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lavoro pubblicato lunedì 13 marzo 2017
ultima lettura mercoledì 19 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La spiritualità dell'amore

di edo17bosio. Letto 261 volte. Dallo scaffale Amore

“Lui l’amava. Eccome se l’amava! Avrebbe tanto voluto dirle ciò che provava. Dirle che ci sarebbe sempre stato, che avrebbe rischiato la sua stessa vita per donarle anche solo un attimo di felicità, ma l’amava al .....

“Lui l’amava. Eccome se l’amava! Avrebbe tanto voluto dirle ciò che provava. Dirle che ci sarebbe sempre stato, che avrebbe rischiato la sua stessa vita per donarle anche solo un attimo di felicità, ma l’amava al punto da avere il terrore di dirglielo. Nella sua mente fluiva incessantemente un fiume di dolci parole, ma quel vortice di pensieri non espressi, giorno dopo giorno si fece sempre più rumoroso e lo attanagliava fin dentro l’anima in una morsa sempre più stretta e questo gli dava un senso di amarezza. Un’amarezza tale da non fargli provare altro che una profonda solitudine”.

Credo che uno dei più grandi problemi del nostro tempo sia quello di sottovalutare e cercare di seppellire le nostre emozioni, ma la vita è troppo breve per dare per scontate certe cose, specie se si tratta di amore. Un sentimento così importante non si può dare mai per scontato, ma oltre che a dimostrarlo con i gesti, bisognerebbe anche manifestarlo con le parole, specie se si tratta di un amore di natura spirituale. Quell’amore così puro e candido che non ha bisogno di essere infangato dal sesso e che è capace di legare due anime nell’immortalità di un attimo. Questo credo che sia la più alta forma di amore che ci possa essere e lo si può provare verso un amico, un animale domestico, un figlio, una pianta ecc.. Insomma, si è attratti non tanto dall’aspetto fisico, ma dall’anima che vi dimora e vi assicuro che non c’è niente di più bello che trovare un’anima affine alla nostra e che sappia ascoltare e comprendere anche i nostri silenzi.
Quando penso a tutto questo mi viene sempre in mente un’immagine. Vedo come una di quelle strade di New York dove sui marciapiedi camminano migliaia di persone, ma sono tutte grigie, tutte uguali. Poi all’improvviso una di loro si colora, risalta ai nostri occhi e si differenzia da tutto quell’ammasso uniforme e grigio. Ecco, vorrei anchio essere scelto in mezzo a tutto quel grigiore ed esser visto con colori sgargianti dagli occhi di qualcun altro. Essere scelto per la mia unicità ed essere accettato per quello che sono.

E come sapere se l’altra persona ci vede brillare rispetto a tutti gli altri? Come sapere se si è importanti agli occhi di qualcuno, se non quello di sentirsi dire ogni tanto: ti voglio bene?



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