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lavoro pubblicato giovedì 23 febbraio 2017
ultima lettura venerdì 17 novembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Handanovic 1 - Il dolore è piacere (Inter fanfiction)

di PeachSkywalker. Letto 2004 volte. Dallo scaffale Amore

Come se non avessi detto nulla si slaccia la cintura, mi strappa la casacca dalle mani e poi mi osserva per un attimo mentre sono lì in intimo e tremante. Abbassa i jeans e gli slip quanto basta per tirare fuori il cazzo che a quanto pare è gia ............

Tre fischi e Juve - Inter finisce così, abbiamo perso 1-0 e i ragazzi sono tutti abbastanza nervosi, non è stata una sconfitta devastante, ma i punti li abbiamo persi e l'arbitro non era esattamente dalla nostra parte e ha fatto squalificare due dei migliori.

Stasera non voglio essere lo sfogo per nessuno, soprattutto di uno, per fortuna sono ancora tutti sotto la doccia. Quindi decido di andarmi a cambiare la divisa anch'io. Entro nello stanzino che mi hanno assegnato come spogliatoio e mi tolgo la casacca e i pantaloni bianchi con lo stemma nero azzurro. Sento la porta aprirsi alle mie spalle, mi giro di scatto e recupero la casacca per coprirmi in qualche modo, ma chi è appena entrato non ha niente di nuovo da vedere...è Handanovic. Cazzo...perchè non ho chiuso a chiave. Lui no! è nervoso...molto nervoso, è gia violento nomalmente non voglio pensare a cosa mi aspetta nella prossima ora. Ho paura anche a guardarlo negli occhi, faccio un passo indetro,ma incontro subito il muro. Lui continua a venire verso di me e sulle labbra gli compare un mezzo sorriso sarcastico: - Dai non fare la timida! Devo scaricare un po' di tensione in qualche modo.

Faccio di no con la testa e lo prego non voce supplicante : No Sam ti prego stasera no. Mentre cerco di trovare una via di fuga, ma la sua stazza riempie tutto lo spazio davanti a me.

Come se non avessi detto nulla si slaccia la cintura, mi strappa la casacca dalle mani e poi mi osserva per un attimo mentre sono lì in intimo e tremante. Abbassa i jeans e gli slip quanto basta per tirare fuori il cazzo che a quanto pare è gia pronto all'azione, avrà pensato a cosa farmi per tutto il corridoio tra qui e il loro spogliatoio. Mi afferra per le spalle e mi butta in ginocchio davanti a lui, cerco di oppormi in tutti i modi, ma poco posso fare contro di lui, mi forza ad aprire la bocca e lo infila dentro fino in gola e inizia a muovermi la testa avanti e indietro energicamente, ho i conatie sento le lacrime che stanno per uscire, dentro di me spero solo che venga in fretta e che si accontenti di questo, ma non faccio in tempo a finire di pensarlo che lo tira fuori dalla mia bocca. Mi risolleva da terra e mi sbatte contro il muro in modo che io gli dia le spalle e mi strappa di forza il perizoma di pizzo rosa chiaro.

Infila due dita nella mia figa, mentre con l'altra mano mi tappa la bocca per impedirmi di urlare: - Tu mi dici no, ma lei mi sta pregando di scoparti.

Tira fuori le dita da me e sento che la carta di un preservativo é nella sua mano, lo apre con la bocca e se lo infila. Mi toglie la mano dalla bocca, si avvicina al mio orecchio e mi sussurra : -Più provi ad urlare più male ti farò. E me lo mette dentro con violenza e inizia a spingere, ogni colpo è più forte di quello prima e la mia voglia di urlare è sempre più forte. Non so perchè, ma comincio ad eccitarmi e a godere un pochino quando mi tira una sculacciata così forte che domani avrò sicuramente il livido, un Ah! misto di godimento e dolore mi esce dalla bocca -Zitta! Si affretta ad ordinarmi lui.

Si è stufato di scoparmi e non è ancora venuto, esce da me e io spero la tortura sia finita, invece mi apre le natiche e mi sputa sull'ano, ci infila un dito e commenta: - Qui si che sei stretta. Mi si spezza il cuore ad ammetterlo ma inizio a godere. Toglie il dito e sento il suo cazzo, ora più duro che mani entrarmi nel culo senza la minima dolcezza, sento che mi apre e mi riempie completamente, inarco la schiena e spingo il bacino indietro verso di lui. Fa male ... tanto, ma sto godendo sempre di più. Un colpo forte, poi un altro ancora piu forte, va avanti così per almeno mezz'ora e poi finalmente sta per venire, esce si toglie il preservativo e poi me lo ributta dentro senza troppi complimenti, eccolo sta per venire, viene sento la sua sborra che mi inonda, lo tira fuori e sento il liquido caldo che mi cola lungo le cosce appena mi rimetto dritta.

Si allontana da me e io mi rigiro lentamente, tremante e ora anche dolorante, il minimo eccitamento che era cresciuto è morto al primo colpo nel culo.

Se lo rimette ormai moscio nei pantaloni e si riallaccia, si avvicina per baciarmi, ma io giro la testa: - Rifiutami pure, ma hai goduto quanto me.

Lo lascio andar via convinto delle sue idee, appena si richiude la porta alle spalle e io cado seduta a terra e scoppio a piangere. Sono mortificata e mi fa male tutto. Sento la mia vagina pulsare e la chiappa su cui mi ha tirato la sculacciata fa ancora male.

Mi rivesto cercando di far rientrare le lacrime, ma non serve a niente. Mi lavo il viso prima di uscire dallo stanzino. Esco in corridoio e mi avvio verso la macchina, incontro Mauro che mi guarda un attimo e mi chiede se va tutto bene, sto per dirgli tutto quando al suo fianco arriva Handanovic. Scaccio subito l'idea e mi limito a dire : - Si tutto bene. Mauro si gira e se ne va ma non mi guarda in modo convinto, Sam sorride e mi da uno schiaffo sul culo, mi giro e me ne vado prima che possa dirmi qualsiasi cosa. Ma lui mi afferra per un braccio: -Prova a dire qualcosa a Mauro o agli altri e la bocca te la tappo io come piace a te. Fa l'occhiolino e se ne va. Accellero il passo e arrivo alla macchina, mi fa male persino sederm sul sedila, ma stringo i denti e guido fino a casa. Una volta arrivata faccio una lunghissima doccia e cerco di lavarmi il suo schifo via di dosso. Poi rimango lì sotto l'acqua fredda vuota e senza emozioni. Poi penso che devo sopportare per gli altri, Sam è il piccolo prezzo per essere l'infermiera- puttana dei nero azzurri.



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