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lavoro pubblicato lunedì 17 aprile 2017
ultima lettura giovedì 26 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Tradimento durante il meeting

di LoScrittoreMascherato. Letto 1499 volte. Dallo scaffale Eros

Premessa: Lui quarant'enne sposato, con un figlio piccolo e un altro in arrivo. Lei la giovane collega arrivata in ufficio da un paio di mesi. Un meeting di lavoro a Firenze unirà i loro destini..

Quando Veronica entra nell'ufficio di Raffaele lo trova seduto alla scrivania, intento a chiudere l'ultima pratica assicurativa della giornata.

La bella venticinquenne ha in mano un foglio di carta, l'espressione è di chi muore dalla voglia di dire qualcosa. Raffaele, come al solito, si meraviglia della sua bellezza. I capelli castani, lisci, così lunghi da donarle un tocco di classe. I lineamenti del viso sono delicati ma allo stesso tempo seducenti, un mix di dolcezza ed eros. La camicia bianca mostra una scollatura da cui si può tranquillamente intravedere una terza di seno soda, invogliante, in poche parole perfetta. Ha un fisico snello, i jeans neri che ha scelto lo valorizzano alla perfezione.
Veronica, dal primo giorno di lavoro nello studio assicurativo, ha avuto un atteggiamento particolare nei confronti di Raffaele. Sguardi, battute, doppi sensi e tutto ciò che si può ricollegare ad un flirt. Quasi tutti i giorni lei lo invita a prendere un caffè alla macchinetta, una specie di rituale che si ripete tutte le mattine. In quei dieci minuti Veronica sfodera tutto il suo arsenale nel tentativo di andare oltre il semplice rapporto di lavoro fra colleghi. Lui, sposato da vent'anni e con un figlio, cerca sempre di mantenere una certa distanza.

- Belle notizie, questo weekend abbiamo un corso di aggiornamento in Toscana, dobbiamo andare io, te e Paolo -, afferma lei sorridendo.

- Dimmi che è uno scherzo, ho in programma una gita con la mia famiglia. Ho già prenotato e pagato -, ribatte sbuffando.
- Assolutamente, è un ordine dalla direzione -, gli dice porgendo la lettera.
Lui la legge distrattamente, confermando quanto detto dalla collega.
- Devo annullare tutto, mia moglie mi ucciderà -
- Dai un po' di entusiasmo, passeremo il weekend insieme. Ho sentito che nell'hotel c'è anche la piscina, portati il costume -, lo provoca sorridendo maliziosamente -
- Si certo, è un meeting non una giornata di relax -, risponde scuotendo la testa.
- Come vuoi, io me lo porto. Buona fortuna con tua moglie -
L'espressione di Veronica trasuda soddisfazione.
- Grazie, sta volta ne ho davvero bisogno -
Appena Veronica esce dallo studio Raffaele prende il telefono
dell'ufficio pronto a comunicare a Valeria la cattiva notizia.


Il successivo sabato mattina Raffaele e Veronica si danno appuntamento in un bar della stazione Termini.
- Paolo deve ancora arrivare? -, domanda Raffaele sedendosi al tavolo con la ragazza.
- Mi ha mandato un messaggio, purtroppo è a letto con la febbre. Ha disdetto proprio sta mattina -, ribatte lei.
Mi dispiace, comunque non si perderà nulla -
Rimangono lì per un po', discutendo sul viaggio. Decidono come
spostarsi, quali mezzi utilizzare e sopratutto si informano sul meeting che li aspetta.
Mezz'ora dopo sono sul treno Roma-Firenze.

Verso le quattro arrivano all'hotel in taxi e, una volta scesi, vengono
assaliti da un caldo quasi estivo. Il sole squarcia un cielo azzurro e privo di nuvole, la sua forte luce si riflette sullo specchio della piscina situata a pochi metri dall'ingresso. La giornata è di quelle bellissime, il profumo di fiori si mischia con gli odori dell'aperta campagna creando un atmosfera piuttosto rilassante. Il cinguettio degli uccellini scompare quando i due varcano la porta d'entrata ritrovandosi nella hall del quattro stelle.
La sala è alquanto spaziosa, l'arredamento raffinato ed elegante. L'aria
condizionata è regolata alla giusta temperatura.
Alla reception vengono accolti da una ragazza che gentilmente assegna
ad entrambi una singola, indicando un corridoio in fondo a destra.
- Pranziamo insieme? -, domanda Veronica all'uomo dopo aver ringraziato l'addetta.
- Non ho molta fame, quel panino sul treno mi ha chiuso lo stomaco -,
risponde Raffaele.
- Dai, ma che dici. Ho visto le recensioni sul loro ristorante su
tripadvisor. Dicono che si mangia benissimo, le porzioni sono grandi e la valutazione è altissima. Non possiamo farci scappare un'occasione simile, sopratutto se è tutto a carico dell'azienda -
- Magari un'altra volta, ora ho bisogno di una doccia e un bel riposo -,
ribatte lui accennando un timido sorriso.
- Va bene, vuol dire che andrò da sola. Riposati, a dopo -, sorride
fermandosi davanti alla sua stanza.
- Grazie, buon pranzo -
I due si salutano ed ognuno va nelle proprie stanze.

Si rivedono al meeting, il quale inizia alle 19 e finisce alle 20,
un'ora esatta in cui un insegnante qualificato spiega a quindici persone, comprese Veronica e Raffaele, il funzionamento del nuovo programma per effettuare da pc le future pratiche assicurative.
- Che ne dici di andare a cena a Firenze? -, domanda Veronica a
Raffaele mentre escono dalla sala riunioni.
- In realtà pensavo di mangiare una cosa al volo in hotel e andare
stanza a vedere la partita -, risponde fermandosi accanto a lei.
- Dai non faremo tardi. E poi già mi hai dato buca sta mattina, non
posso accettare due rifiuti -, afferma ridacchiando.
- Bé, se la metti così non posso rifiutare. Hai già qualche ristorante in
mente? -
- Ho trovato un ristorante al centro, fanno una fiorentina deliziosa -
- Wow, la mia preferita -, ribatte Raffaele sorridendole.
- Perfetto, non vedo l'ora di andarci -, risponde lei sorridendo. Si
sistema una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
Si salutano dandosi appuntamento per le 21 nella hall. Raffaele una
volta tornato in stanza si siede sul comodo materasso e chiama la moglie.
Gli racconta del soggiorno omettendo la cena in programma con Veronica, ma soprattutto inventando la presenza di due colleghi che in realtà non sono nemmeno stati invitati. Lei gli dice che la gravidanza sta procedendo benissimo e così lui si tranquillizza. Si salutano con un “ti amo”, dopodichè Raffaele si va a fare una doccia.
Mentre l'acqua fredda scorre sulle sue spalle ripensa alla bugia detta al
telefono. Non vuole farla preoccupare, specialmente ora che aspetta un bimbo, il loro bimbo. Infondo Veronica non è un pericolo, lui deve soltanto pensare ad essere fedele e affrontare la cena con la massima serenità.

Veronica è in ritardo di dieci minuti e Raffaele l'aspetta passeggiando
nervosamente nell'atrio d'ingresso. La vede arrivare dal corridoio, sembra una modella. Le labbra sono colorate di un rosso accesso, i capelli piastrati a dovere. Nonostante la t-shirt bianca si riesce a percepire la taglia del seno, una terza che si distingue dal gonfiore sotto alla stoffa. Ha la vita stretta, un fisico invidiabile, la minigonna nera è talmente attillata e corta che arriva a rasentare a malapena le cosce. Sembra ancora più alta per via dei tacchi, almeno quindici centimetri in più del pomeriggio.
Raffaele viene pervaso da uno strano senso di eccitazione.
- Wow, sei favolosa -, si complimenta sorridendo.
Mentre la saluta con un bacio sulla guancia sente il suo profumo, forte e femminile, qualcosa di veramente favoloso.
- Grazie, anche tu stai molto bene -, ribatte lei entusiasta.
Mentre si avviano verso l'uscita dell'hotel Raffaele nota che alla
reception ora c'è un ragazzo. Lo sguardo che riserva a Veronica è palese, quasi inappropriato. Fuori c'è un taxi ad aspettarli. In venti minuti arrivano al centro di Firenze, pronti per cenare al ristorante.

Un paio d'ore dopo sono al tavolo, uno di fronte all'altra, con la bottiglia
di vino rosso consigliata dal cameriere oramai vuota. Mentre nei piatti riposano i resti della fiorentina loro, divertiti dalla serata, continuano a ridere e scherzare come una coppia affiatata. Gli altri tavoli della sala sono occupati principalmente da famiglie.
Raffaele ad un certo punto sente qualcosa sotto al tavolo e, nel giro di
pochi istanti, si rende conto che Veronica gli sta facendo piedino. Quindi lo sente salire, arrivare a sfiorare le cosce, mentre l'espressione di lei si fa sorridente, maliziosa, vogliosa.
- Cosa stai facendo? Sei impazzita? -, le chiede a bassa voce mentre
l'eccitazione comincia a possederlo rapidamente.
- Dai! E' solo un gioco -, risponde facendogli l'occhiolino.
- E' un gioco pericoloso -
- Amo il pericolo -, ribatte lei provocandolo.
Quando il piede della ragazza finisce lentamente fra le sue gambe
Raffaele viene colto da una forte erezione, stimolato dal continuo e delicato contatto.
- Ti sta facendo effetto da quando sento -, afferma lei ridacchiando.
Raffaele sente che il piede finalmente lascia la sua preda, tornando
sotto al tavolo.
- Sono sposato, meglio non andare oltre -, ribatte bevendo un sorso di
vino dal calice.
- Mmm -, fa finta di pensare. - Quindi saresti capace di rifiutare un
eventuale proposta da parte mia? -, continua lei inarcando le sopracciglia.
La domanda di Veronica lo manda in crisi. Veramente quella bellissima
venticinquenne gli sta chiedendo di fare sesso? A casa ha una moglie che lo aspetta, un figlio ed un altro in arrivo. Ma allo stesso tempo non può mentire a se stesso, la proposta lo ha messo in seria difficoltà. Veronica ha bevuto tre, quattro bicchieri, quanto basta per far partire ogni freno inibitore. Guarda distrattamente la sala senza rispondere, cercando di evitare il contatto visivo con lei. La sente ridere, probabilmente soddisfatta del risultato ottenuto.
- Ti ho messo in crisi, bene -, afferma la ragazza confermando
il suo pensiero.
Sono stata un po' cattivella, lo ammetto. Però devo dire che mi sto divertendo -, conclude.
- Io non mi sto divertendo affatto. Ho un figlio, mia moglie è incinta
e come se non bastasse siamo colleghi -, gli dice sospirando, il tono è piuttosto serio.
Improvvisamente un senso d'ansia lo travolge, consapevole che se sua
moglie venisse a sapere cosa sta succedendo in quel ristorante chiederebbe immediatamente il divorzio.
Veronica intanto torna seria.
- Capisco la tua posizione. Devi anche sapere che la maggior parte
degli uomini tradiscono le proprie mogli, specialmente se si presenta l'occasione con una ragazza più giovane e bella. Quindi non saresti il primo ne l'ultimo -, gli dice fissandolo negli occhi. Ruota il bicchiere nella mano facendo oscillare il vino.
Sta continuando e lui è sempre più in crisi. Raffaele riflette sulla
situazione, su cosa fare. E' una proposta? Sta solo giocando? Vuole saperne di più, magari è il vino a farla parlare.
- Questa occasione sta capitando anche a me? E' questo che intendi? -,
domanda con un mezzo sorriso.
Veronica non risponde subito, si limita a guardarlo sorridendo. Beve
un altro po' di vino, finendo definitivamente il bicchiere.
- Forse -, risponde lasciandolo con un atroce dubbio.
Lo scambio di provocazioni muore lì, con Veronica che cambia
inspiegabilmente discorso. Iniziano a parlare del meeting, di quanto sia stato noioso e sfiancante. Al momento del conto Raffaele decide di offrile gentilmente la cena, strappando così un tenero bacio sulla guancia dalla ragazza. Fuori dal ristorante l'oscurità li avvolge. Verso mezzanotte arriva il taxi che li riporta all'hotel.
Durante il breve viaggio Raffaele non riesce ad evitare di guardarla.
Ha delle gambe favolose, un corpo mozzafiato. Ha visto belle ragazze in giro ma lei in quel momento gli sembra il massimo. Sarà il vino, la bella serata passata insieme, fatto sta che per la prima volta prende seriamente in considerazione l'idea di portarsela a letto.

Un quarto d'ora dopo varcano l'entrata dell'hotel, ritrovandosi nella hall. Quando il giovane ragazzo alla reception sorride a Veronica guardandola con un'espressione di meraviglia Raffaele prova un incredibile senso di soddisfazione, non capita infatti tutti i giorni di rientrare in hotel con una sventola del genere. Passano davanti alla reception salutando, il ragazzo educatamente ricambia.
- Mi sa che quello si è innamorato di te, hai visto come ti guarda -,
afferma Raffaele una volta nel corridoio.
E' così vicino a lei da sentire di nuovo quel profumo delizioso.
- Già, ho notato come mi guarda il culo -, risponde con sorriso.
- Ma dai? Veramente dici? -, domanda scherzando in modo retorico.
- Bé, a dire il vero anche tu non ti sei fatto mancare qualche sguardo di
troppo -, gli dice fermandosi davanti alla propria stanza.
Raffaele si sente improvvisamente in imbarazzo davanti a quella
affermazione.
- E' stata una tua impressione -, ribatte lui appoggiandosi al muro.
- Non ti devi giustificare, la cosa mi può far solo piacere -, ribatte lei
sorridendo maliziosa.
- Hai intenzione di farmi crollare? Prima il gioco sotto al tavolo, ora
l'insinuazione sugli sguardi -
- Tu vorresti crollare o restare fedele a tua moglie? -, contraccambia la
domanda prendendo le chiavi della stanza dalla borsetta.
La situazione manda Raffaele in estasi, un'opportunità vera e propria
che chiunque a posto suo coglierebbe. Sa già che entrando in quella stanza porrebbe fine al suo matrimonio. Non è il tipo che riesce a tenersi le cose dentro. Deve scegliere tra un futuro sereno con la propria famiglia o una scopata favolosa con una ragazza talmente bella da sembrare un'illusione.
- In questo momento vorrei non essere sposato per approfittare, mi devi credere -, afferma lui sospirando, le braccia incrociate al petto.
Veronica lo guarda, si avvicina, lui rimane immobile con il respiro corto.
Un attimo dopo sente le calde labbra della ragazza indugiare sul collo, baci dolci e sensuali. L'eccitazione arriva puntuale e, nel giro di pochi secondi, un bozzo enorme spunta nel cavallo dei jeans.
Il respiro caldo di Veronica si fa sentire nell'orecchio, una specie di
richiamo al sesso.
- Se mi segui in camera me lo faccio mettere nel culo -, gli sussurra
con tutta la sensualità immaginabile.
- Ti prego non dire altro -, la implora ansimando.
Un bacio sul collo, poi un altro vicino all'orecchio, il pene che ormai
sembra voler esplodere da un momento all'altro.
- Ho una voglia incredibile di scopare -, gli sussurra nell'orecchio.
Quella frase lo fa crollare definitivamente. Per quanto possa tenere alla
propria famiglia Raffaele perde ogni tipo di controllo. Pensava di gestire la situazione, evitare di finire a letto con una ragazza di quindici anni più giovane. Tutte premesse fallite, Veronica è stata una brava provocatrice. In taxi ha avvertito i primi segnali che potevano portare ad un tradimento e così si è verificato.
- Sei una stronza, mi stai facendo tradire mia moglie. Dai andiamo in
stanza -, afferma sospirando, gli occhi socchiusi per il piacere.
E' la scelta giusta, non te ne pentirai -, ribatte lei sorridendo.
Entrano in stanza baciandosi, la porta si richiude dietro di loro con un
tonfo. Le labbra di Veronica sono morbide, Raffaele sente il buon sapore di vino rosso sulla lingua. L'eccitazione lo travolge come un treno mentre spinge delicatamente la ragazza contro l'armadio della stanza.
I due si toccano, si cercano, le mani di Raffaele si impossessano del sodo
sedere di Veronica tastandone la consistenza mentre lei gli prende il viso tra le mani senza smettere di baciarlo. Poi Raffaele va oltre, infilandole le mani sotto alla gonna.
E' sempre più desideroso di quel corpo così, senza perdere
ulteriore tempo, afferra i fianchi della ragazza e con un movimento rapido le abbassa il perizoma fino alle ginocchia. Veronica muove le gambe per aiutarlo e il suo intimo finisce sul pavimento nel giro di pochi secondi.
Raffaele sente la mano di lei che passa fra i suoi capelli mentre si
inginocchia fra le sue gambe pronto a farla godere.
Un attimo dopo Raffaele sente sulle labbra un sapore nuovo, forte,
salato, meraviglioso. Lei allarga le gambe per facilitarlo mentre lui si aggrappa al suo sedere sodo. Raffaele si rende conto che la ragazza è eccitata dopo aver sentito l'odore intenso provenire dal suo giovane e invitante sesso.
La lingua di Raffaele esplora, una leggera peluria solletica il palato
dell'uomo mentre ascolta i pesanti gemiti di Veronica. Le mani della ragazza stringono la testa di Raffaele nel momento in cui lui inizia ad indugiare con la lingua sulle grandi labbra bagnate di umori e saliva.
Preso dalla voglia, stringe con forza i palmi delle mani nel sedere della ragazza. La lingua di Raffaele si insinua prepotentemente trovando finalmente il clitoride. Sente il calore nella bocca, i liquidi della ragazza impregnare le sue labbra.
- Sei bravissimo con la lingua, potrei venire da un momento all'altro -,
sussurra lei con la voce rotta dall'estasi.
Raffaele si ferma proprio sul più bello.
- Girati -, le ordina guardandola negli occhi.
Sul viso di Veronica si può leggere un evidente stato godimento.
Lei non risponde, si gira verso l'armadio mostrando all'uomo il suo sedere tondo ed invitante. Raffaele fa tutto di corsa, slaccia la cintura, poi i abbassa i jeans ed infine i boxer. Il pene svetta fuori come una molla impazzita.
La bacia dietro al collo sentendo la pelle morbida, calda, mentre il suo
dolce profumo lo eccita. Con la mano va a palpare il seno da sopra la stoffa del vestito, rimanendo sorpreso di quanto possa essere sodo e grande.
- Quante volte lo hai preso nel culo? -, le domanda nell'orecchio.
- Un paio di volte, mi raccomando fai piano -
Le mette un dito in bocca avvertendo all'istante la lingua della ragazza
guizzare. Successivamente infila la mano sotto alla gonna, trovando il buco dell'ano dopo un paio di tentativi. Raffaele sente immediatamente la pressione, è talmente stretto che entrare sembra quasi impossibile.
Veronica inizia ad ansimare in modo animato mentre il dito si fa lentamente strada dentro di lei. Lui, intanto, continua a baciarla sul collo.
- Dai sbrigati, ho voglia una voglia pazzesca -, gli dice con la voce
soffocata.
Raffaele quindi prende il pene in mano e prova a penetrarla dietro, trovando una grande resistenza.
- Fa un male cane -, si lamenta lei a denti stretti.
- Ce l'hai così stretto da farmi impazzire -
Quando Raffaele decide di dare una spinta secca e decisa Veronica
scoppia in un verso di dolore. Nel giro di pochi secondi inizia a scoparla con intensità, godendosi finalmente quel culo stretto. Nel frattempo le alza la gonna sopra alla schiena per avere una visuale più completa.
Raffaele si gode il momento più eccitante della sua vita. Se la sta
scopando da dietro, cosa che con sua moglie non accade da una vita. Sempre il banale missionario o uno smorza candela in occasioni speciali. Con Veronica invece è qualcosa di diverso, di unico. Lo sta facendo impazzire al tal punto che potrebbe non durare più di qualche modesto minuto.
Raffaele afferra i fianchi della ragazza, poi aumenta il ritmo dei colpi
sentendo così le pareti dell'ano stringersi intorno al suo pene, una sensazione incredibilmente piacevole.
- Ti prego rallenta -, lo implora lei con un tono sofferente.
Lui la ignora e, nel giro di un minuto, viene investito da un
potentissimo orgasmo che arriva come una scarica al cervello.
Rallenta, fino quasi a fermarsi. Sente le ultime gocce di sperma
scendere dentro al culo di Veronica.
- Sei un maiale -, gli dice voltando la testa. Raffaele nota che sta
sorridendo.
- E' stato bellissimo, scusa se non sono riuscito a trattenermi -
- Tranquillo, è stato bello sentire che mi venivi dentro -
Finito l'atto si ricompongono, lei va in bagno e lui l'aspetta in camera.
Raffaele ha il tempo di riflettere. E ora? Si è scopato la sua collega
tradendo sua moglie, ma sopratutto finendo nella confusione più completa. Il senso di colpa inizia a farsi sentire, portandolo probabilmente a confessare tutto da lì a poco. Avrà la notte per pensare e decidere cosa fare.
-Ti va di dormire qui? -, domanda lei uscendo dal bagno.
- Meglio che torno nella mia stanza, ci vediamo domani mattina -, ribatte Raffaele avviandosi verso l'uscita.
- Capisco, buona notte - , gli dice con un mezzo sorriso.
- Notte -, risponde lasciando definitivamente la stanza



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