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lavoro pubblicato lunedì 27 febbraio 2017
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

New Life-Cap 4

di ItachiUchiha1309. Letto 187 volte. Dallo scaffale Fantasia

Non appena uscii dalla casa, madre e figlia mi salutarono con la mano, ma mentre mi voltai per andare dal mio cavallo legato ad un pezzo di legno poco più lontano della casa, un terremeto di una potenza enorme si scagliò sul villaggio, tu...

Non appena uscii dalla casa, madre e figlia mi salutarono con la mano, ma mentre mi voltai per andare dal mio cavallo legato ad un pezzo di legno poco più lontano della casa, un terremeto di una potenza enorme si scagliò sul villaggio, tutte le persone che camminavano per le strade del villaggio finirono a terra, pure io caddi, per via del tremore continuo non riuscivo a stare in piedi; Ho provato diverse ad alzarmi, ma non ci sono riuscito...
Dopo qualche minuto il tutto smise, e finì con il riprendersi di una scossa ancora più forte, la cosa sorprendente era che le case non erano ancora del tutto crollate, il terreno davanti all'entrata del villaggio si divise in due molto lentamente, tutti ebbero paura me compreso, una mano rossa e bianca,dalla grandezza di 2 metri di larghezza e 3 di lunghezza, emergeva dalla fossa, un sacco di vapore iniziava a spuntare dalla zona, io mi preparai la spada di mana (era tutta nera ed aveva la forma di una spada come l'exalibur mentre era circondata da un'aura nera) e cercai di mettermi in posizione.
Dalla fossa ora iniziava a vedersi una testa, era un teschio ricoperto ancora di carne tutta fumante ( tipo il gigante colossale dell'attacco dei giganti, ma in versione statuina) le ossa erano ricoperte di sangue; Si poteva sentire l'odore della paura proveniente dalle persone del villaggio che continuavano a correre verso un punto preciso del villaggio.
"SCAPPATE!!!"
dissi in fretta alle due persone dietro di me, non volevo che qualcuno morisse davanti ai miei occhi, ero anch'io terrorizzato ma non volevo dare un cattivo esempio alle due, anzi, a tutto il villaggio
le due annuirono e iniziarono a correre dove tutta la gente si radunava, erano tutti protetti da un cerchio magico disegnato sul terreno, ho letto in alcuni libri che i segni da loro usati sono uno dei più efficaci nel campo di protezione e in caso di abbatimento del muro difensivo tutto quello che c'era al suo interno veniva teletrasportato in un punto di fuga disegnato in precendenza.
Davanti a me un mostro enorme si era alzato in piedi, era alto oltre 15 metri, la voragine da lui creata era sparita, a quanto pare era un teletrasporto, lo usavano i maghi negromanti, ma di creature che sapevano usare la magia non esistevano, o almeno così pensavo.
Il mostro era ricoperto di sangue, le carni ricoprivano le ossa, la puzza che emanava era difficile scordarsela, sembrava qualcosa di marcio, un mucchio di cadaveri marci se si voleva essere il più precisi possibili.
Quando aprì la bocca altro sangue gli fuoriusciva,solo che era più un sangue sporco;
Iniziò a correre verso il portale, io attivai la mia abilità oculare e mi fiondai su di lui con uno satto enorme( immaginate la mia velocità come quelle che trovi nell'anime di Zetsuen No Tempest, senza l'aura blu.), in meno di 1 secondo ero davanti a lui, era tutto al rallentatore, coscia, collo e cuore erano scoperti...
Mi fiondai su di lui con tutta la mia velocità, la mano con cui tenevo la spada di mana era tutta tesa;
Lui provò a difendersi mettendo una mano davanti al cuore, doveva essere il suo punto debole, allora provai a colpirgli il collo, ciò che ho provato nel tagliare con la mia spada la sua carne era orribile, la puzza nello spostare quel marcime era terribile, il calore proveniente da lui mi stava soffocando.
Dopo che gli tagliai una parte del collo saltai all'indietro allontandandomi da lui e vomitando ciò che avevo mangiato prima, quello che mi aveva offerto la mamma della bambina in segno di ringraziamento.
Ero in ginocchio, i miei occhi mi lacrimavano, avevo della bava alla bocca, il mostro cadde anche lui in ginocchio, si coprì la ferita con la mano, dovevo essere troppo veloce per lui dato che si rese conto verso la fine delle mie intenzioni;
Ora ho scoperto una cosa di cui ero più che sicuro: il cuore era il suo punto debole.
Scattai di nuovo, il mio corpo venne avvolto da una fiamma rossa, con la spada nera in mano, senza che il gigante si accorgesse del mio secondo attacco, gli trafissi il cuore, altra puzza, altro calore , altro conato di vomito che mi saliva...
iniziai a vedere tutto confuso proprio mentre avevo la spada conficcata nel suo cuore ma quando sentii del calore insenso venirmi dalla pancia,mi accorsi che aveva un'unghia conficcata nel mio stomaco, per fortuna era molto piccola ma bastò a trafiggermi completamente.
L'armatura di fuoco che ero riuscito ad evocare aveva curato la maggior parte dei danni, ma con il gigante a terra morto non c'era motivo di rimanere a combattere il dolore;
Caddi a terra, iniziai a vedere tutto buio, il dolore al petto si propagò tutto il corpo , urali, la gola iniziava a farmi male, il dolore al petto non finiva... ero morto, il mio corpo non si muoveva, ma nonostante tutto riuscivo ancora a pensare, il dolore era sparito, il buio mi innondò di nuovo, come quando venni richiamato in questo mondo...
Nella mia mente un'immagine di un mostro con corna e zanne che stringeva un cuore; era il mio forse....Lo stringeva sempre più forte, mentre schiacciava facendo sgorgare sangue e creando sempre più crepe, rideva, una risata orribile, quando si girò verso la mia visuale ebbi un fremito, inizò a ridere più forte, i denti e la lingua biforca sanguinavano.
Dolore, solo quello sentivo... ormai avevo perso le speranze di sopravvivere, il mostro davanti a me iniziò a mutare forma, gli occhi divvenero tutti rossi e le corna si ingrandirono, gli artigli alle mani crescevan così come la sua muscolatura.
Si avvicinava sempre di più a me
".....tu....mio potere......scelgono..... umano"
disse sibilando lentamente, la sua voce era tremendamente inquietante;
Io non potevo parlare, solo guardare quella scena disgustosa nella speranza che il tutto finisse al più presto.
...


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