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lavoro pubblicato lunedì 27 febbraio 2017
ultima lettura lunedì 21 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il confessionale

di Fabrice. Letto 515 volte. Dallo scaffale Teatro

Dato che sono appassionato di cinema e teatro ho cercato di scrivere un piccolo, ma proprio piccolo piccolo corto teatrale. Non ho mai studiato sceneggiatura, a breve inizierò. Come sempre spero vi piaccia, in caso contrario, aiutatemi a migliorare!

Il Confessionale

‘’Confessionale di una chiesa di un piccolo paesino. Raffaele va a confessarsi da Don Luigi.’’

R: Don Luigi

L: Raffaele..che piacere vederti. Quanto tempo era che non ti venivi a confessare?

R: il tempo necessario per commettere qualcosa da confessare solo ed unicamente al rappresentante di Dio in terra.

L: eccellente risposta, però vedi, a volte non è necessario peccare per venirsi a fare quattro chiacchiere con il rappresentante di Dio in terra.

R: dipende dai punti di vista.

L: quali punti di vista?

R: i miei punti di vista, non è la mia volontà ciò che conta o sbaglio?

L: non sbagli

R: e allora perché questa morale?

L: nessuna morale Raffaele, era un consiglio

R: penso che il momento dei consigli venga dopo la confessione, non prima.

L: dipende anche questo dai punti di vista mio caro.

R: non posso darle torto questa volta.

L: Ebbene, come mai sei qui? Cosa è successo?

R: Nulla.

L: e allora perché sei qui?

R: proprio per questo.

L: che intendi?

R: vede, la vita, per essere degna di esser definita tale, deve essere modellata a nostro piacimento, dobbiamo guidare noi la nostra vita, i nostri istiniti e i nostri desideri. Io questo non l’ho mai fatto, non ho mai avuto l’istinto di guidare me stesso. Ho sempre preferito naufragare, lasciarmi guidare dal..nulla.

L: vedi..il Signore

R: Nonono, la prego Don Luigi non metta in mezzo la parola del Signore o fantasie simili. A me interessa l’idea del Signore, ciò che per la religione rappresenta; il suo valore. Amore e Sapienza infiniti. Io voglio un suo consiglio dato che ne è il rappresentante. Voglio che reincarni davvero la sua figura di Dio e mi dica qualcosa. Non mi parli attraverso congetture, non è ciò per cui sono venuto.

L: Raffaele, a questo punto non posso far altro che consigliarti una sola cosa.

R: sempre meglio di niente.

L: Esci da qui, cerca l’enoteca più vicina e compra il miglior Rosso che c’è. Poi vai a casa, levati le scarpe, stenditi sul divano, accenditi una sigaretta, versati un po’ di vino e leggi un buon libro. Vedi che dopo le idee cominiciaranno ad essere più chiare.

R: tutto qui?

L: tutto qui. Non puoi combattere il nulla con il tutto, rischi di annientarti. Piccoli passi alla volta, è questo il modo migliore per incominciare.

R: la ringrazio Don Luigi.

L: grazie a te Raffaele.

R: per cosa?

L: per la tua fede.

R: non avere fede negli esseri umani è come essere ciechi. Non puoi renderti conto di come a volte il mondo possa essere meraviglioso.

L: ottimo inizio.



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