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lavoro pubblicato domenica 23 aprile 2017
ultima lettura venerdì 22 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

5) La nascita dei colori (La fiaba intorno a noi)

di GiudittaGiulia. Letto 267 volte. Dallo scaffale Fiabe

IL SOLE, LA TERRA, IL TEMPO, I  COLORI   Tanti, tanti, tantissimi anni fa, la Terra non era come oggi: a quei tempi infatti non c’erano i colori. Il mare ricopriva tutta la Terra ed il mare, che è fatto di acqua, rifletteva com.....

IL SOLE, LA TERRA, IL TEMPO, I COLORI

Tanti, tanti, tantissimi anni fa, la Terra non era come oggi: a quei tempi infatti non c’erano i colori. Il mare ricopriva tutta la Terra ed il mare, che è fatto di acqua, rifletteva come uno specchio o il bianco abbagliante del Sole, o il nero cupo e profondo della notte, quello che ancora oggi possiamo vedere, quando la notte è proprio notte notte e le stelle non sanno, oggi come allora, risvegliare i colori specchiandosi nell’acqua nera.

Quando dunque, tantissimi anni fa, tutto era solo o bianco o nero, il Sole era molto, molto triste perché si era convinto che la Terra, sua sposa, non lo amasse neanche un pochino: ogni giorno infatti, quando la risvegliava con i suoi raggi dorati, lei sembrava del tutto indifferente a quelle sue calde, luminose carezze, perché gliele restituiva sempre uguali, riflesse dallo specchio d’acqua che la rivestiva: uguali, ma molto più fredde.

Ed anche la Terra era molto, molto triste, perché in realtà lei era innamoratissima del Sole ma, a causa della sua timidezza, non sapeva proprio come fare a dimostrarglielo.

Con il passare dei giorni, quella timidezza che il Sole scambiava per indifferenza lo addolorò così profondamente che l’ardore per la sua sposa iniziò a raffreddarsi. Il Sole cominciò anzi ad osservare con interesse gli altri pianeti che gli ruotavano attorno e, incantato dal caldo rosso con cui Marte rispondeva ai suoi messaggi, o dalle multicolori fluorescenze di Saturno, stava per dimenticare la Terra: e fu proprio a causa di questo che molti, moltissimi anni fa, la superficie d’acqua della Terra ghiacciò completamente.

E quei ghiacci ci sarebbero ancora oggi, se di quel malinteso d’amore non si fosse accorto il testimone alle loro nozze, il Tempo, che si recò dal Sole e gli disse:

“Tu pensi che la Terra non ti ami perché non risponde ai tuoi abbracci, ma io so che ti sbagli. Guarda: da quando non la riscaldi più con il tuo amore, il suo cuore s’è raffreddato al punto che persino il suo vestito s’è tutto ghiacciato. Questa dovrebbe esserti sufficiente, come prova d’amore. Senza i tuoi abbracci, la Terra morirà.“

Il Sole, che in fondo non desiderava altro se non di riprendere a bruciare d’amore per la sua sposa, tornò ad infiammarsi per essa.

Allora il Tempo corse dalla Terra e le rivelò delle pene d’amore del suo sposo. E mentre questa, un po’ per le sue parole, ma soprattutto per il rinnovato calore del Sole, si lasciava commuovere e scioglieva i suoi ghiacci, il Tempo le suggerì di vincere un poco la timidezza e di spogliarsi dall’acqua che la rivestiva tutta, almeno un poco.

“Permettendo al Sole di conoscerti intimamente - le sussurrò - ti sarà facile trovare il modo di dimostrargli tutto il tuo amore.”

La Terra, che non voleva perdere l’amore del Sole, ascoltò il consiglio del Tempo e sollevò un poco l’orlo dei mari, lasciando che i suoi segreti affiorassero: fu così che tanti, tantissimi anni fa, emersero dal mare le montagne, le pianure, le valli e le colline, tutte di un deciso, caldo color terra. Poi, seguendo i consigli del Tempo, la Terra rivestì le montagne, le colline, le pianure, le valli di boschi e prati che, allora come oggi, alla luce del Sole brillano tutti delle più diverse tonalità di verde, rosso, giallo, arancione e violetto; poi tinse le sue acque di blu, indaco, azzurro, celeste e grigio, in un gioco senza sosta che ancora prosegue; infine, vinta del tutto la timidezza, si adornò con miriadi di gioielli dalle forme ed i colori più diversi: i fiori.

Da allora il Sole non è mai più stato triste, perché ogni giorno può vedere le diverse e colorate parole d’amore con cui la sua sposa ricambia il suo amore. Per questo continua ancora oggi ad inondarla con i suoi raggi, e la Terra continua a mescolarli per trasformarli in colori, le sue parole d’amore per il Sole. Alcuni di questi raggi, quelli più caldi ed appassionati, la Terra li conserva molto in profondità, vicino vicino al suo cuore, dove li trasforma in pietre lucenti di neri, grigi, marroni, gialli, azzurri, rossi e bianchi: le pietre preziose, che risplendono di quella luce particolarissima proprio perché sono fatte di Sole.

Ma tu non credi che questa storia sia vera. Eppure, guarda il tuo atlante: ancora oggi ci sono dei punti sulla Terra dove il ghiaccio non si scioglie mai. Quel ghiaccio è lì da quei tempi molto, molto lontani, chiedi a chi vuoi. E sai perché c’è ancora? Perché serve alla Terra e al Sole a non dimenticare che neanche un giorno deve passare senza che si siano dimostrati l’amore che provano uno per l’altra, perché è quell’amore che ha reso colorata, viva e fertile la Terra, e così splendente, luminoso e caldo il Sole. Ed è in virtù di quell’amore, se oggi tutti noi siamo qui. Anche tu.



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