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lavoro pubblicato martedì 28 marzo 2017
ultima lettura domenica 20 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

TEATRO CREPUSCOLARE a cura di Saverio Carinci

di SaverioCarinci. Letto 435 volte. Dallo scaffale Teatro

Nella tecnica del "Crepuscolo Teatrale" bisogna abbandonare lentamente il programma di se stessi, disinstallarlo con l'utilizzo del buio interiore progressivo. L'oscurità interiore in questo caso non ha nulla a che vedere con la negati.......

Nella tecnica del "Crepuscolo Teatrale" bisogna abbandonare lentamente il programma di se stessi, disinstallarlo con l'utilizzo del buio interiore progressivo. L'oscurità interiore in questo caso non ha nulla a che vedere con la negatività o con il Satanismo, il buio deve riguardare solo la storia della persona, l'esperienza, la conoscenza e la coscienza. Se io considero me stesso non posso entrare nella mente di qualcun'altro, nella psicologia, nell'esperienza di qualcuno che non sono io. E' per questo che bisogna inventare una stanza crepuscolare eliminando tutte le nostre credenze. All'interno della stanza metteremo noi stessi per far in modo che sparisca in un buio progressivo, così da poter riscrivere la nostra storia. Bisogna entrare in un concetto di Follia per far in modo che la stanza crepuscolare funzioni correttamente. La follia elimina le credenze della persona che già recita una parte nella propria vita, non si può essere attori due volte!!!

Il Folle considera l'impossibile; il Normale, mentre, ha dei paletti mentali forniti dalla propria cultura e educazione che lo rendono attore della propria vita. Il normale dal latino "Normalis" perpendicolare, è geometricamente corretto con quello che lo circonda, non è capace di vedere oltre i confini di ciò che crede.

LA CREAZIONE

Nella creazione della stanza, quindi, l'ingrediente fondamentale è quello di credere in qualcosa di diverso da ciò a cui la nostra cultura è abituata. Se non sei libero dai costrutti della tua cultura ti consiglio di abbandonare immediatamente questa lettura, non potrà "aiutarti" in alcun modo. Se invece sei abbastanza Aperto o Folle da credere senza alcun pregiudizio a tutto ciò che non ottempera alle cose che ti hanno insegnato nel corso della tua vita, ti posso dire che ti stai addentrando non solo in una tecnica teatrale ma in un dedalo mentale molto pericoloso in cui al centro troverai un baratro da cui potresti non ritornare.

Sei libero di non credere alle mie parole e di considerarmi Pazzo o Saccente. Francamente non mi interessa. Io sono estremamente sicuro delle mie ricerche e ho vissuto sulla mia pelle il pericolo di perdersi in qualcosa di psicologicamente scorretto, cioè che qualsiasi psicologo sconsiglierebbe.

Se fai uso di psicofarmaci, se sei una persona debole e con poca personalità, se hai subito nel corso della tua vita attacchi di panico o depressione ti consiglio vivamente di NON AFFRONTARE IN ALCUN MODO LE TECNICHE DESCRITTE DA ME IN QUESTO ARTICOLO. Dopo questo avvertimento NON MI RITENGO RESPONSABILE SE DOVESSE ACCADERTI QUALCOSA.

IL CREPUSCOLO

- Adesso concentrati davanti ad uno specchio estremamente pulito, in un ambiente ben illuminato e silenzioso.

-Mantieni una distanza dallo specchio di almeno un metro e mezzo.

-Fissa i tuoi occhi allo specchio in modo severo senza battere le palpebre per due minuti abbondanti. Se non ci riesci o ti lacrimano gli occhi concentrati e allenati finché non ottieni il risultato descritto.

-Nel corso dei due minuti davanti a te stesso ripercorri a ritroso la tua vita rievocando solo i momenti salienti fino ad arrivare a prima di nascere, concentrati solo su questo e sui tuoi occhi.

-Se avverti delle micro distorsioni nel tuo campo visivo, ti avverto che potrebbe essere dipeso dal fatto che non stai chiudendo gli occhi, se ti spaventa lascia stare. (io personalmente riesco a tenere gli occhi aperti e fissi anche per 4 minuti in un ambiente non ventilato con una temperatura non superiore ai 20 gradi, ma è una questione di allenamento)

-Appena pensi che siano trascorsi più o meno 2 minuti e hai concluso la tua regressione, chiudi gli occhi lentamente e ripeti ad alta voce con gli occhi chiusi per almeno 100-200 volte "IO NON SONO(IL TUO NOME E COGNOME)"ad esempio: IO NON SONO SAVERIO CARINCI, IO NON SONO SAVERIO CARINCI ecc, ecc...Ti sentirai strano per un po'...ma se la tua mente è abbastanza aperta e il tuo distacco da ciò che ti ha insegnato la tua comunità è totale, accetterai progressivamente la frase; concentrati al massimo su questa affermazione. In fondo tu chi sei? sei sicuro di essere ciò che credi? potresti essere una costruzione...forse i brandelli del carattere delle persone che hai attraversato hanno formato una personalità Frankenstein che pensi tua? tutto è possibile...Rifletti.

-Nel momento in cui hai concluso le ripetizioni verbali riapri gli occhi, e fissa nuovamente allo specchio le tue pupille.(se avverti ansia e brividi di freddo è perché potresti non riconoscerti e avere paura, può capitare, se hai coraggio vai avanti.Ti avverto ancora POTREBBE ESSERE PERICOLOSO)

-Adesso ripeti ad alta voce per un minimo di 100 volte guardandoti gli occhi "IO SONO (IL NOME E IL COGNOME DELLA PERSONA O DEL PERSONAGGIO CHE HAI SCELTO DI ESSERE)" ad esempio "IO SONO CALIGOLA, IO SONO CALIGOLA, ecc, ecc... "

-Dovresti arrivare stanco alla fine di questo percorso...e sarà proprio la stanchezza unita al potere delle tue affermazioni che agevoleranno il passaggio alla tua nuova personalità, infatti appena concluderai l'ultima ripetizione verbale dovrai iniziare IMMEDIATAMENTE a recitare un monologo improvvisato. La saturazione e la stanchezza ti consentiranno di recitare senza considerare i parametri tecnici-teatrali in ciò che stai dicendo e il tutto sembrerà molto più naturale e il discorso avrà una coerenza con il tuo personaggio, anche perché se il percorso andrà a buon fine crederai per un po' di essere quel personaggio.

Registra tutto e studia l'audio appena sarai tornato in te. Mi auguro che tu possa ritornare perfettamente in te. Considera che questa è una sorta di Autoipnosi e con queste cose non si scherza. Fate Attenzione.

CONCLUSIONE

Anche il grande Stanley Kubrick soleva portare a saturazione energetica i suoi attori per ottenere il massimo da loro, a differenza di ciò che si crede è proprio la saturazione spesso unita all'apertura mentale di un folle che portano all'apice della naturalezza e della padronanza scenica che annullano la presenza di un teatro con un pubblico e ti rendono capace di immergerti nella totale convinzione di un momento di vita reale. SE VUOI SAPERNE DI PIù VISITA IL SITO: WWW.SAVERIOCARINCI.COM



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