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lavoro pubblicato lunedì 27 marzo 2017
ultima lettura giovedì 22 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Programma Tabula Rasa – parte seconda

di Poetto. Letto 319 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Mike riesce a stabilire un contatto con gli uomini del consolato. Forse Tabula Rasa si può fermare.....

Mike lo vede arrivare.

È accompagnato da un altro uomo, i due si accomodano in un tavolino.

Mike aspettava questo momento da giorni e il momento è arrivato, non poteva lasciarselo sfuggire.

Non era certo che quel signore, dai tratti orientali, fosse veramente un dipendente del consolato cinese ma, vista la fonte della sua informazione, aveva una certa sicurezza che quello fosse l'uomo che lui cercava.

Il tipo si avvicina al banco, guarda Mike e ordina due boccali di birra.

  • -Le posso chiedere una cosa? - fa Mike al signore che gli sta davanti. Questo lo guarda un po' sorpreso.

  • -Certo! Mi dica.

  • -Qualcuno mi ha detto che lei lavora al consolato cinese. Mi perdoni la franchezza ma... è vero?

  • -Perché lo vuole sapere?

  • -Se fosse vero vorrei farle avere una cosa. E' molto, molto importante. - L'uomo guarda Mike, il suo viso smarrito fa capire che non sa cosa aspettarsi dalla persona dietro il bancone. Che mai avrà di importante da dire un gestore di bar? Probabilmente è questa la domanda che gli balena in mente.

  • -Importante?!

  • -Si! senta può venire con me nel mio ufficio? Voglio mostrargli una cosa e spiegare...

  • -Mi perdoni – interrompe l'uomo – ma che cosa c'è di così importante? Senta...

  • -Potrebbero vederci.

  • -Vederci? Ma di che diamine sta parlando? Senta mi dia le birre e finiamola qui. Ok?

  • -No! lei non sta prendendo sul serio quello che le voglio dire io. Lei sta rischiando di compromettere...

  • -Basta! Che diamine mi deve dire? Ma... scusi un attimo, cosa vuole che mi aspetti da un signore che lavora in un bar e che vedo da... da quanto? Due anni? Che avrà mai di urgente da raccontarmi? Addirittura nel suo ufficio. E poi... cosa pensa che io faccia nel consolato? Senta mi dica quello che mi vuole dire.

  • -Okkei! Mio fratello si occupa di ricerca genetica ed ha scoperto, assieme ad altre persone, un programma denominato Tabula Rasa. Visto che non vuole venire nel mio ufficio prenda questa pennina drive. Se lei non è la persona giusta allora la faccia vedere a chi di dovere... lei mi sta mettendo in pericolo. Pensavo che sarebbe stato più facile.

Il signore del consolato prende la pennina, la mette in tasca, si avvicina con le birre al suo amico, gli dice qualcosa all'orecchio, questi guarda Mike. I due bevono velocemente la loro birra, lasciano i soldi del conto ed escono dal locale.

Due giorni dopo lo stesso signore, assieme ad altri signori, tutti in elegantissimi gessati blu, entrano nel locale.

Quello che ha l'aria di essere il capo, si avvicina a Mike.

  • -Buona sera signor Voss.

  • -Buona sera!

  • -Possiamo trovare un posto dove parlare serenamente?

  • -Certo! Mi faccio sostituire un attimo.

    Mike, assieme al “capo” ed un'altra persona, si dirigono verso il suo ufficio. Le altre persone che accompagnano il capo, prendono una birra e cercano di non dare troppo nell'occhio.

  • -Abbiamo ricevuto la pennina. Posso sapere come ne è venuto in possesso? Mi parli di questo programma Tabula Rasa.

  • -Certo! Mio fratello si occupa di ricerca genetica. Il suo team, assieme ad altri team di ricerca, ha creato, in modo assolutamente inconsapevole, in quanto pensava di creare altro, un'arma devastante. Lui l'ha chiamata Dna ricombinante.

  • -Come ha avuto la pennina? Capisce che quello che lei mi sta dicendo, se fosse vero, sarebbe di una gravità... quindi dobbiamo cercare di avere il maggior numero di informazioni possibile.

  • -Un suo collega, che fa parte di un altro gruppo di ricerca, si è insospettito. A loro era stato detto che la ricerca riguardava un programma di derattizzazione ma tanti, troppi lati oscuri.

  • -Come si chiama questa persona?

  • -So solamente che si chiama Albert.

  • -Da quanto mi pare di capire, lei si è offerto come messaggero. Apprezziamo molto quello che sta facendo ma, come può facilmente capire, noi abbiamo bisogno di parlare con suo fratello. Vorremmo un incontro.

  • -Lo chiamo adesso.

  • -Per cortesia, non lo faccia. Queste cose è meglio dirle a voce. Se il programma che lei dice è veramente operativo allora faranno di tutto per proteggerlo. Suo fratello è stato saggio a chiedere a lei di fare da messaggero ma, da quanto mi pare di capire, anche lui è il messaggero di qualcun altro. Non è così?

  • -Si. quello che ha scoperto tutto è Albert.

  • -Bene! Andiamo per gradi. Senta incontri di persona suo fratello e fatte in modo di essere alle 13 di domenica prossima al ristorante Polette. chiedete di John. Bene, si è fatto tardi.

L'uomo si alza e assieme al suo assistente lascia l'ufficio.

I due sono seguiti dalle altre persone che erano arrivate assieme a loro.

Mike, un po' spaventato dalla situazione ma, tutto sommato, contento di poter almeno tentare di salvare tante persone innocenti. Ha già in mente di andare a trovare Carl il giorno dopo, verso l'ora di pranzo, quando presumibilmente lui sarà a casa sua. Una finestra temporale di meno di un'ora prima che il fratello torni al lavoro.




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