestra "Correte, venite a vedere!".
Si era aperto un varco in alto nel cielo, rivolto verso terra, come un enorme buco nero e da questo ne uscivano cadendo tutte le navicelle del Re che eran dirette su Scelly; tutte che cadevano incontrollate in una valle deserta, una pioggia di astronavi che si schiantavano per terra distruggendosi una sopra l'altra.
"Mi sta distruggendo tutte le mie armi ed uccidendo tutte le mie truppe!!" grido ad alta voce il Re.
"No, solo le armi, le truppe te le sta buttando tutte nel lago!", rispose la regina.
Da un secondo buco nero aperto nel cielo, non molto distante dal primo, ne uscivano cadevando nel lago tutte le truppe del Re.



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