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lavoro pubblicato mercoledì 15 marzo 2017
ultima lettura venerdì 13 ottobre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La strana storia di Sarah e Stephen

di theLunatic. Letto 350 volte. Dallo scaffale Fiabe

Era stata una giornata come molte altre, eppure quella sera tornando a casa Stephen si sentiva profondamente stanco. Una stanchezza diversa, non solo...

Era stata una giornata come molte altre, eppure quella sera tornando a casa Stephen si sentiva profondamente stanco. Una stanchezza diversa, non solo fisica, più profonda, quasi dolorosa.
La mattina si era incontrato con Sarah e avevano fatto l' amore. Stephen la amava immensamente, Sarah riempiva la sua vita, Sarah era la sua vita.
Quella mattina il loro incontro era stato particolarmente intenso e lui aveva sentito di amarla più di ogni altra cosa al mondo. Chiudendo gli occhi rivedeva il suo viso dolce e sorridente incorniciato da capelli biondi e lisci come la seta. Sentiva ancora la sua voce che gli sussurrava "ti amo mio dolce Stephen!". Subito dopo averla lasciata però aveva iniziato a provare una sensazione tormentosa che era andata crescendo nelle ore; sentiva come se la sua Sarah si stesse allontanando da lui, ma più che perderla fisicamente avvertiva l' angoscia di veder morire quell' amore che per lui era ormai vitale.
C' era qualcosa nella splendida Sarah che lo rendeva inquieto quando restava solo. Come se la donna che conosceva ed amava fosse solo una parte di una Sarah molto più complessa e misteriosa.
Già altre volte si era trovato in quello stato d' animo, ma quella sera una paura indefinibile e paralizzante lo opprimeva.
Si versò una generosa dose di Irish Whisky nel bicchiere e aggiunse due cubetti di ghiaccio. Si lasciò cadere sulla poltrona dello studio cercando di rilassarsi e fare svanire gli incubi che lo perseguitavano.
Mentre nella sua mente continuava a chiedersi chi fosse veramente la donna che amava, i suoi occhi fissavano la lampada poggiata sul tavolino di cristallo di fronte a lui. Una bella panciuta lampada in ceramica comprata anni prima in Italia,a Nove di Bassano.
La lampada diffondeva una luce calda che donava alla stanza una atmosfera confortevole e rilassante. In casa il silenzio era così profondo da essere percepibile come un ronzio ovattato nelle orecchie.
Fu improvvisamente scosso da un brivido freddo che gli attraversò la schiena ed in quell' istante ebbe la sensazione di non essere più solo. Si sentì osservato ed ebbe paura.
"Buona sera, Stephen!".
Fece un sobbalzo sulla poltrona. Di fronte a lui, seduta sul divano, c' era una vecchia vestita con una lunga tunica nera che la copriva dal collo ai piedi. La lampada illuminava di taglio il suo volto segnato da rughe tortuose e profonde accentuate dal gioco di luce ed ombra. Era sì la faccia di una vecchia, ma il suo sguardo era vivo ed inquietante; i suoi occhi erano molto più giovani di quella pelle raggrinzita. La voce, calma e suadente, non era certo quella che ci si aspetterebbe da una vecchia.
La donna lo fissava mentre lui, ancora spaventato, non riusciva a prendere fiato.
"Stephen Chain, è questo il tuo nome, vero?"
"S... si, Stephen Chain, ma ... ma tu chi sei?"
"Chi sono io non ha nessuna importanza. Importante è invece quello che posso fare io per te"
"Ma io non ti conosco! Da dove sei venuta?"
"Non chiedermi ciò che non posso dirti e quello che tu non potresti capire. Ho viaggiato nel tempo per raggiungerti. Io so che il tuo cuore è tormentato da sentimenti contrastanti. Questa sera un dolore pesante come un macigno ti sta stritolando"
"Come puoi sapere queste cose? Come puoi leggere nella mia anima?"
"Ti conosco da sempre e ti conosco più di quanto tu stesso ti conosci. Vedo ogni tuo pensiero, ogni tuo sentimento. Il tuo passato ed il tuo futuro sono chiari ai miei occhi come la luce del mattino"
"Se sei quindi una specie di maga, cosa puoi fare per me?"
"Posso fare scomparire dalla tua anima quel pensiero tormentoso, quella paura angosciante che ti sta consumando. Potrei svelarti l' essenza profonda della donna che ami; lei diventerebbe trasparente ai tuoi occhi e potresti godere del suo amore, non più ossessionato dalla paura di perderla"
"Sarei disposto a pagare qualunque prezzo pur di allontanare da me questa pena infernale. Ti prego, se veramente puoi aiutarmi, chiedimi ciò che vuoi!"
"Là dove io vivo e da dove sono venuta, il danaro non ha nessuna importanza. Non c' è tesoro al mondo che possa interessarmi"
"Allora perchè vieni a tormentarmi? Perchè ti prendi gioco di me?"
"Non arrivare troppo presto a delle conclusioni. Vedi, caro Stephen, io ti aiuterò se tu vorrai darmi qualcosa di molto più prezioso del danaro o dell' oro, qualcosa che io non posso prenderti senza il tuo consenso"
"Cosa posso fare per te? Ti prego, parla!"
"Il tempo è l' unica cosa preziosa di cui ho bisogno. Il tempo è una ricchezza che io ho già quasi completamente consumata, mentre tu sei giovane e molto più ricco di me"
"Non ti capisco"
"Tu vuoi veramente conoscere l' anima di Sarah? Vuoi leggere dentro il suo cuore per avere la certezza del suo amore? Vuoi veramente correre questo rischio?"
"Si lo voglio con tutta la mia forza. Non posso bruciare in questo tormento. Voglio sapere e solo quando saprò troverò la pace"
"Perchè vuoi sempre sapere più di quanto è giusto conoscere?"
"Perchè non sopporto di vivere in questo stato di insuicurezza. Desidero conoscere ogni angolo del suo cuore per potere amare tutto di lei, anche i suoi pensieri più nascosti."
"Sei convinto di averne il diritto?"
"Forse non ne ho il diritto, ma ne ho il bisogno"
"Va bene, è una tua scelta"
"Allora, adesso tu sai cosa io voglio, ma ancora non mi dici chiaramente cosa vuoi tu da me"
"Voglio cinque anni"
"Cosa hai detto?"
"Hai capito bene. Voglio cinque anni della tua vita per svelarti il cuore di Sarah. Pensaci bene Stephen, posso esaudire il tuo desiderio ad un prezzo veramente ridicolo !
Tu sei giovane. Se accetti la mia proposta toglierai cinque anni alla tua vecchiaia e darai luce e felicità alla tua giovinezza. Cinque anni in meno da soffrire in un corpo vecchio e inutile in cambio della felicità, subito!"
"Sono confuso. Come potrai fare un prodigio del genere?"
"Vedi Stephen, tu fai sempre lo stesso errore; vuoi sapere più di quello che è necessario. Come questo sarà possibile è affar mio, tu dimmi solo se accetti la mia proposta o no"
La voce della vecchia era suadente e rassicurante.
Stephen era confuso, ancora non credeva a ciò che stava succedendo. Forse, diceva tra sè, sto sognando, è un incubo generato dalle mie fobie. Ma se invece questa vecchia stesse veramente qui e potesse fare ciò che promette?
"Si, vecchia strega! Ti darò cinque anni della mia vita se sarai capace di mantenere la promessa"
"Bravo Stephen. Prendi questa pergamena. Firma con il tuo nome per intero in fondo al contratto e io mi impegno a tener fede a quanto detto"
Con la mano tremante Stephen afferrò il foglio che la vecchia gli porgeva.
"Prendi anche questi" disse lei e posò sul tavolino di cristallo una penna d' oca nera ed un calamaio con inchiostro rosso. Stephen intinse la penna nel calamaio e iniziò a scrivere il suo nome. Prima la S, poi la t, la e... La sua mano diventava sempre più pesante, il respiro era affannato.
"Forza Stephen, firma il nostro accordo e avrai quello che il tuo cuore desidera"
Intinse ancora la penna nell' inchiostro. Ogni movimento era diventato difficile, doloroso. Sentiva che qualcosa di tremendo stava succedendogli. Aveva già scritto il nome "Stephen", sollevò gli occhi e vide la vecchia cambiare lentamente fisionomia. Le rughe stavano scomparendo e i suoi occhi brillavano eccitati.
"Coraggio Stephen, completa la tua firma!"
Raccogliendo tutte le forze cominciò a tracciare la "C" e poi la "h" e ancora la "a". Mentre con fatica scriveva il respiro diventava affannoso aveva la sensazione che la vita lo stesse abbandonando. Guardò ancora verso la lampada. Al posto della vecchia c' era ora una ragazza dal viso dolce e sorridente con dei capelli biondi e lisci come la seta.
"Dai Stephen, ci sei quasi!" lo incoraggiò lei.
Stephen si accorse che stava morendo, ma trattenne ancora la vita con rabbia. Completò la firma ed il suo corpo comincio a decomporsi tumultuosamente.
L' ultimo suo sguardo fu verso quella donna che adesso poteva riconoscere. Lei lo guardava sorridendo, quello stesso sorriso che lui aveva imparato ad amare e che stava per perdere per sempre.
Dai suoi occhi infossati nelle orbite scheletriche uscì una lacrima, l' ultima per Sarah.



Commenti

pubblicato il mercoledì 15 marzo 2017
YURIKO, ha scritto: Bellissimo racconto, zio! :) Scritto con grazia, fluido, dai significati profondi. Davvero l'amore consuma la vita? Del resto, una vita senza amore, che senso avrebbe? Congratulazioni, bravo.
pubblicato il giovedì 16 marzo 2017
theLunatic, ha scritto: Cara Yurico ti ringrazio per avere avuto la pazienza di leggere e la voglia poi di lasciare un commento che trovo fin troppo generoso. Nessuno di noi grazie al cielo conosce l'ora dell'addio alla vita. il giovane Stephen immaginava di avere ancora un ricco tesoro di anni da vivere e donarne cinque alla strega per conoscere l'anima di Sarah gli è sembrato un buon prezzo. Solo troppo tardi si accorge che in realtà nel suo zain del tempo aveva solo cinque anni ....
pubblicato il domenica 9 aprile 2017
abisciott1, ha scritto: Bello ma credevo in un finale splendido.
pubblicato il lunedì 10 aprile 2017
theLunatic, ha scritto: Grazie abisciott1 per avere avuto la pazienza di leggere e la gentilezza di lasciare un pensiero!

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