ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 27 febbraio 2017
ultima lettura lunedì 4 marzo 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

New Life-Cap 5

di ItachiUchiha1309. Letto 199 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un calore mi avvolse il petto e addome, mi sentivo vivo, sentivo un profumo di lavanda, sentivo il fuoco ardere, legna bruciare, brezza sulla fronte...  Forse sono finito per davvero in paradiso questa volta.Quando aprii gli occhi rividi una stanz.....

Un calore mi avvolse il petto e addome, mi sentivo vivo, sentivo un profumo di lavanda, sentivo il fuoco ardere, legna bruciare, brezza sulla fronte... Forse sono finito per davvero in paradiso questa volta.
Quando aprii gli occhi rividi una stanza familiare, quella della madre vedova e della bambina, si era quella, me la ricordo benissimo.
Anche se non riuscivo a mettere a fuoco il tutto, potevo vedere una donna con la testa appoggiata al letto, pensai fosse la madre; guardai fuori dalla finestra lucente, un sole oscurato dalle nuvole regnava in cielo,e vedendolo da dietro a quella finestra così lucente, diventavo nostalgico del mio vecchio mondo.
Non so per quanto tempo ho dormito ma ora mi sentivo molto meglio,Quando alzai l'addome una fitta di dolore si ripropagò, mi aggrovigliai e senza farlo apposta devo aver svegliato la donna.
" hey hey... calma piccolo, sei ancora ferito."
mi disse in modo tranquillo la donna; mi calmai, il dolore si placava lentamente... mi sentivo meglio.
" come prima missione è stata un disastro... sono riuscito ad arrivare alla morte solo con una commissione, pensa con un'esplorazione ahahahah"
dissi il tutto con una debole risata alla fine;
non ci posso credere, quel mostro era riuscito a rovinare tutto, spero sia morto, davvero, quello che ho provato nel combatterlo era orribile, carne tagliata, puzza e vomito erano scomparsi dal mio corpo, ora sapevo di lavanda come la stanza.
" beh sei stato molto coraggioso a combattere tale mostro, ho mandato una persona del villaggio ad avvertire dell'accaduto alla tua gilda, dovrebbero arrivare fra qualche ora dato che è partito da poco... ho pensato io in questi due giorni ad accudire il cavallo, mia figlia mi ha aiutato nel curarti le ferite, ma il tuo corpo si curava da solo...la gente del villaggio ha preparato un banchetto in tuo onore, hanno tutti visto le tue gesta, piccolo eroe"
Rimasi stupito da tale discorso venne fatto a un marmocchio come me, tono gentile e rassicurante, voce calma e gradevole, ciò che disse mi fece provare di nuovo la felicità, ero davvero felice.
annui lentamente e mi riaddormentaii di nuovo, ero calmo e tranquillo, ho sconfitto un mostro che sui libri non c'era, per aggiunta da solo... mi sento bene, ma penso che mi farò pagare abbondantemente da mark quando arrivo, così che possa ripagare la fimiglia per le cure, comunque ciò che avevo ucciso non era un mostro normale, anche se tutto successe velocemente io lo vivevo al rallentatore, era orribile.
...
Nella stanza sentivo delle voci familiari, alzai il busto e iniziai a stiracchiarmi; ho fatto una bella dormita, quando guardai fuori dalla finestra, il cielo era nero, la luna splendeva;
" vedo che ti sei ripreso"
Colui che parlò era Mark, il mio maestro di spada.
" già... ehm... quella cosa che ha attaccato il villaggio non c'era nei libri che mi hai fatto studiare vero?"
Ero sicurissimo che quel mostro non c'era in nessun libro, di giganti con forza magica e essenze demoniache non potevano esistere in questo regno...
" Ascolta, quello che ti ho fatto leggere erano i libri dei mostri; non hai ancora imparato la differenza fra mostri e demoni neanche nell'altro mondo?"
Demoni? davvero quel coso era un demone?
" Certo che lo so ma... davvero quel coso era un demone? insomma a me sembrava un miscuglio di esseri spaventosi; se i demoni incutono quel tipo di terrore mi stupisce il fatto che tutto questo mondo non sia nel caos più totale"
" Questo perchè i demoni hanno un loro territorio, questo che ti ha quasi ucciso era un cucciolo, doveva aver disubbidito a degli ordini e quindi scappato dalla loro dimensione"
ora gli rispondo io a questo ingrato
" Ascolta, si da il caso che io invece l'abbia ucciso, e poi mi ha avuto solo fortuna nel ferirmi... e poi dovevi dirmele ste cose dei demoni e della loro dimensione!"
Già... io l'avevo ucciso, non ne sapevo niente di demoni, per me quel mostro era una razza sconosciuta, ma a quanto pare mi sbagliavo... devo ringraziare i suoi allenamenti se no quello morto sarei stato io.
" Per forza che lo hai ucciso, nessuno con un pò di cervello si sarebbe buttato senza difese addosso al punto debole di un demone, sei solo riuscito a sorprenderlo, ma nonostante questo ti ha infilzato!
ohhh e stai tranquillo che arrivati al castello ti faccio passare l'infero... tu guarda che incosciente buttarsi nel punto debole di un nemico; di un demone poi!"
fantastico, nessuno mi sgridava così da quando ero arrivato in questo posto, forse ci teneva davvero a me.
Ma se sono riuscito ad ucciderlo solo sorprendendolo, vuol dire che quella non era la sua vera forza?!?
Ma quanto diamine è forte allora un demone di alto rango.
" Se Lathos venisse a sapere ciò che hai passato per colpa di una missione affidatati da me l'inferno ce lo passerò io... ti prego ragazzo evita di dirgli come ti sei ridotto; ti prego!!!"
Mark mi ha appena implorato? sul serio?!?
" C-certo, non gli dirò niente!"
Ero davvero stupito dal suo comportamento di oggi;
Nel frattempo che aspettavamo la cena, raccontai il tutto a Mark, del mostro che avevo visto in punto di morte...la sua faccia era pallida, tremava, mi diceva sempre che non era niente di grave, e per aiutarmi a dimenticare mi impresse un sigillo, ma c'era altro sotto ne ero sicuro.
Quando la porta si aprì Sara entrò con un vassoio in mano, ah già, Sara sarebbe la figlia della donna di cui mi sono preso una cotta.
" Ti sei svegliato finalmente!! Mamma era così preoccupata, molti ragazzi del villaggio vogliono che giochi con loro, ormai mi parlano solo per quello...."
Cavolo devo essere considerato un eroe dai bambini, non so se vantarmene con i tizi della gilda o meno.
" Già... ahahaa ma comunque ora sto bene" dissi alzandomi dal letto...
Una fitta di dolore mi fece perdere l'equilibrio, lo stesso che provai quando venni trafitto, caddi a terra e un conato di vomito stava per uscire fuori, ma seppi rispedirlo indietro.
" Ma sei stupido o cosa??? Ti hanno trafitto lo stomaco e pensi di poter correre felice e spensierato?"
Penso che sia quello che abbia detto ma non ne sono sicuro... il dolore era talmente forte che non riuscivo a sentire bene ciò che dicevano i due.
" Dobbiamo subito rimetterlo sul letto e farlo riposare!!!!"
" Chiama tua mamma io lo sistemo sul letto, digli di prendere un secchio di carbone ardente e una sbarra di ferro"
Mark mi aiutò a ristendermi sul letto... dopo qualche minuto steso sul letto il dolore iniziò a scomparire...
Dannazione!!!! Come sono riuscito a ridurmi in questo stato solo con un cucciolo di demone.... e pensare che ero anche fiducioso della mia forza aquisita nell'allenamento; sono solo uno sciocco.
" Questo ti farà veramente male piccolo, ma devi sopportare, devo cicatrizzare la ferita e il tuo corpo ha bisogno sempre di ferite maggiori... hai un'abilità veramente strana"
abilità strana, cicatrizzare la ferita... No aspetta non vorrà farlo con del ferro incandescente....
Ho paura di ciò che mi potrebbe succedere...
" Ma sei scemo? mi ucciderai sicuramente se mi bruci tutte le interiora!!!!"
" Ascolta, datti una calmata.......... Ho notato che possiedi diverse abilità uniche, la generazione è una di quelle.
Perciò devo riaprirti la ferita e far fuoriuscire tutto il veleno che il demone ti ha regalato e per questo soffrirai un bel pò, e se preferisci morire fai pure; neanche a me piace bruciare le interiora umane"
disse con una faccia pallida;
Dannazione è ovvio che non voglio morire, ma squagliarmi lo stomaco per rimuovermi il veleno e sperare che l'abilità [guarigione] si attivi per me è troppo...
Ormai l'ansia è l'unica cosa che si provava nella stanza, dopo qualche minuto arrivò la madre Camilla, con un secchio pieno di carboni rossi e una sbarra di ferro....Sto per vomitare.
".......okay.......allora incominciamo..."
disse con una faccia pallida, lui nel tempo d'attesa con qualche magia mi ha imprigionato al letto braccia e gambe, quando gli raccontai di ciò che ebbi visto nella mia mente quando stavo morendo mi ha impresso un sigillo che non avevo mai visto, lui stesso era confuso, i segni che usava e la magia nel disegnarlo mi erano del tutto sconosciuti.
Quando mise il ferro nel fuoco l'agitazione cresceva sempre di più, Camilla portò Sara fuori dalla stanza, Mark diventava sempre più pallido, io avevo la senzasione di svenire.
Dolore,Dolore,Dolore,Dolore,Dolore,Dolore.
Urla, carne bruciata,sangue da tutte le parti, lacrime, altre urla e altra puzza regnavano nella stanza.
Quando inizò a trafiggermi provai solo dolore, il sigillo sul petto era incandescente, vedevo Mark guardarlo molte volte, non capivo più niente,mi lasciai trasportare dalla fatica del continuar a vivere e svenni....


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: