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lavoro pubblicato mercoledì 1 marzo 2017
ultima lettura martedì 18 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

un raccontino nato per scaldarti (quinta parte)

di FilippoDiLella. Letto 272 volte. Dallo scaffale Generico

Qualsiasi cosa uno dica ci sarà sempre chi dissente, chi critica in modo incostruttivo e chi deride. Persino quando parli della realtà.Ridono.Bene.Che ridano, che si tengano i loro stanchi e perversi ideali di bellezza, le loro donne cos&...

Qualsiasi cosa uno dica ci sarà sempre chi dissente, chi critica in modo incostruttivo e chi deride. Persino quando parli della realtà.
Ridono.
Bene.
Che ridano, che si tengano i loro stanchi e perversi ideali di bellezza, le loro donne così elevate da scrivere poesie che non capiscono, da ricercare qualcosa che non possiedono e le repelle e che si tengano pure le loro modelle rachitiche, bulimiche e senz'anima; che mi strappino tutto con la forza dello starnuto ma mi lascino quelle donne che ti incendiano per un secondo che dura una vita, con quello sguardo folle in quel viso troppo stretto che olezza di meraviglia e disperazione, quelle donne così minute da racchiudere universi e che si sanno scaldare per due parole, che sanno ridere e morire con te mentre muori e ridi in loro, quelle donne che sono una profonda boccata d'aria dopo un'immersione troppo lunga, con quel culo da mordere e schiaffeggiare, con quella loro aria un po' così... quelle donne che sanno prenderti a schiaffi in testa quando serve e sanno urlare di piacere e gemere e abbracciare tutto il mondo nel loro calore immenso.
Mi lascino quelle donne che sanno tornare dicendo: <<non sei cambiato affatto>>, o <<non sei più lo stesso, da ieri a questa parte>>, oppure <<ti odio, baciami>>.
Quelle donne che vivono dall'altra parte dello specchio senza dubbio.
Senza dubbio.
A queste donne offro la mia realtà, i miei capogiri e quel che resta.
Mi lascino queste donne e strappino pure via tutto il resto, quattro ossa mal nutrite a sogni e stagnazione non hanno mai segnato la differenza in nulla né lo faranno mai.

Certe volte la rivoluzione vera sta nell'inconsistenza degli atomi e nella leggera impalpabilita' delle idee che li attraversano come una tempesta di fulmini sull'anima, nei centimetri di pelle che riesci a rubare col tatto e lo sguardo per aggiungerli al tuo io, sta in un velo di rossetto che ti si incolla dentro e tira con forza le catene del tuo cuore.
Certi giorni capita di vedere l'alba coprirsi del grigio della neve e postumi avanzati, altri no e va bene così, non ho ancora vinto ma forse non ho neanche perso, per 'sta volta...
La rivedrò presto.


Commenti

pubblicato il giovedì 9 marzo 2017
Tonino, ha scritto: Complimenti. Anche Tonino ha i suoi problemi. Sai come li risolve? Autoironia! (si accettano recensioni...anche negative naturalmente!)

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