ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 18 marzo 2017
ultima lettura martedì 8 dicembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mr. Z

di FrancescoGiordano. Letto 387 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Un misterioso individuo darà il via ad un gioco surreale che modificherà per sempre la faccia della società umana. Quali saranno le vere intenzioni di questo fantomatico Mr. Z?

"Mr. Z" era sulla bocca di tutti, era un soprannome apparso dal nulla che per molti altro non era che l'ennesima leggenda metropolitana. Come tutte le storie del genere, anche questa aveva delle premesse surreali. A quanto pare, un misterioso individuo si celava dietro questo nickname. Nessuno conosceva le sue vere intenzioni, fatto stava che pagava laute somme di denaro in cambio di incarichi.

Esisteva infatti un sito, chiamato "La bacheca di Mr. Z", accessibile solo tramite il deep web, che al suo interno ospitava tutte le informazioni necessarie per partecipare ad una "Grande Caccia".

Si trattava di un gioco il cui scopo era semplice, così come la ricompensa, chi avrebbe completato più missioni, avrebbe ereditato l'intero patrimonio di questo misterioso tizio, o tizia.

Era proprio per mostrare la sua ricchezza che pagava ogni singola mansione, dalla più insignificante a quella più pericolosa. Ovviamente più il grado di difficoltà era elevato e più la somma aumentava. Aveva creato un gioco che spinse molti curiosi ad informarsi su questa storia.

Le prime prove sulla veridicità di questa storia arrivarono proprio da queste persone, perché il sito di Mr. Z obbligava tutti a registrarsi, inserendo un numero di cellulare. Ogni settimana, i partecipanti ricevevano un messaggio sulle nuove missioni da poter accettare. L'ultimo passo rimasto era quello di prenotare l'incarico e portarlo a termine.

Ma come fare a provare di aver svolto un incarico? Molto semplice, i partecipanti dovevano filmarsi mentre compivano la missione. Per questo motivo inizialmente molti partecipavano in coppia, uno riprendeva mentre l'altro eseguiva l'ordine.

La prima ondata di incarichi prevedeva dei compiti molto semplici, come raggiungere determinati luoghi.
La maggior parte delle persone però, partecipava senza nutrire molte speranze in ciò che prometteva il sito.

Tutto era filato fin troppo liscio per ottenere davvero del danaro, anche le missioni più difficili non lo erano affatto. Ma non appena i cellulari dei concorrenti notificarono dell'avvenuto pagamento e, dopo aver visto con i loro occhi che effettivamente era stato effettuato un versamento nei loro conti, le cose cambiarono drasticamente.

Quasi come a creare un crescendo, le missioni diventarono sempre più rischiose e pericolose, fino ad arrivare a veri e propri omicidi, i compiti che venivano pagati più profumatamente. Incarichi che spesso venivano accettati da assassini già immessi nel giro o comunque malfattori e mafiosi, che già avevano esperienze in un campo del genere.

Il loro predominio durò però poco, perché anche i più "innocenti", con il miraggio di un facile guadagno, iniziarono a prendere coraggio e a farsi avanti anche con incarichi del genere. Nel giro di un anno Mr. Z era riuscito a piegare al suo volere dei perfetti sconosciuti con il semplice denaro. Ma la sua influenza andava ben oltre il controllo delle persone, perché anche la società non poté che cambiare.

I crimini aumentarono vertiginosamente, nessuno seguiva più la legge, questo diede un potere quasi assoluto ai militari, poliziotti e carabinieri. Si partì con l'arresto dei sospettati, soprattutto le coppie che girovagavano con i cellulari in mano venivano subito fermati.

Venne poi il coprifuoco, tutti coloro che uscivano di casa dopo le otto di sera, venivano immediatamente uccisi. Questa regola aveva lo scopo di frenare i "Cacciatori", il nome con il quale venivano chiamati coloro che accettavano gli incarichi di Mr. Z.

Ma nemmeno questo deterrente fu di aiuto, i crimini e le violenze continuarono senza sosta, tutti volevano partecipare a questo assurdo gioco e vincere, anche a discapito della vita.

Non potendo evitare ciò, le nazioni crearono un gruppo di anti-cacciatori che avevano uno scopo preciso. Entrare nel sito di Mr. Z, registrarsi, scoprire le varie missioni e fermare i criminali che erano pronti a completarle.

Inizialmente lo scopo di questa unità era quello di bloccare del tutto il sito, ma le abilità di Mr. Z erano tali che era in grado di controbattere ogni attacco informatico.

A quel punto i governi non poterono che puntare sulla soluzione più ardua, visto che era virtualmente impossibile stare dietro ad ogni incarico e fermare tutti i Cacciatori.

Anche con i migliori equipaggiamenti tecnologici e bellici sulla piazza, questa task force non poté che subire numerose perdite. Lo svantaggio era soprattutto numerico, inoltre le missioni di Mr. Z avevano una durata di ventiquattro ore, nessun essere umano poteva resistere ad una fatica del genere.

E fu così che arrivò la scintilla, utilizzare i droni per attaccare i Cacciatori. La soluzione sembrò così semplice che tutti si chiesero come mai non ci avessero pensato prima.

Tale metodo diede i primi frutti, il numero di Cacciatori diminuì proprio per la paura di essere colpiti dai droni e perdere la vita. Mentre altri, quelli più tenaci, cercavano metodi per neutralizzare queste macchine volanti.

Tutte le città del mondo divennero praticamente delle zone di guerra, se in passato solo la notte si sentivano spari e urla, adesso questi rumori erano udibili per tutta la giornata.

I normali cittadini vivevano ormai in condizioni pessime, non potendo più andare a lavoro, non avevano soldi per mangiare. Ma la cosa peggiore era la paura, i Cacciatori potevano arrivare da un momento all'altro e rubare quei pochi beni che avevano a disposizione.

Anche se nessuna delle missioni di Mr. Z aveva come obiettivo le persone normali, i Cacciatori dovevano pur mangiare e con la chiusura dei negozi, iniziarono a svaligiare le case dei civili.

La violenza divenne la parola d'ordine, tutti cercavano di sopravvivere, di mettere le mani su del cibo e dei viveri. I governi istituirono anche diverse zone dove i cittadini potevano rifugiarsi, ma anche in questi luoghi il cibo e l'acqua non erano sempre assicurati.

In tutto questo caos, nessuno fu in grado di localizzare Mr. Z, ogni tentativo si rilevava inutile. Sembrava un fantasma, era apparso dal nulla e ancora nessuno era in grado di scovarlo.

Motivo che spinse molti ad ideare le teorie più bizzarre, per alcuni era un complotto ordito dai governi che volevano ridurre la popolazione mondiale. Mentre altri tiravano in ballo addirittura li alieni, che volevano sterminare la razza umana per avere la Terra libera e tutta per loro.

Ma nessuna storia sembrava celare un fondo di verità, l'unica cosa sicura è che Mr. Z doveva essere un uomo molto ricco. Ma come trovarlo solo con questa informazione? Anche perché le prede preferite dei suoi incarichi erano essenzialmente tre, i politici, le persone famose e anche quelle ricche.

Il clima divenne così insopportabile che i governi dei vari paesi non sapevano più che pesci prendere. La società come la conoscevano non esisteva più, e oltre i Cacciatori si era aggiunto un nuovo problema. La popolazione si stava ormai ribellando, non ce la faceva più a vivere in quel modo e l'inettitudine di coloro che dovevano trovare una soluzione non poté che irritarli.

Nemmeno a dirlo, alcuni cittadini iniziarono anche a diventare Cacciatori. Certo, ormai in un mondo allo sbaraglio i soldi non erano così necessari, ma facevano sempre comodo.

Corruzione e mercato nero erano ancora vivi e vegeti, soprattutto in un ambiente del genere, quindi avere qualcosa di valore era sempre una benedizione.

Paradossalmente tutti i servizi bancari erano ancora attivi, ma non era un caso, dopotutto era nell'interesse anche dei Cacciatori prevenirlo, in caso contrario non avrebbero più potuto riscuotere le loro ricompense. Poi nessuna missione aveva mai menzionato le banche ed i loro impiegati, i banchieri divennero quindi quasi degli intoccabili in quella che era ormai diventata una giungla, dove solo i più forti potevano vivere tranquillamente.

Descrizione che non era tanto lontana dalla realtà, i Cacciatori avevano ormai un controllo indiscusso sulla società. Non solo amministravano diversi servizi, per la maggior parte illeciti, ma alcuni avevano addirittura preso il possesso di diverse città, diventando quasi dei nuovi Sindaci.

Nacquero così le prime Squadre, ognuna controllava un determinato territorio e potevano invadere quello degli altri solo se lo richiedeva un incarico di Mr. Z, in caso contrario potevano anche rischiare di perdere la vita.
La legge non esisteva più, anche le persone normali che invadevano i territori delle Squadre rischiavano grosso.

Alcuni Cacciatori li rapivano per sfruttarli e, nei casi peggiori, le donne venivano anche stuprate senza pensarci troppo. Gli attacchi con i droni, nonostante continuavano, non erano abbastanza. Con il tempo i Cacciatori divennero sempre più abili nel riuscire a distruggerli senza troppi problemi.

Ad aiutarli in questa impresa erano anche gli equipaggiamenti che avevano rubato alla task force anti-cacciatori, insieme ad altre informazioni sul funzionamento di queste macchine che erano trapelate online. Non solo Mr. Z era un hacker abile, anche i Cacciatori avevano dalla loro diversi esperti in questo campo.

Ormai senza più prospettiva di una vita tranquilla, i vari popoli del mondo si ribellarono ai loro governi, colpevoli di non offrire nessuna protezione dai Cacciatori. Le proteste e le lotte scoppiarono e si diffusero a macchia d'olio ed in poco tempo. Dovendo dividersi tra i Cacciatori e la popolazione, i cittadini l'ebbero vinta senza troppi sforzi, viste le esigue forze militari a disposizione.

Ma la rivolta non era ancora finita, adesso che avevano piegato al loro volere i governi, i cittadini avevano un conto in sospeso con i Cacciatori. La loro colpa era quella di averli trattati peggio delle bestie, tra violenze di vario genere fino a sfociare all'omicidio. Tutti erano convinti che, una volta sconfitti anche i Cacciatori, l'ordine sarebbe finalmente tornato.

Fu proprio durante questo periodo che un evento cambiò tutto, sia i piani dei popoli che quelli dei Cacciatori.

Mr. Z annunciò di voler svelare la sua identità al mondo intero, l'uomo, o la donna, che si era nascosto nell'ombra da ormai ben otto anni, stava per mostrare il suo volto. Tutti rimasero colpiti da questo annuncio, le reazioni furono variegate, molti erano curiosi, mentre altri spaventati da ciò che poteva succedere.

Sia il sito che i messaggi inviati ai Cacciatori erano chiari ed indicavano il luogo, il giorno e l'ora in cui avrebbe fatto per la prima volta la sua apparizione pubblica. Chi non poteva raggiungere la località, poteva osservare l'evento sia su internet che in un'emittente televisiva.

Solo una volta lette queste direttive, tutti si resero conto che, nonostante la società fosse ormai crollata, i media erano ancora vivi e vegeti, forse proprio per volontà di Mr. Z.

Il giorno del fatidico evento, la piazza dove il misterioso individuo doveva fare la sua apparizione era gremita di persone. Non c'era più spazio e le varie voci che si sovrapponevano l'una all'altra rendevano quasi impossibile parlare. Ma, dal nulla, una voce riecheggiò per tutta la zona, grazie anche alle casse che si trovavano su alcune colonne.

‹‹Mi sono nascosta per anni, ma finalmente posso mostrare il mio volto.›› fu la prima cosa che disse la voce femminile, per poi apparire su un palco che era stato allestito diverso tempo prima.

Mr. Z era una donna su una sedia a rotelle, il volto era segnato dal tempo che l'aveva sfigurato con diverse rughe. Anche i capelli erano ormai di colore bianco, ed il fisico asciutto. Quella scena fece nascere nelle menti di molti una semplice domanda, com'era riuscita una persona così a cambiare per sempre la società?

‹‹Io sono il famoso Mr. Z... Se ho scelto di apparire proprio adesso, è perché ho portato a termine la mia missione.›› ribadì la donna.

La folla rimase in silenzio, quasi come ad attendere una risposta ad una domanda mai posta, ma che era scontata.

‹‹Come molti di voi sapranno, ho dato inizio a tutto questo per lasciare la mia fortuna ad una persona, ma c'è dell'altro.›› Mr. Z riprese la parola ‹‹Il mio vero scopo era un altro, era quello di rendervi liberi, liberi dalle catene che vi imprigionavano e che vi impedivano di evolvervi.›› aggiunse.

Tutti iniziarono a parlare tra loro, dando vita ad un fastidioso ronzio, ognuno reagì in modo diverso a quelle parole.

‹‹Da troppo tempo il governo, i politici ed i potenti negavano qualsiasi cambiamento. Erano troppo attaccati ad un sistema che li privilegiava. I miei obiettivi non erano casuali, seguivo una logica che mi avrebbe permesso di portarvi a questo punto.›› dichiarò la donna.

I presenti non poterono che concordare, soprattutto i Cacciatori, che si resero conto dei loro vecchi obiettivi.

‹‹Io vi ho regalato questo, un nuovo mondo da costruire. Ma sono troppo vecchia per guidarvi, ormai non mi resta troppo tempo. Per questo motivo ho cercato un mio successore, sarà lui il vostro faro per il futuro, non io.›› prima di smettere di parlare, Mr. Z aggiunse ‹‹Ma non sarà solo, perché saranno i primi dieci Cacciatori a dargli supporto.››.

Le voci della folla aumentarono, alcuni iniziarono anche a fischiare ed a urlare insulti verso la donna.

‹‹E perché dobbiamo fidarci di te e dei Cacciatori? Quali garanzie abbiamo?›› fu l'unica domanda che riuscì ad udire Mr. Z.

‹‹Nessuna, ma non potete fare altro. Posso solo assicurarvi che non darò vita ad una dittatura, non lo permetterò.›› rispose la donna.

Ma tale risposta non fu convincente, le urla aumentarono e, capendo che la situazione era ormai al collasso, Mr. Z decise di lasciare la piazza. Salì sulla macchina con la quale aveva raggiunto il posto e tornò nella sua villa. Ma partirono tutti al suo inseguimento, soprattutto i Cacciatori, che non desideravano altro che le sue ricchezze, come aveva promesso.

A guidare la fila c'era Jensen, il Cacciatore che aveva raggiunto il punteggio maggiore, spettava quindi a lui ereditare il tutto. I cittadini erano invece rimasti delusi, sapevano che Mr. Z non poteva dare loro nessuna sicurezza, quindi tornarono a pianificare una lotta contro i Cacciatori. Senza un vero governo, adesso erano loro gli unici a comandare e ad avere il potere.

Nel frattempo gli inseguitori raggiunsero l'abitazione della donna, una villa gigantesca, nessuno dei presenti aveva mai visto una cosa del genere. Il cancello era fatto interamente d'oro ed al suo interno, oltre ad un vasto giardino, erano anche presenti molti animali esotici.

I Cacciatori turbarono l'armonia del luogo ma non vennero attaccati da nessuna delle bestie presenti, per loro fortuna. La stessa cosa non si poteva dire delle guardie del corpo di Mr. Z, che diedero subito vita ad una sparatoria di vaste dimensioni. Sia le forze dei Cacciatori che quelle delle guardie del corpo erano numerose, il rumore dei proiettili rimbombò nell'aria per diverse ore.

Alla fine della battaglia, solo pochi Cacciatori restarono in vita, Jensen incluso, quest'ultimo non aveva nemmeno subito ferite. Fu l'unico infatti a poter subito ripartire all'inseguimento della donna. L'interno della villa era così vasto che non sapeva quale strada seguire. Si affidò dunque al caso e all'istinto, ma tale soluzione non sembrava funzionare.

Durante il suo girovagare, riuscì a mettere le mani su una mappa della villa, grazie a questa riuscì a scoprire dove era collocata la stanza di Mr. Z. Scoprì anche il nome della donna, che era Luana Kollen, identità che non gli era sconosciuta.

Si trattava infatti di una hacker molto famosa e colpevole di molti crimini informatici, era scomparsa dalla circolazione da molti anni. Per molti pirati informatici era un esempio da seguire, ma nessuno conosceva il suo aspetto o abitazione, era come un fantasma che lottava contro il sistema.

Una volta raggiunta la stanza della donna, quest'ultima era non solo disarmata, ma mostrava un volto tranquillo e disinvolto, quasi come se stesse aspettando qualcuno.

‹‹Sapevo che prima o poi qualcuno sarebbe arrivato... Tu chi sei? Il numero uno dei Cacciatori?›› chiese, confermando l'impressione di Jensen.

‹‹Sì, sono io... E sai bene cosa voglio.›› disse l'uomo, senza perdere troppo tempo con le parole.

‹‹Certamente, da oggi tutto quello che troverai qui dentro è di tua proprietà.›› ribadì la donna, allargando le braccia per indicare l'intera villa ‹‹Anche se purtroppo non so quanto potrai goderti tutto ciò, per com'è la situazione adesso.›› aggiunse, sorridendo.

‹‹Non che mi interessi, alla fine il mio scopo era quello di mettere le mani sui tuoi averi, tanto mi basta.›› disse l'uomo, iniziando ad esplorare la stanza di Mr. Z in cerca di ricchezze ed oggetti.

‹‹Ah, quindi sei uno di quelli che hanno iniziato solo per soldi...›› ribadì la donna.

‹‹Certo. Perché, credi che qualche Cacciatore l'abbia fatto per altri motivi?›› chiese, quasi senza pensarci, Jensen, ancora impegnato a frugare nella stanza.

‹‹Ovviamente, tutti facciamo una scelta in base ai nostri valori. Ci sono quelli come te, quelli che hanno accettato perché amavano uccidere e ribellarsi alle regole e poi ci sono quelli che l'hanno fatto per scuotere la società. E' per quest'ultima categoria che ho iniziato tutto ciò.›› spiegò Luana.

‹‹Ah sì, avevo sentito durante il tuo discorso prima. Ma non è stato molto convincente, come hai potuto notare.›› l'uomo continuò la sua indagine nella stanza.

‹‹Hai ragione, ma sicuramente qualcuno sarà stato colpito dalle mie parole. Purtroppo io sono troppo vecchia, quindi non saprò come evolverà il nostro mondo, anche se sono proprio curiosa di saperlo...›› ribadì la donna, che iniziò a respirare affannosamente.

‹‹Non ti perdi niente, probabilmente le persone normali inizieranno una guerra contro i Cacciatori, ma perderanno perché non sono equipaggiati e pronti alla battaglia come noi.›› rispose Jensen, che ancora non degnava di uno sguardo Mr. Z.

‹‹Eh... Chissà... Forse hai ragione tu... Ugh...›› Luana non fu nemmeno in grado di finire la frase che un forte dolore al cuore la bloccò. Strinse entrambe le mani sul petto e, prima di ammutolirsi, disse solo ‹‹Alla fine... Ce l'ho fatta...››. Con queste parole la donna abbandonò il mondo terreno.

Anche se l'uomo si era reso conto della morte della donna, non fece nulla per soccorrerla, continuò ad indagare la stanza. Solo una volta finito decise di sbarazzarsi del corpo gettandolo in un laghetto presente nelle vicinanze della villa. Finalmente, dopo tanti anni di pericoli, Jensen aveva raggiunto il suo obiettivo. Non si interessava del futuro, perché in quel paradiso nessuno lo avrebbe trovato.

Per evitare pericoli decise di uccidere i restanti Cacciatori, in modo tale che nessuno potesse conoscere l'ubicazione di quel posto. Prese anche tutte le vetture parcheggiate fuori dal cancello, e lasciò in vita solo le poche guardie del corpo rimaste, che da quel momento in poi avrebbero lavorato per lui.

Jensen restò così isolato dal resto del mondo, vivendo tranquillamente ed in pace la sua vita. Rimase però all'oscuro di quello che stava succedendo all'esterno, cosa che non gli interessava. Come aveva predetto, il popolo diede vita ad una guerra contro i Cacciatori rimasti. Anche se questi ultimi non avevano più missioni da completare, avevano comunque un grande potere.

I cittadini non volevano però che questi individui regnassero come dei dittatori nelle terre da loro conquistate. Ebbe così inizio un nuovo periodo di aspri e sanguinosi conflitti, dove le armi degli ex-cacciatori si scontravano con la volontà di ferro del popolo che desiderava solo tornare ad una vita tranquilla.

Anche le previsioni di Mr. Z presero corpo, durante questi anni nacque una sorta di "terzo polo" che non concordava né con i cittadini né con i vecchi Cacciatori. I primi volevano semplicemente stare tranquilli, mentre i secondi erano troppo ossessionati dal potere e non volevano abbandonarlo, diventando simili ai vecchi padroni che avevano governato il mondo per troppo tempo.

Questa nuova forza cercava invece una nuova strada, in quel caos vedeva l'opportunità per creare un'utopia che in passato non era possibile raggiungere a causa delle catene che i potenti avevano legato alle persone.

Per raggiungere tale paradiso però, anche loro dovettero sporcarsi le mani, chi non si univa a loro, diventava un nemico da eliminare. Anche se professavano la libertà e la pace, per raggiungere questi scopi dovevano imbracciare le armi.

Ma, diversamente dai Cacciatori, erano molto più clementi, questo comportamento aiutò gli "Utopistici", come vennero definiti, ad aumentare i loro numeri. Furono soprattutto le persone normale ad unirsi al loro credo, anche perché molti concordavano con la loro visione di una nuova società che avrebbe sostituito quella vecchia.

In poco tempo la vera guerra si ebbe tra due forze, quella degli ex-cacciatori e quella degli Utopistici. Questi ultimi, avendo dalla loro anche alcuni vecchi Cacciatori, potevano contare su equipaggiamenti ed abilità migliori, oltre a conoscere le tattiche dei loro nemici. Questi elementi furono essenziali per vincere, riuscirono infatti a decimare i nemici, anche se impiegarono diversi anni per raggiungere tale scopo.

Gli Utopisti erano però ben consapevoli di doversi rimboccare le maniche per aggiustare una società ormai annientata dalla guerra. Si impegnarono immediatamente per portare quantomeno un minimo di stabilità per quanto riguardava il cibo e l'acqua, beni essenziali per sopravvivere. Anche se era solo l'inizio, si doveva pur partire da qualche parte.

Jensen, che nel frattempo era rimasto rinchiuso nella sua gabbia d'oro, non seppe nulla di questi eventi. Ma un giorno, dopo che la guerra ebbe fine, decise di visitare i dintorni, cosa che non faceva praticamente da anni.

Era invecchiato, anche la sua chioma era ormai quasi completamente bianca mentre solo poche rughe avevano colpito il suo volto, che mostrava una cicatrice per cui era diventato famoso.

Fu proprio quel tratto distintivo a tradirlo, mentre girovagava nella città più vicina alla villa, le persone lo riconobbero subito. Le nuove autorità che gli Utopisti avevano creato per portare l'ordine lo arrestarono e, anche se cercò di spiegare la situazione, nulla ebbe effetto.

Ci fu anche un processo, il primo dopo quella che era stata definita la "Guerra di Z", il periodo che andava dalla comparsa di Mr. Z fino alla vittoria degli Utopisti e la creazione della loro società.

Jensen spiegò che si era rintanato nella sua villa, che non aveva fatto nulla dopo l'apparizione di Mr. Z, ma ciò non bastò a lasciarlo in vita. Le persone avevano troppa paura dei Cacciatori, perché gli ricordavano tutti gli orrori che avevano subito durante quegli anni bui.

Quando gli venne chiesto se avesse mai fatto del male ad un cittadino, cercò di negare, ma poi, dopo diverse ore di interrogatorio, crollò e vuotò il sacco, ammettendo che ne aveva ammazzati molti durante la sua carriera. A quel punto nulla poteva più salvarlo, venne infatti condannato alla pena di morte ed esalò il suo ultimo respiro con un'iniezione letale.

Alla fine l'intuizione di Luana fu quella vincente, qualcuno aveva davvero ascoltato le sue parole ed aveva avuto il coraggio di combattere i Cacciatori per creare un nuovo mondo.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: