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lavoro pubblicato giovedì 30 marzo 2017
ultima lettura mercoledì 17 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Sigillo Dell'Anima Di Tonia Gaeta

di Toniagaeta. Letto 294 volte. Dallo scaffale Fantasia

Argon un giovane guerriero ventenne dai capelli neri corvini e occhi azzurro ghiaccio. Dalle ignote origini perseguitato da un oscura presenza vittima di un incantesimo scagliato dal crudele demone stregone Alastor. Selene la giovane principessa Elfa dai..

?INTRODUZIONE?

Argon era disteso sul prato del bosco, con la schiena poggiata al tronco di un albero di ciliegio in fiore. Il cielo era di un azzurro limpido, sgombro di nuvole. Nell'aria percepiva il profumo dei fiori, si udiva il verso degli uccelli. C'era un'atmosfera di tranquillità. Il giovane sorridendo si alzò in piedi, salì in groppa al suo destriero: Shadow, un purosangue nero. E si avviò verso Bawerstone; la città in cui abitava, coi suoi genitori. Giunto a casa il giovane, col sorriso sulle labbra disse:
«Papà Mamma, sono tornato».
Purtroppo appena entrò in casa, davanti ai suoi occhi, vi si parò una scena agghiacciante: I suoi amati genitori tramutati in statue di pietra.
?FLASHBACK?
Alastor un giovane : dai capelli neri, e occhi azzurro ghiaccio, venticinque anni. Avanzava deciso verso la città di Bawerstone. Con un sorriso sinistro sulle labbra pensò:
“Argon sento la tua presenza. Sono giunto fin qui per te! Riuscirò a incontrarti mio caro”. Mentre avanzava in sella al suo destriero: Hunter. Era giunto alla città di Bawerstone : Case di legno e mattoni, prati fioriti, parchi dove giocavano i bambini. Alastor si fermò vicino a una casa: ove abitava Argon. Si guardò intorno, e con un sorriso pensò:
“Sento la sua presenza Argon è vicino”.
Deciso spalancò la porta, entrò in casa. Si trovò di fronte i genitori di Argon: Alyssa una giovane donna, dagli occhi azzurri e i capelli castani; e Sion suo marito un bell'uomo biondo occhi verdi. I due coniugi, increduli dal improvvisa irruzione in casa di quel giovane misterioso: vestito con indumenti completamente neri, e un cappuccio di ugual colore. Chiesero:
«Chi sei? »
Sul viso di Alastor vi comparve un ghigno malvagio; e con una voce roca disse:
«Io sono Alastor, sono venuto per Argon! Dov'è? Ditemelo! Voglio vederlo!»
I genitori del ragazzo risposero:
«Sei qui per Argon? Lui non è in casa!»
Alastor con un sorriso malvagio disse:
«Capisco. Addio».
Col solo gesto della mano, scagliò contro i due coniugi un potente incantesimo: tramutandoli in statue di pietra.
Con un sorriso malvagio scrisse una lettera, la ripose sul tavolo di legno del soggiorno, uscì di casa. soggiorno, uscì di casa.

Deciso si avviò alla destinazione scritta sulla lettera:
La caverna della sorgente miracolosa. Il luogo dove aveva deciso d'incontrare Argon. A quel pensiero sorrise montò in sella al suo destriero, si diresse al luogo dell'incontro.
Argon era sconvolto dalla scena che gli si parò davanti ai suoi occhi: i suoi amati genitori tramutati in statue di pietra. Dal accaduto con le mani tremanti strette in pugni urlò:
«Chiunque sia stato, che sia Maledetto!! Vi giuro cercherò un modo per riportarvi in vita. Dovesse essere l'ultima cosa che farò in vita mia. Vi salverò».

A malincuore guardò i suoi genitori, trattenne le lacrime. Il suo sguardo cadde involontariamente su quella lettera sul tavolo, la prese la lesse. Vi era scritto:
«Mi presento mi chiamo Alastor, sono colui che ha tramutato i tuoi genitori in statue di pietra! Argon puoi salvarli dal mio incantesimo. Ti aspetto alla caverna della sorgente miracolosa. Ci sfideremo in un duello se riuscirai a sconfiggermi spezzerai il mio incantesimo».
Argon strinse la lettera nelle mani pensò:
“Come pensavo c'è un modo per salvarli! Ho deciso incontrerò Alastor e lo sconfiggerò posso farcela! Devo farcela”. Rivolse un ultimo sguardo ai suoi genitori e deciso uscì di casa.
In sella al suo destriero Shadow, si diresse al luogo del incontro.
Attraversò il bosco, che delimitava: Bawerstone con il regno di Green Wood: Ove abitava la sua amata Selene. Argon giunse alla caverna della sorgente miracolosa.

Addentratosi all'interno vide una sagoma maschile, un ragazzo che gli voltava le spalle. Udì la voce roca del ragazzo che disse:
«Finalmente sei arrivato, Argon ti aspettavo». Si voltò verso Argon, il quale restò allibito, appena il ragazzo che aveva di fronte si sfilò il cappuccio nero dal capo: Era praticamente identico a lui, gli stessi occhi azzurri, il colore dei capelli neri come le ali di un corvo. Diversamente da lui, Alastor aveva i capelli lunghi.

Argon con decisione chiese:
«Chi sei? Come fai a conoscere il mio nome?»
Alastor gli si avvicinò, con un sorriso rispose:
«Finalmente c'incontriamo. Caro Argon non puoi immaginare chi io sia...Ma sappi che c'è un forte legame che ci unisce».
Si soffermò per un attimo a guardarlo negli occhi, il suo sguardo mutò; prima aveva uno sguardo serio, ma in un attimo il suo sguardo divenne glaciale. Disse:
«Sei pronto per il duello?»
Argon sguainò la sua : Wolfs blade, una spada argentata; con sull'impugnatura un effige di testa di lupo. Deciso a tutto pur di salvare i suoi genitori. Rispose:
«Sono pronto. Combattiamo!»
Alastor sguainò la sua: Shadow blade; una katana dotata di poteri magici oscuri.
E così iniziò la battaglia. Tra attacchi magici degli elementi, tra colpi di spada, stoccate., i due erano abili. Lo scontro era a pari livello, entrambi erano stanchi. Lo scontro si protraeva a lungo. Argon usufruì dell'attacco magico più devastante che aveva a disposizione: L'onda di Luce; un attacco magico di elemento Sacro. Emanò un bagliore di luce intensa: un esplosione di luce, deflagrò colpendo in pieno Alastor, che sfinito dal potentissimo attacco magico, crollò in ginocchio. Disse:
«Complimenti sei riuscito a sconfiggermi! I tuoi genitori sono salvi! C'è mancato poco. Sei riuscito a ferirmi gravemente! Hai un potere immenso dentro di te. Mi dispiace ma Questa è la Punizione che meriti per avermi ridotto in questo stato! Prigione di ghiaccio!»
Argon senza che avesse il tempo di capire cosa stava accadendo, si trovò prigioniero in un enorme crisalide di ghiaccio. Al cui interno la temperatura era bassa.
Sussurrò:
«Papà mamma siete salvi adesso! Sono felice. Sto congelando ho tanto freddo, Selene amore mio., vorrei rivederti per l'ultima volta. Addio!»
La vista gli si annebbiava vide Alastor di fronte a lui, stranamente i suoi occhi erano lucidi.
Alastor disse:
«Mi dispiace Addio Fratello! Dormi adesso Incantesimo del Sonno eterno».
Argon sentiva il corpo intorpidirsi, prima di sprofondare in un lungo sonno., riuscì a udire ciò che aveva detto Alastor lo aveva chiamato fratello, indebolito da quell'incantesimo. Argon chiuse gli occhi, sprofondò in un lungo sonno.
Alastor scomparve, volatilizzandosi nel nulla.

Nel frattempo i genitori di Argon erano ritornati in vita. Con la sconfitta di Alastor, l'incantesimo era spezzato. Insieme si guardarono intorno spaesati dissero:
«Dov'è Alastor? e Argon?»Videro la lettera sul tavolo. La lessero compresero che Argon aveva accettato di combattere Alastor per salvarli, ci era riuscito. Decisero di raggiungere il luogo dell'incontro descritto sulla lettera. Preoccupati del ritardo del ritorno di Argon. Giunti sul luogo davanti ai loro occhi vi si parò una scena straziante: Argon giaceva imprigionato in quella crisalide di ghiaccio, a occhi chiusi. Con le lacrime a gli occhi i due coniugi amareggiati, tornarono a casa.
Demoralizzati per la perdita prematura del loro Argon, si sentivano impotenti, poiché non potevano far niente per riportarlo in vita.
?UN MESE DOPO?
A Green Wood, la vita trascorreva serena. Selene nel suo castello era nella sua stanza, affacciata alla finestra. Osservava il paesaggio circostante: Il cielo azzurro sgombro di nuvole, le distese di boschi il villaggio sottostante. Con uno sguardo triste pensò:
“Argon amore mio, chissà dove sarai adesso. Mi manchi”.
Ripensava all'ultima volta che si erano incontrati:
Risaliva al giorno prima della scomparsa di Argon.
Si erano incontrati nel bosco, passeggiarono tranquilli.

Argon d'improvviso, con un tono serio disse:
«Selene amore devo dirti una cosa importante, si tratta di un sogno ricorrente. Non so cosa significa quel sogno. Ma posso dirti sinceramente che sento, una voce maschile mi chiama e io riesco a vedere una sagoma un ragazzo della mia stessa età, che mi somigliava in modo impressionante, i capelli erano neri come i miei, gli occhi dello stesso colore dei miei, azzurro come il cielo. Selene non so ma questo sogno mi perseguita da un po` cosa ne pensi? A volte percepisco una strana presenza. Come se qualcuno tramasse alle mie spalle nell'ombra. Quando mi sveglio nel cuore della notte, mi sembra di sentire ancora la voce di quel ragazzo che mi chiamava, sono confuso.»si erano seduti sul prato, vicino ad un ruscello dalle acque cristalline.
Selene per rincuorare l'amato disse:
«Amore non preoccuparti è solo un sogno! Tranquillo.»
Argon sorrise e disse:
«Già amore hai ragione, è solo un sogno non c’è motivo di preoccuparsi.»
il giovane sorrise, con dolcezza le sfiorò il viso mentre sussurrò:
«Come sei bella. Ti amo.»
si guardarono negli occhi con intesa, si scambiarono un casto bacio. A quel ricordo Selene sorrise in modo amaro, con lo sguardo rivolto al cielo sospirando pensò:
“Mi annoio starmene qui al castello, uscirò a fare una passeggiata a cavallo. Argon vorrei tanto rivederti.”
decisa uscì dal castello salutò i suoi genitori e in sella al suo destriero percorreva il sentiero del bosco.

Raggiunse il luogo dove quel giorno insieme a Argon si scambiarono quel dolce ed intenso bacio. Ripensava al passato: ai bei momenti trascorsi insieme. Con tristezza suonava con l'ocarina una dolce, ma malinconica melodia. Il suo animo era triste, desiderava tanto rivedere il suo amato Argon. Sospirando allontanò l'ocarina dalle labbra smise di suonare quella dolce e malinconica melodia, poiché' d'improvviso il cielo iniziò ad oscurarsi. In un attimo dall'alto iniziò a cadere la pioggia, Selene iniziò a correre sotto la pioggia che le sferzava il viso. Montò in groppa al suo destriero Lightning un purosangue bianco, d'improvviso quest'ultimo invece di ritornare al castello svoltò verso il sentiero di nord, che conduceva alla caverna della sorgente miracolosa, più a nord c'era Bawerstone. Decise di ripararsi nella grotta che era alla sua destra scese dal destriero tenendolo per le redini. Avanzò entrando all'interno della caverna.
Appena entrò restò sconvolta da ciò che c'era davanti a lei: un enorme crisalide di ghiaccio al suo interno si scorgeva una sagoma umana dall'aspetto maschile. La crisalide di ghiaccio emanava un bagliore di luce azzurra.
Selene incuriosita da quella misteriosa struttura di ghiaccio avanzò e restò allibita nel riconoscere all'interno di quella struttura di ghiaccio: il suo amato Argon. Con gli occhi lucidi sussurrò:
«Amore cosa ti è successo? Chi può averti fatto questo?»
Con la mano tremante sfiorò la parete di ghiaccio all'altezza del giovane, come se potesse in quel modo accarezzare il viso angelico del suo amato. In quell'istante Argon emanò un bagliore di luce bianca e azzurra, il fascio di luce si fuse col medaglione ancestrale che Selene aveva al collo. Subito dopo vide apparire dal nulla di fronte a se Argon. Selene incredula disse:
«Amore sei davvero tu? Com’è possibile?»
all'interno della struttura di ghiaccio, c'era il corpo di Argon. Come poteva essere lì di fronte a lei? Questo si chiedeva mentre vide il suo amato Argon che con tristezza disse:
«Selene ascoltami sono vittima di un incantesimo scagliato contro di me da Alastor, lui mi ha imprigionato con un potente incantesimo.»
Selene incredula disse:
«Cosa? Mio dio! Amore chi è questo Alastor? Che sia Maledetto!!»
Argon abbassò tristemente lo sguardo Selene con gli occhi lucidi, con voce flebile disse:
«Forse c’è un modo per annullare l'incantesimo. Ti prometto che in un modo o nell'altro ti libererò da quella prigione di ghiaccio.»
Argon con un sorriso disse:
«Ti amo piccola.»
la sua sagoma divenne trasparente ed emanava una luce bianca, divenne un pulviscolo di luce che scomparve ritirandosi all'interno del medaglione di Selene. La quale piangendo disse:
«Argon dove sei? Mi hai lasciata sola? Come farò senza di te?»
Si asciugò quella lacrima che le era scivolata sul viso. Strinse i pugni nelle mani. Raggiunse al galoppo il castello. Suo fratello Hector entrò nella grande sala allarmato disse:
«Dei guerrieri oscuri hanno assediato il villaggio dobbiamo fare qualcosa!»
Selene incredula disse:
«Dobbiamo fermarli! Andiamo!»
E insieme si precipitarono fuori dal castello.

?CAPITOLO 1 L’AVVENTURA HA INIZIO?

Selene e Hector, insieme raggiunsero il villaggio sottostante al loro castello. C'era il panico generale:Persone spaventate che scappavano, case incendiate.
Da lontano scorsero delle sagome di guerrieri oscuri. Selene e Hector li videro avvicinarsi, indossavano armature completamente nere. Avevano gli occhi rossi erano demoni sotto forma umana. I quali, dissero:
«Siamo qui per impossessarci del vostro Regno! È un ordine del nostro Signore Alastor!»Selene e Hector sguainando le loro spade digrignando i denti risposero:
«Non ve lo permetteremo! Combattiamo» E la battaglia iniziò.
Selene e Hector insieme sconfissero i guerrieri oscuri senza fatica, i guerrieri oscuri si dissolsero come neve al sole. Le persone ormai libere dalla minaccia dei guerrieri oscuri accorsero ringraziando i loro eroi, Selene e Hector dissero:
«Adesso dobbiamo andare arrivederci.»
in sella ai loro destrieri ritornarono al castello.
Fecero rapporto al Re che disse:
«Ottimo lavoro figli miei, andate riposate.»i due ragazzi si divisero, Selene era nella sua stanza pensava al suo amato Argon. Desiderava salvarlo da quell'enorme crisalide di ghiaccio in cui era prigioniero. Sapeva che quella magia era un potente incantesimo e che probabilmente c'era un controincantesimo per annullare quell'incantesimo. Decisa si avviò all’ archivio della biblioteca. Ove c'erano volumi antichi che spiegavano tutto sull'uso di magie ed incantesimi. Sfogliava molti libri sui controincantesimi. Ma non riusciva a trovare quello giusto, si stava scoraggiando. Disse:
«Maledizione! Non va bene, cosi non riuscirò mai a salvare Argon!»Come si fosse sentito chiamare il giovane apparve accanto a Selene, la quale sorpresa da quell'evento restò a guardarlo per un istante. Con un filo di voce disse:
«Argon?»il giovane sorridendole, disse:
«Amore adesso ascoltami, sono il tuo Spirito Guardiano. Puoi evocarmi in battaglia, se avrai bisogno d'aiuto! Non so come sia accaduto ma la mia anima si è fusa col tuo medaglione ancestrale e così sono diventato il tuo Guardiano!»
Selene incredula disse:
«Dunque sei il mio Guardiano? Argon sei uno spirito d'invocazione? E` così ingiusto! Il tuo corpo è prigioniero in quella crisalide di ghiaccio! Mi manchi ho tanta voglia di abbracciarti, mi mancano i tuoi baci, il modo in cui mi abbracci.»
Stava piangendo.
Argon con dolcezza le asciugò quella lacrima e disse:
«Non mi piace vederti piangere. Amore anche tu mi manchi, Non puoi sapere quando. Cercavi un controincantesimo per salvarmi? Ehm potrei aiutarti.»
il giovane iniziò a curiosare tra i volumi di magia sugli scaffali, sfogliava ancora e ancora. Poi si fermò di colpo voltandosi verso Selene col libro in mano disse:
«Hey! Credo sia quello giusto guarda!»mostrandole quella pagina ove vi era raffigurata l'identica crisalide di ghiaccio in cui era prigioniero. L'incantesimo Prigione di ghiaccio, c'erano due modi per annullare l'incantesimo:
1) «Sconfiggere colui che aveva scagliato l'incantesimo».
2) «Acquisire come alleato il possente drago Guardiano Thyfon, custode della guardia della caverna del monte Skyrim. Superare le due prove acquisendolo come alleato e grazie al attacco: Fiammata di Magma; di Thyfon potrà sciogliere la crisalide di ghiaccio e annullare l'incantesimo».

Selene a quella rivelazione, disse:
«Argon che gioia! Ci sono possibilità di salvarti!»La giovane gli raccontò brevemente tutto.
Argon disse:
«Dunque la missione consiste nel raggiungere la caverna del monte Skyrim. Acquisire il drago guardiano Thyfon. Amore qualunque cosa accada ricorda che se hai bisogno di aiuto invocami ed accorrerò in tuo aiuto! Ti amo.»
Le sfiorò dolcemente la guancia, sorridendole scomparve ritirandosi nel medaglione di Selene. La quale ormai decisa a tutto pur di salvare l'amato, usci`dalla biblioteca, incontro`suo fratello Hector. Che con serietà disse:
«Selene abbiamo una missione da compiere. C’è una minaccia dobbiamo estirparla dalla radice, Alastor ha minacciato di impossessarsi del nostro regno. Dobbiamo fare qualcosa, andiamo nostro padre ha dei dettagli sulla nostra missione.»
Selene non ascoltava ciò che suo fratello gli aveva detto, aveva deciso di salvare Argon.
Hector preoccupato, chiese:
«Tutto bene? Sei silenziosa. Che ti succede?»
Selene raccontò a suo fratello della scomparsa di Argon :«Dell'incantesimo in cui è prigioniero e del controincantesimo in grado di salvarlo. Del drago Thyfon nella caverna del monte Skyrim».
Hector incredulo disse:
«Mio Dio! Argon è in pericolo! Alastor è lui l'artefice di tutto questo?! Dannazione! Sorella ho deciso la nostra priorità è salvare Argon andiamo riferiamoglielo ai nostri genitori.»
Selene era felice suo fratello aveva deciso di intraprendere insieme la nuova missione : salvare Argon.

Giunsero nella sala del consiglio. I loro genitori discutevano sul piano per la loro missione. Il Re Victor un bell' uomo di quarantadue anni: biondo occhi verdi, sedeva sul trono accanto a lui la regina Shana una bella donna: dai lunghi capelli castani e occhi castani di quarant'anni, Hector e Selene dissero:
«Papà Mamma siamo pronti per partire per la missione. La nostra priorità è salvare Argon che è rimasto vittima di un incantesimo di Alastor. Dobbiamo raggiungere la caverna del monte Skyrim dove dimora il drago Guardiano Thyfon, dobbiamo superare le sue prove e diverrà nostro Guardiano. Col suo aiuto riusciremo a salvare Argon. Siamo pronti per la missione tra poco partiremo.»
Victor e Shana che consideravano Argon una sorte di figlio poiche`era un ragazzo speciale: dall'animo dolce e sensibile, che era il promesso sposo di Selene lo consideravano un membro di famiglia. Venendo a conoscenza della triste sorte del ragazzo dissero:
«Povero Argon. Figli miei andate pure, siate cauti e tornate sani e salvi!»
Gli consegnarono una mappa ove vi era segnato la mappa del regno. Victor disse:
«Quando salverete Argon insieme tornate al castello. La missione primaria è rimandata! Buona fortuna figli miei!»
Si salutarono con lunghi abbracci, Selene e Hector decisi salutarono i loro genitori uscirono dal castello ed in sella ai loro destrieri intrapresero quel viaggio verso la loro meta:
La caverna del monte Skyrim situata a nord est del loro regno.
Proseguivano il percorso il villaggio tornava al suo splendore, gli abitanti riparavano le case semidistrutte.
Il cielo era azzurro limpido, Selene e suo fratello in quel giorno di primavera, lasciarono il castello. Il loro piccolo e tranquillo regno, ed intrapresero un lungo viaggio.

?CAPITOLO 2 THYFON?


Selene e Hector, nel pomeriggio giunsero al piccolo villaggio Skyrim Town. Situata ai piedi del imponente monte Skyrim da cui prende il nome il villaggio.
Selene e Hector stanchi del lungo viaggio, decisero di pernottare in una taverna. Entrati presero posto ad un tavolino, una giovane cameriera Elfa bionda occhi azzurri chiese:
«Desiderate ordinare?»
I due ragazzi risposero:
«Vorremo del stufato con polenta ai funghi e del sidro di mele.»
La giovane segnò le ordinazioni accennò:
«Vi servirò tra poco.»
Si allontanò verso un altro tavolo, Selene disse:
«Hector mi sono dimenticata di dirti un dettaglio..Si tratta di Argon ehm lui adesso è il mio Guardiano! Non so come ma la sua anima si è fusa col mio medaglione ancestrale, Adesso potrò invocarlo in battaglia».
Hector sorpreso accennò:
«Capisco. In effetti non c’è da meravigliarsi, il tuo medaglione è in grado di assimilare al suo interno l'essenza di uno spirito Guardiano e d'invocarlo in battaglia. Argon è diventato il tuo Guardiano perche` c’è un forte legame che vi unisce.»
La giovane cameriera interruppe la conversazione dei due ragazzi, era giunta con le ordinazioni e porgendosi sul tavolo disse:
«Buon appetito.»
e ciò dicendo si allontanò. I due ragazzi cenarono finito di cenare pagarono il conto 20 monete d'oro. Selene chiese al fratello:
«Alloggeremo qui per questa notte? Domani mattina riprenderemo il viaggio. Giungeremo alla caverna del monte Skyrim dove ci attenderanno le due prove per acquisire come alleato Thyfon. Sono un po'in ansia devo ammetterlo. Chissà in cosa consisteranno le due prove del drago Guardiano.»
Hector con calma rispose:
«Selene sorellina ascoltami affronteremo la missione insieme, non siamo soli non dimenticare Argon è il tuo Guardiano e potrà aiutarci in battaglia, tranquilla andrà tutto bene.»
Selene rincuorata dalle parole del fratello disse:
«Hai ragione andrà tutto bene.»
Hector disse:
«Ok allora pernotteremo qui.»
si avvicinò alla reception il gestore della taverna un uomo sulla trentina di anni bruno occhi verdi. Chiese:
«Desiderate pernottare per questa notte?»
Hector rispose:
«Vorrei alloggiare mi servirebbe una camera con due letti singoli.»
L'uomo con un sorriso accennò:
«Capisco questa è chiave della stanza numero 10 vi accompagno alla vostra camera.»
Selene che aveva raggiunto suo fratello insieme seguirono l'uomo su per le scale.

Quest'ultimo si fermò davanti alla porta con la targhetta numero 10 la loro camera disse:
«Ecco la vostra camera spero sarà di vostro gradimento». Aprì la porta facendo entrare i due ragazzi disse:
«Buona notte.»
detto ciò si allontanò chiudendo la porta alle sue spalle lasciando i due ragazzi soli i quali si guardarono intorno.
La camera era ampia: c'era un armadio ad ante di mogano due letti singoli uno scrittoio due comodini e una finestra, Selene sbadigliando disse:
«Che sonno sono stanca è proprio il caso di fare una bella dormita.»
Hector si sfilò stivali neri e si distese sul letto, stanco si addormentò sereno. Selene sorrise osservandosi allo specchio si distese sul letto prima di addormentarsi l'ultimo pensiero era rivolto ad Argon. Con il sorriso sulle labbra sussurrò:
«Argon ti amo.»E si addormentò serena.

Nella notte mentre Selene e Hector dormivano, Argon apparve nella camera a vegliare i due, vegliava Selene mentre la guardava con dolcezza e con una nota di tristezza nello sguardo, sfiorandole dolcemente i capelli sussurrò:
«Amore qualunque cosa accada, ti proteggerò sono il tuo Guardiano ed il mio dovere è di proteggerti!»
Le donò un casto bacio sulle labbra, e con tristezza scomparve ritirandosi nel medaglione di Selene. Il mattino seguente al risveglio, Selene e Hector ripresero il viaggio. Giunsero alla stalla ove la sera scorsa avevano affidato i loro destrieri allo stalliere, un giovane elfo biondo occhi azzurri, sulla ventina di anni che disse:
«Buon giorno ripartite di già?»
I due ragazzi risposero:
«Si riprenderemo il viaggio Arrivederci.»
tenendo i destrieri per le redini montarono in groppa e intrapresero il viaggio. In poco tempo raggiunsero la caverna custodita dal drago Thyfon, legarono le redini dei loro destrieri ai tronchi di due alberi e decisi si addentrarono all'interno della caverna. Al suo interno c'erano ponti di roccia naturale e sotto al quale, scorreva fiumi di magma incandescente. La temperatura li era oltre i 40° Selene e Hector dissero:
«Che caldo asfissiante!»

Argon apparve dal nulla il medaglione di Selene aveva emanato una luce azzurra e subito dopo Argon era li di fronte a loro, il suo aspetto era mutato: aveva delle sembianze Elfiche le orecchie a punta, indossava una splendida armatura con all'altezza del ventre un effige di testa di lupo.
Il giovane disse:
«Ciao Selene Ciao Hector». Divenne inquieto disse:
«Attenti sento che si sta avvicinando qualcosa in guardia!»
Dall'alto piombò uno stormo di pipistrelli di grandi dimensioni, i tre ragazzi li sconfissero facilmente, con qualche colpo di spada o incenerendoli con la magia di elemento fuoco. Argon disse:
«Ecco fatto. Ragazzi teniamo ben alta la guardia, questo posto non m'ispira niente di buono. Cosa? Ma quello è un drago? Forte è la prima volta che ne vedo uno dal vivo! Wow! È enorme.»
Alle spalle del possente drago si scorgeva: una spada dalla lama infuocata che fluttuava a mezz'aria. Argon Selene e Hector restarono in silenzio per un istante a osservare il drago che era di fronte a loro. Thyfon li osservava coi suoi grandi occhi color ambra disse:
«Sono Thyfon il Guardiano di questa caverna, se supererete le mie due prove, diverrò vostro alleato. Bene sceglierò chi di voi affronterà le mie prove!»
Guardava i tre ragazzi scrutandoli con attenzione. Poi con una voce roca chiese:
«Tu ragazzo, sei pronto ad affrontare le mie prove?»
Rivolgendosi ad Argon che avanzando di un passo senza esitare rispose:
«Sono pronto, affronterò le tue prove Iniziamo.»
Thyfon con un tono serio disse:
« Sei pronto nobile Argon? Bene che la prima prova abbia Inizio!»
Argon deciso sguainò la sua spada mentre osservava Thyfon di fronte a sè.
?CAPITOLO 3 LE DUE PROVE?

Thyfon ed Argon, si scrutavano. Selene e Hector erano indeboliti dall'effetto della temperatura elevata che c'era in quella caverna. D'improvviso Thyfon creò una barriera magica che divise Argon da Selene e Hector, i quali gridarono:
«Oh! No Maledizione non ci voleva! Questa barriera magica c'impedisce di aiutare Argon!»
Il giovane con un agilità felina raggiunse la barriera magica in cui erano intrappolati, Selene e Hector.

Li vedeva sfiniti per il clima rovente, con la magia di elemento ghiaccio raffreddò l'ambiente in poco tempo divenne saturo di ossigeno. Selene e Hector si sentirono rinvigoriti. Thyfon con voce possente disse:
«Complimenti Argon hai superato la prima prova! Ti ho diviso dai tuoi amici di proposito. Volevo vedere la tua reazione, nel vedere i tuoi amici in difficoltà dimostrando il tuo Altruismo hai immediatamente aiutato i tuoi amici, bene. Adesso sei pronto per iniziare la seconda e ultima prova?»Argon si voltò verso il drago e con uno sguardo serio rispose:
«Certo sono pronto! Cosa consiste l'ultima prova?»Thyfon con serietà accennò:
«Dovrai sconfiggermi in una dura battaglia, se ci riuscirai ti aggiudicherai la vittoria. E mi alleerò divenendo il vostro Guardiano. Sei pronto? Sarà un'ardua sfida sei sicuro di procedere?»
Argon col cenno del capo rispose:
«Sono sicuro. Iniziamo.»
E così la seconda e ultima prova iniziò.
Iniziò la battaglia.

Argon studiava l'avversario. Thyfon con le sue fiammate era un nemico temibile. Argon si riparava dagli attacchi del drago con delle barriere di ghiaccio create con la magia di elemento ghiaccio, Il ghiaccio sotto i frequenti attacchi stava cedendo. Argon decise di rischiare, appena il drago stava per attaccare con un altra fiammata contro la barriera per farla cedere. Argon uscì allo scoperto correndo verso il drago con la spada impugnata, il drago puntò la fiammata verso Argon, che con uno scatto felino evitò la fiammata proteggendosi con un altra barriera di ghiaccio. Argon era stanco poiché la battaglia si protraeva a lungo, lo scontro era equilibrato. Selene e Hector da lontano assistevano allo scontro, dissero:
«Cosi non potrà farcela è uno scontro impari, Argon è sfinito.»
Mentre seguivano con ansia lo scontro, Argon con uno scatto felino si avventò contro il drago, ferendolo ad una zampa. Il drago ferito passò al contrattacco, con una zampata con un'artigliata ferì Argon al braccio destro. Selene e Hector dalla scena erano in ansia per Argon ci sarebbe riuscito a sconfiggere Thyfon?. Questo pensavano mentre assistevano con ansia il seguito della battaglia.

Argon crollò in ginocchio sfinito. Thyfon disse:
«Ragazzo non puoi continuare così arrenditi.»
Argon si rialzò in piedi e con freddezza disse:
«Non mi arrenderò!»E con un colpo di spada combinato con la magia di ghiaccio immobilizzò le enormi zampe del drago e decise di contrattaccare usando il suo attacco segreto:Blizzard Storm che congelò il drago in una statua di ghiaccio, che si sciolse poco dopo. Thyfon venne ripetutamente colpito da raffiche di fendenti ad una velocità impressionante, ormai al limite Thyfon consapevole della sua sconfitta. Con un tono serio disse:
«Complimenti ragazzo, sei riuscito ad aggiudicarti la vittoria hai una grande forza di volontà ed un coraggio enorme. Sarò onorato di essere il vostro Guardiano.»Emise un bagliore di luce di colore rosso rubino e scomparve ritirandosi nel medaglione di Selene. Quest'ultima acquisì un altro Guardiano. Argon era sfinito per l'ardua battaglia. Selene e Hector erano liberi dalla barriera, Con la vittoria di Argon la barriera magica si era dissolta, Selene e Hector raggiunsero Argon che con un sorriso disse:
«C'e`l'ho fatta! Accidenti è stata una dura battaglia ma alla fine ho vinto!»
Selene preoccupata nel notare quella ferita abbastanza seria al braccio del giovane disse:
«Santo cielo! Argon ma tu sei ferito?! Aspetta lascia che ti curi.»
Argon sorrise timidamente mentre Selene curò le sue ferite con la magia curativa: Healing. Argon con un sorriso accennò:
«Grazie.»
Selene gli sorrise. Hector con un sorriso accennò:
«Hey! Argon complimenti hai sconfitto Thyfon da solo. Sei un guerriero Guardiano di livello d'élite.»
Argon sorrise, si avvicinò a quell'altare misterioso ove c'era quella spada dalla lama incandescente che fluttuava a mezz'aria. Con curiosità afferrò il manico di quella spada la cui lama: venne avvolta magicamente da fiamme fatue.
Incredulo disse:
«Wow! Questa spada è fantastica dotata di poteri magici di elemento fuoco.»
Con la spada abbassata le fiamme scomparvero: ogni volta che veniva brandita la lama veniva avvolta da fiamme magiche. Argon restò ancora per un istante a guardare quella spada magica, udì la voce di Thyfon che disse:
«Argon questa spada è molto speciale la Flame Sword è dotata di straordinari poteri. Sei il prescelto solo chi ha un animo nobile può brandirla!»Argon con un sorriso pensò:
“Sono il prescelto. Cosa significa? Sono confuso”. Con la spada abbassata la ripose nel fodero. Raggiunse i suoi amici disse:
«Hector questa spada è fantastica ha il potere magico dell'elemento fuoco. Ti chiedo un favore. Potresti custodirla tu fino a quando ritornerò in vita? Quando ciò accadrà me la restituirai.»Selene con un sorriso disse:
«Argon Adesso torniamo alla caverna della sorgente miracolosa! Ti faremo tornare in vita spezzando l'incantesimo! Andiamo?.» I tre ragazzi si guardarono negli occhi e unanime risposero:
«Andiamo»Uscirono dalla caverna Selene Hector salirono in groppa ai loro destrieri, Argon si rintanò all'interno del medaglione di Selene che con un sorriso pensò:
“Argon amore mio. Tra non molto annulleremo l'incantesimo e sarai libero. Finalmente potrò riabbracciarti”. Galoppando veloci diretti alla caverna della sorgente miracolosa.
?CAPITOLO 4 UN INCONTRO INASPETTATO?

Imbruniva Selene e Hector, continuarono il percorso per raggiungere la caverna della sorgente miracolosa, ad un tratto una folata di vento violenta s'innalzò. I destrieri dei due ragazzi s'imbizzarrirono, percepivano la presenza imminente di qualcuno che si avvicinava nella loro direzione, Selene e Hector cercavano di calmare i loro destrieri. Argon fuoriuscì e dal medaglione di Selene si guardava intorno spaesato, disse:
«Ragazzi stiamo in guardia! Percepisco una presenza Oscura avvicinarsi! Oh! No! Quest'aura oscura, è Alastor l'ho riconosciuto, ragazzi è vicino!»
Argon infatti non si sbagliava, dall'alto apparve la figura possente di Alastor, che fluttuava a mezz'aria.
Selene e Hector erano scesi dai loro destrieri, restarono ipnotizzati dallo sguardo glaciale di Alastor. Che con agilità avvicinava a Selene con un sorriso malvagio e una voce roca disse:
«Ragazza consegnami subito il tuo medaglione ancestrale! Consegnami il tuo Guardiano Argon! Se non vuoi Morire!»
Selene era incapace delle sue azioni, si stava per sfilare il medaglione dal collo. Argon s'intromise tra Selene e Alastor e con la spada impugnata contro Alastor gridò:
«Sta lontano da loro! Non osare toccarli o te la vedrai con me!»
Alastor fissava Argon negli occhi, con uno sguardo glaciale si avvicino`ad Argon le lame delle loro spade erano incrociate. Alastor sorridendogli sussurro`:
«Argon non puoi capire chi io sia, purtroppo sono il tuo acerrimo nemico. Mi spiace ma il destino lo ha deciso! Ci rivedremo presto.»
Detto ciò Alastor sparì lasciando dietro di sè un vortice di piume nere. Selene e Hector liberi dall'ipnotismo di Alastor dissero:
«Che è successo? Era apparso Alastor dov’è andato?»
Argon allargando le braccia scrollando il capo rispose:
«È scomparso, se ne è andato. Chissà prima di sparire mi ha detto che lui è il mio acerrimo nemico. Eppure c'era tanta tristezza nel suo sguardo.» Pensò:
“Perché non capisco?. Ogni volta che lo incontro vedo tristezza nei suoi occhi quando i nostri sguardi s'incrociano?!”
la voce di Selene lo riportò alla realtà:
«Amore tutto bene? Sei così silenzioso.»
Argon con un sorriso amaro rispose:
«Non preoccuparti Piccola, va tutto bene.»
Ciò dicendo scomparve ritirandosi nel medaglione di Selene, che sfiorandolo disse:
«Argon presto ti riabbraccerò. Hector andiamo?»
Hector con serietà rispose:
«Certo, andiamo.»
rimontarono in sella ai loro destrieri, raggiunsero Finalmente la caverna della sorgente miracolosa. Ove potevano annullare l'incantesimo e salvare Argon dalla prigione di ghiaccio.

?CAPITOLO 5 IL RISVEGLIO?


Selene e Hector, entrarono all'interno della caverna. Hector con lo sguardo triste osserva quell'enorme crisalide di ghiaccio in cui era prigioniero Argon.
E con un sorriso di speranza disse:
«Argon presto ti libereremo!»Argon apparve accanto i due ragazzi. Selene sorridendogli accennò:
«Amore sei pronto? Presto tornerai in vita.»
Argon col cenno del capo rispose:
«Ok! Sono pronto.»
Selene chiuse gli occhi, sfiorò il medaglione al collo e sussurrò:
«T'invoco possente Guardiano Thyfon. Accorri in mio Aiuto!»
Il drago Guardiano apparve dinanzi alla ragazza e chiese:
«Selene mia padrona mi hai invocato?»
Selene col cenno del capo rispose:
«Ho bisogno del tuo aiuto, per liberare Argon dalla prigione di ghiaccio.»
Thyfon con un tono comprensivo disse:
«Capisco, libererò il corpo di Argon da quella prigione di ghiaccio, ma per riportarlo in vita bisognera`spezzare l'incantesimo del sonno eterno.»
Thyfon inspirò tutta l'aria e lanciò l’attacco magico:Fiammata di Magma; Contro la crisalide di ghiaccio che iniziò lentamente a sciogliersi. Thyfon scomparve nel medaglione di Argon. Quest'ultimo libero dalla prigione di ghiaccio, il suo corpo senza vita cadde esamine tra le braccia di Selene.
La quale con gli occhi lucidi disse:
«Argon amore mio, adesso che sei libero svegliati! Apri gli occhi.» L'anima di Argon si ricongiunse col suo corpo. Thyfon disse:
«Per risvegliarlo dall'incantesimo c’è bisogno di invocare uno spirito Guardiano :Elvion la fata».
Selene incredula disse:
«Non è giusto! Abbiamo distrutto la prigione di ghiaccio. Argon è libero, finalmente. Ma Per risvegliarlo bisogna evocare Elvion la fata?. Aspetta un attimo. Adesso ricordo è la fata Guardiana di Argon! Forse se la invocassi potrebbe risvegliarlo. Ci proverò speriamo bene.»
Hector era scoraggiato nel comprendere che i loro sforzi di salvare Argon sembravano invani, Selene chiuse gli occhi e sussurrò:
«Elvion Fata Guardiana, t'invoco!» Dal nulla apparve una giovane e bella fata bionda, occhi azzurri dalle ali dai mille tonalità di colori, la fata fluttuava a mezz'aria.
Davanti a Selene e Hector che la guardarono sorpresi. Elvion con un sorriso disse:
«Mi hai invocato Selene? Argon si risveglierà!»Ciò dicendo si avvicinò al corpo esamine di Argon e fece apparire un diadema dorato che poggiò sul capo del giovane. Il diadema era la chiave che spezzava il sigillo dell'anima. L'anima e il corpo di Argon erano ricongiunti.
Elvion sorridendo sfiorò dolcemente il viso angelico di Argon e scomparve ritirandosi nel medaglione di Argon, Selene raggiunse Argon gli si inginocchiò accanto e spinta da un gesto istintivo si avvicinò alle sue labbra rosee e gli donò un casto bacio.
Argon emise una reazione, mosse debolmente la mano. Apri lentamente gli occhi, si trovò tra le braccia di Selene che lo guardava estasiata, con gli occhi lucidi nel vederlo vivo. Argon sorridendole sussurrò:
«Ciao Selene cos'è successo?. Perché stai piangendo?»
Selene asciugandosi in fretta le lacrime stringendolo forte a se disse:
«Oh! Argon amore mio, non sai quanto mi sei mancato!»
Hector si avvicinò a sua sorella e ad Argon tese la mano verso di lui e disse:
«Ciao Argon bentornato tra di noi!»Argon accettò il suo aiuto afferrò la mano tesa da Hector e disse:
«Grazie amico, Grazie Selene mi avete salvato. Non so cosa dire.»
Hector disse:
«Questa ti appartiene.»
Tendendogli la Flame Sword.
Argon raccolse la spada e la ripose nel fodero. Accennò:
«Grazie.»
Selene gli si avvicinò sorreggeva un ampolla di vetro contenente l'acqua miracolosa. Ripose l'ampolla nella bisaccia che aveva avvolta ai fianchi, con un sorriso si avvicinò al suo amato Argon che sorridendole le sfiorò la guancia e con dolcezza le donò un casto bacio, staccandosi dalle sue labbra disse:
«Mi eri mancata da impazzire.»
Era ormai l'alba, Argon Selene e Hector udirono dei passi avvicinarsi. Chi erano?. Questo si chiedevano mentre sguainando le spade dissero:
«Chi siete mostratevi!»
subito dopo abbassarono le loro spade poiché non c'era ostilità in quei due coniugi.
Argon disse:
«Mamma Papà, che ci fate qui?»
I genitori del ragazzo nel averlo di fronte a loro vivo dall'emozione piansero per la gioia di riaverlo tra loro.
Il ragazzo venne accolto dai suoi genitori con lunghi abbracci.

Argon disse:
«Che gioia sono tornato. Papà Mamma mi siete mancati.»
Argon presentò Selene e Hector ai suoi genitori che dissero:
«Dunque e` lei l'Elfa di cui ti sei innamorato. Congratulazioni siete una bellissima coppia.»
Argon e Selene arrossirono.
Selene disse:
«Argon amore mi piacerebbe se domani verrai al nostro castello, vorrei organizzare una festa in tuo onore. In effetti mancano mesi per il nostro matrimonio. Che gioia saremo marito e moglie!»
Selene già s’immaginava :col vestito da sposa di fronte ad Argon che indossava un abito principesco. Era così assorta nei suoi pensieri che non udì ciò che l'amato aveva detto:
«Il nostro Matrimonio? Accidenti e` vero ci sposeremo tra tre mesi esatti il 13 maggio. Sono emozionato.»
Selene disse:
«Ehm scusami amore ero sovrappensiero, pensavo al nostro Matrimonio! Promettimi che domani pomeriggio c'incontreremo nel nostro posto segreto?.»Argon sorridendole disse:
«Ok! Promesso domani ci rivedremo. Ciao Selene, ciao Hector.»
Si salutarono e si avviarono ognuno per la sua strada.

Selene e suo fratello, in groppa ai destrieri tornarono al castello a Green Wood. Argon insieme ai suoi genitori tornarono a casa al villaggio di Bawerstone.

Argon era finalmente ritornato felice e spensierato, pensava che ormai era tutto finito. Che poteva godersi la vita serenamente, con le persone care.
Ma purtroppo si sbagliava.
Ben presto avrebbe scoperto una verità celata da anni dai suoi genitori, che per il suo bene gli nascosero un segreto.








Commenti

pubblicato il giovedì 30 marzo 2017
Toniagaeta, ha scritto: Ciao a tutti vorrei un vostro parere sul mio lavoro. Spero vi piaccia.

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