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lavoro pubblicato giovedì 16 marzo 2017
ultima lettura mercoledì 15 luglio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Lettera a un'amica travolta dall'orrore

di MadameWu. Letto 276 volte. Dallo scaffale Pensieri

"Mi dimentico a volte di me stessa, affogando i miei dolori nell'immensa catastrofe della non-vita animale." ..

Quando mi ricordo di me stessa sto bene, sono in pace, mi ritengo una privilegiata in questo mondo incivile e vigliacco. Ma posso essere felice solo momentaneamente che' il pensiero della sofferenza ,per mano umana, delle bestie mi assale e non posso fare a meno di patire con loro e per loro. Quello che più mi tormenta è la vivisezione, me li sogno la notte i supplizi delle bestie nei laboratori dell'orrore. Anni e anni di torture , di terrore, di prigionia senza speranza. Poi mi capita di parlarne in giro e spesso le persone che non si sono mai poste il problema restano incredule, spesso tentano di deridermi perché nella loro mente la ricerca scientifica è cosa buona e giusta e i ricercatori sono tutti santi e bravi e figuriamoci se torturano le bestie magari senza scopo, magari solo perché si divertono a farlo, o perché devono riempire un po' il curriculum o magari solo perché devono far approvare un farmaco che una volta messo in commercio dimostrerà l'inutilità della sperimentazione sugli animali causando qualche *effetto collaterale* gravissimo se non mortale. Vedi, questa è l'inconsapevolezza. E' il rifiuto della realtà anche di fronte all'evidenza scientifica. E' il bisogno di ignorare ciò che andrebbe a minare inesorabilmente e irrimediabilmente le loro sicurezze. La tragedia animale è, come dice mio fratello psy, la più grande rimozione della storia dell'umanità. E' qualcosa che mina talmente tanto le basi sui cui poggia tutta la struttura della macchina sociale che le persone , molte persone, la negano inconsciamente. Più hanno paura più la negano, che' prender atto che stiamo vivendo in una società *volutamente* crudele e violenta e che non ci sono padri della patria che ci proteggono ma anzi son proprio loro i fautori del caos, è troppo spaventoso. Beh, almeno tu, io , noi sappiamo come stanno le cose. Almeno noi siamo "fuori da Matrix" e porca miseria , oh si si che mi viene da pensare nelle mie notti insonni che starei più serena vivendo alla belen, ma poi giunge l'alba e la bellezza mi invade e so che sono viva, sono viva, sono viva.


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