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lavoro pubblicato mercoledì 12 aprile 2017
ultima lettura martedì 27 giugno 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La voce misteriosa

di Sebastian. Letto 146 volte. Dallo scaffale Horror

Aiutatemi, prima che sia troppo tardi! Sento quella voce sempre più vicina e non posso fermarla. Attraverso ogni cosa, muri, vetri, persone, mo...

Aiutatemi, prima che sia troppo tardi! Sento quella voce sempre più vicina e non posso fermarla. Attraverso ogni cosa, muri, vetri, persone, mobili e non posso fermarla.
Mi trovo nel mio letto, in un bagno di sudore, fa sempre più caldo, le palpebre sono pesanti come macigni, sempre più pesanti, mi gira la testa. Quella cosa sta arrivando qui, mi vuole uccidere, me l'ha sussurrato.
Parla una lingua sconosciuta a noi umani, ma che comprendo perfettamente. Una lingua che nascerà tra miliardi di anni, che i Necrofugoi utilizzeranno esclusivamente nei loro sacrifici in onore a Zagroton. Le parole mi infliggono gravi ferite, non è più un bagno di sudore, è un bagno di sangue.
Le lacrime scendono copiosamente sulle mie guance, la sento, è arrivata. Il mio cuore batte sempre più velocemente. Sento il suo respiro, caldo e affannato, ma l'oscurità totale della mia stanza mi impedisce di vederla. Non smette di sussurrare parole indicibili in quel maledetto linguaggi, e quelle dannate ferite mi provocano un dolore inumano. Sempre di più, ne compaiono continuamente di nuove, mentre quelle iniziali stanno diventando più profonde. Aiutatemi, prima che sia troppo tardi! Perché non arriva nessuno! Vi prego, mi ucciderà!
La tortura ha superato ogni limite umano possibile, vedo una luce bianca, forse la mia salvezza, mentre nella mia bocca nasce quel sapore ferroso inconfondibile che conosco troppo bene: quello del sangue. I miei abiti sono inzuppati di sangue, mi cola sugli occhi, dalle narici, dalle orecchie, dalle unghie!
Le mie urla si affievoliscono, come le mie forze. Ha terminato il suo lavoro, quella cosa se n'è andata. Ormai i miei lamenti sono sussurri, in una lingua sconosciuta a noi umani, ma che comprendo perfettamente.
Il mio corpo sta mutando, è doloroso, tra poco non avrò più un aspetto umano. Madre mia, sto arrivando! Ora ricordo chi sono, ho abbandonato quel corpo umano, ritornerò a sedere sul trono che mi spetta di diritto. Sono Xandram, figlio e marito della dea Zagroton, dio dell'Axidis, dimora dei morti.


Commenti

pubblicato il venerdì 21 aprile 2017
EmilyEliseBrown, ha scritto: "linguaggi, e" Ti è sfuggito un piccolo errore. Credo che la storia sia troppo frettolosa, quando ho finito di leggerla non ho sentito nessun brivido. Non spiega chi sia il protagonista o cosa gli stia facendo la "voce" :/

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