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lavoro pubblicato mercoledì 22 marzo 2017
ultima lettura lunedì 20 maggio 2019

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Sogno della notte del 22/03/2017

di MagicJoker13. Letto 287 volte. Dallo scaffale Sogni

Penso che questo sogno sia partito a metà, poichè non so nè come inizia, nè come finisce, ma cio che ho sognato ha comunque dell'incredibile e del "no sense". D'un tratto mi ritrovo in classe, in una città d...

Penso che questo sogno sia partito a metà, poichè non so nè come inizia, nè come finisce, ma cio che ho sognato ha comunque dell'incredibile e del "no sense".

D'un tratto mi ritrovo in classe, in una città del terzo mondo, e la professoressa mi sta sgridando severamente, quindi immagino di aver combinato un bel casino... Dopo l'interminabile sgridata, decide di punirmi con una delle peggiori punizioni che la prof abbia mai fatto, e così detto, indica dietro di me. Mi volto e a quel punto vedo per la prima volta la mia classe: non era una semplice aula, ma un piano intero di un edificio, senza tetto e con le pareti bassissime, quasi fosse un balcone; ogni alunno aveva una propria stanza, grande piu o meno come una cella di una prigione, collegate tutte quante da un unico corridoio che andava dalla sala della professoressa fino in fondo, alla mia nuova cella relativa alla mia punizione.

Questa cella era come tutte le altre, ma non aveva nè il banco nè la sedia, ed aveva le pareti non basse, di più, saranno state alte più o meno quanto un pallone da calcio... Ma questo non sarebbe stato un problema se non fosse per il fatto che la nostra classe era al tredicesimo piano, ed io soffro di vertigini (e tutti sappiamo che nei sogni le nostre paure si moltiplicano all'ennesima potenza).

Finite le lezioni, torno a casa piangendo come un bambino supplicando mia madre di parlare con la prof affinchè mi cambiasse la punizione a causa della mia paura che, non so per quale assurdo motivo, venne interpretato come una malattia mentale. Così mia madre prese il telefono e chiamò la professoressa (da quando i nostri genitori hanno i numeri dei prof non si sa) e le espone il problema, riuscendo a farmi togliere la punizione.

Il giorno dopo vado a scuola contento perchè senza punizione, ma una cosa strana (ma non troppo poichè un sogno) attira la mia attenzione: la classe era diventata un aula unica, ancora senza tetto e pareti. Nel mezzo della lezione inizio a pensare ai livelli di sicurezza della mia nuova scuola, cioè, se c'è appena un po di vento si rischia di morire! Allora da bravo onironauta che sono, si scatena un tornado che fa volare me e la mia classe per vario tempo, finchè non ci scaraventa sul suolo, ma essendo un sogno, mi salvo.

Negli attimi seguenti cerco qualche mio compagno sopravvissuto all'impatto, ma incontro solamente una donna che dà abbastanza nell'occhio, ben vestita e truccata. Io incredulo le chiedo come mai fosse conciata in quel modo nonostante il tornado, ma lei mi risponde che non c'era stato nessun tornado e che se ci fosse stato non se ne era neanche accorta, e continuò dicendo che l'ultimo tornado di cui aveva sentito parlare era quello di tre anni fa, ovvero nel 1986. COSA?! Iniziai a dubitare della mia sanità mentale post-impatto, e mentre rimurginavo sulle parole che ella mi disse incontrai un uomo, anche lui sano e senza un graffio. Dopo un breve discorso con quell'uomo, uscì fuori che secondo lui era il 2003... NON CI CAPIVO PIù UN ACCIDENTE. Incontrai altre tre persone, tutte provenienti da diverse epoche, così in preda al panico le riunii tutte quante, cercando di capirci qualcosa, e così dopo svariate domande uscì fuori che erano tutti miei parenti diretti, con lo stesso cognome...

E poi niente, mia madre mi sveglia per andare a scuola...

P.S. Voi che ne pensate? Sono un malato mentale? Oppure ho semplicemente un cervello che mi fuma? Questi collegamenti che la mia mente ha deciso di fare durante la notte hanno sicuramente un nesso logico, ma a capire quale...



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