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lavoro pubblicato mercoledì 8 marzo 2017
ultima lettura venerdì 4 settembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Quell’imprevisto in Camera da Letto.

di PeppinoPeppino. Letto 1358 volte. Dallo scaffale Eros

Sentendomi arrivare delicatamente apre le cosce, si posiziona al meglio sapendo quale supplizio l’attende,mentre vado a sostituire le dita con la lingua...


Questo periodo dormo poco e male.

Apro gli occhi, è ancora notte.

Dalle tapparelle filtra solo la luce di una luna piena al massimo del suo splendore.

Sbircio la sveglia elettronica che segna le quattro,cavolo è presto,ma non ho sonno ,sono agitato.

Un gallo mi ricorda il suo compito di dare il buongiorno..

Accanto a me, nel letto, c’è lei,la mia meravigliosa amica; dorme profondamente,stanca ma felice dell’amore vissuto qualche ora prima,il suo respiro è quasi inesistente,indice di completo abbandono.

Mi volta le spalle. E’ semiscoperta,il suo corpo illuminato in parte dalla luna è a dir poco meraviglioso,sodo,liscio in poche parole fantastico.

Avrete capito che il sonno mi è passato…del tutto.

Ho una voglia matta di sfiorarla.

Mi posiziono su di un fianco e tiro via leggermente quella trapunta estiva che esigua la ricopre.

Lei si muove e mugola,come a dirmi di lasciarla stare,imperterrito,mi avvicino e faccio scorrere la mia mano sulla coscia, risalendo su per il fianco come a cercare quel lembo di raso che le copre l’intimo.

Lo trovo,lo accarezzo e riprendo la mia scalata,il suo seno è li fermo ,immobile allora mi dedico al florido seno giocando con esso e pizzicando un capezzolo…che con mia sorpresa trovo già pronto ed eretto,mmm lei non tarda a svegliarsi del tutto,con un gesto si posiziona supina,ma non scaccia con mio piacere la mia mano.

Sfiorandole entrambe i seni,e lambendo i suoi contorni affiora prontamente la pelle d’oca ed un brivido possente si impadronisce del suo corpo non più rilassato.

Abbandono quei capezzoli che l’anno fatta gemere appena,e con la mia mano ricomincio a scendere, imbattendomi nel suo ombellico dove ne disegno i contorni,ma fuggo via velocemente.

Arrivo in fondo lambendo il suo monte di venere,non ha peluria,è completamente depilata e solo al pensiero la mia eccitazione mi sbatte al cervello.

Non c’è bisogno di sfilarle lo slip,è talmente esile che mi basta scostarlo appena per imbattermi nella sua femminilità,già di suo più che abbondantemente umida.

Trovo e sfioro il suo bottoncino seminascosto dalle sue grandi labbra, lo accarezzo e lo stropiccio appena e già lo sento fremere e contrarsi piacevolmente.

Con le dita, discosto le calde e tremendamente sporgenti labbra,trovando la fessura dove vi scivolano all’ interno.

La penetro con decisione e inizio un massaggio vaginale di elevata intensità.

Calore immenso,che permette di rompere il silenzio della notte solo dai suoi sospiri e mugolii che vanno via via accentuandosi, aumentando così di molto il mio desiderio.

Mi viene l’acquolina in bocca, trovando la sua intimità fradicia.

Mi faccio coraggio e sguscio, scompaio sotto ciò che resta della trapunta che la ricopre.

Sentendomi arrivare delicatamente apre le cosce, si posiziona al meglio sapendo quale supplizio l’attende,mentre vado a sostituire le dita con la lingua.

La sua soffice fica oramai pronta,profuma di sesso,non aspetta altro che essere violentata dalla mia lingua.

Il clitoride ormai grosso e padrone, svetta imperterrito attirando tutta la mia attenzione; mi dedico a lui, alternando la lingua tra esso e a scoparla in profondità.

Intense succhiate,rapide e repentine sono tutto il piacere che prevedo all’apice di un violento orgasmo.

Le mie dita vengono rapite dalla sua bocca che contraccambio un succhiotto che mi fa quasi venire nei boxer.

Ma il suo di orgasmo, non tarda ad arrivare ,e preda di spasmi e tremolii,inarca il bacino offrendosi più pienamente e pi pigia la testa contro la sua fica ormai grondante.

Mentre mi inebrio del suo orgasmo e della sua deliziosa essenza, alza la trapunta e mi dice: “Ti voglio ancora prendimi ora stronzooo”.

Sguscio via verso di lei con l’intenzione di togliermi i boxer ormai fradici e farla mia,possederla quando, improvvisamente una fievole luce filtra dalla porta che si apre.

Vedo sua figlia fare capolino: “ Mamma,cerano dei lamenti, mi sono svegliata, posso venire a dormire nel lettone?”. Mentre lo dice con un balzo salta sul letto, infilandosi tra me e lei…

Addio sogni di gloria….



Commenti

pubblicato il venerdì 10 marzo 2017
Jonny, ha scritto: Voglio fare prima di tutto i complimenti per l'utilizzo della lingua italiana. Le parole sono utilizzate sempre con maestria, senza esagerare in termini poco affini al linguaggio "moderno", ma comunque intelligentemente dosato come in una...una buona ricetta. Un sottile filo viene tessuto in una semplice trama che conduce il lettore a convincere che le donne vogliano essere effettivamente svegliate così. Non è vero, solo una piccolissima parte di esse, purtroppo, apprezzerebbe ciò che il protagonista propone, ed io lo so per esperienza diretta. Non succede spesso ma quando succede la soddisfazione di averle regalato il piacere mentre passa dal sogno alla realtà, è già un grande premio. Tanto che si è disposti ad accettare persino questo finale a sorpresa con il sorriso sulle labbra.
pubblicato il venerdì 10 marzo 2017
PeppinoPeppino, ha scritto: Grazie Jonny...grazie per il bel commento,vero...poche donne amano essere svegliate cosi,ma il piacere di dare piacere è alla fine esso stesso un piacere...anche con un finale cosi, la donna va vissuta e fatta tremare...di piacere...continuiamo a provarci...

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