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lavoro pubblicato mercoledì 22 febbraio 2017
ultima lettura venerdì 20 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"17 Novelle Bizzarre + 1" (17+1° Novella)

di JohnMcDillan. Letto 378 volte. Dallo scaffale Fantasia

 "+1..." [1:08 am. 22/08/2015](di John McDillan)"Fine...""Signor McDillan, posso andare o le serve altro tempo?""No, no... Ho finito Brigitte, grazie per avermi aiutato...Vai pure, chiudo io...Lasciami ...

"+1..."
[1:08 am. 22/08/2015]

(di John McDillan)

"Fine..."

"Signor McDillan, posso andare o le serve altro tempo?"

"No, no...
Ho finito Brigitte, grazie per avermi aiutato...
Vai pure, chiudo io...
Lasciami le chiavi sopra il tavolo, vicino alla scacchiera...
Sto aspettando un attimo una persona..."

"Come vuoi...
Comunque non farti problemi, sul serio, ho appena aiutato Richard che ha usato troppo a lungo il Pensatometro...

L'ho fatto tornare indietro nel tempo, lui e le persone che erano con lui...

Non ci metto niente a preparare un'altra centrifuga temporale!"

"Grazie davvero, ma ora voglio che il tempo scorri libero com'è...

Piuttosto, posso darti io una mano con le valigie?"

"No, no, tranquillo...
Vedo che sei molto concentrato su ciò che stai scrivendo..."

"Non hai tutti i torti Brigitte...".

"Allora ci vediamo Signor John McDillan...

Dai un bacio a tua madre da parte mia...

Sarà stato duro il parto...

Dopo aver atteso duecentoquarantacinque mesi..."

"Eh già..."

"A presto allora!"

"A dopo..."

L'ultima luce venne spenta.

McDillan sfrega un fiammifero e accende una candela sulla sua scrivania...

"Dunque...
Dove ero rimasto, ah!

Devo scrivere l'ultima novella...

Ma...
Quando arriva il protagonista?

Ci sta mettendo troppo tempo, forse ha avuto un po' di rallentamenti per uscire dall'underground..."

"Chiedo scusa, c'è un reparto oggetti smarriti qui?"

Chiese un ragazzo dai lunghi capelli appuntigliati color crèmisi e gli occhi verde smeraldo...

"Oh...
Eccoti qua...
Un attimo solo..."

Il Bizzarro incappucciato dal mantello color Rosso Cobalto sussurrò ad una penna di Gufo Reale appoggiata sulla scrivania alcune parole:

"Scrivi ciò che accadrà...
Ti fermerò io...
Intesi?"

"Mi scusi, cos'ha detto?"

Chiese il ragazzo dalla pelle color Luna...

"Nulla, nulla ragazzo...

Dicevi?

Come mai mi chiedi del reparto, hai perso qualcosa per caso?"

Intanto la punta della penna s'inchiostrava da sola e cominciava a scrivere ciò che avveniva...

"Ho perso il regalo che volevo portare alla mia sorellina..."

"Oh bene, la piccola Monroe..."

"Co-come conosce il suo cognome...?"

"Hans...
Tu sei un illustratore...
Ti piacciono le cose bizzarre...
Anche se...
Per mantenerti fai l'aiuto pasticciere in un ristorante italiano...
E stamattina a colazione, hai bevuto il tuo amato tea senza latte, perché ieri ti è finito per preparare un dolce da portare alla tua padrona di casa che abita al piano superiore...
Una deliziosa vecchietta di nome Gertrude Von Heavy che è tornata dall'ospedale dopo diciassette lunghi giorni di agonia a causa di un brutto malore al cuore...

È arrivata a casa alle ore 6:18:18 p.m. accompagnata da suo figlio, Oliver Mann...

Un soggetto con cui ti sei scontrato diverse volte proprio perché non si prende mai cura della sua povera e benestante madre vedova...

Ieri ti ha sorpreso...

Lo hai trovato diverso...

Si, era...
Come hai detto?:

"Più rispettoso verso tutti..."

Continuo?"

"Chi sei tu?
Un indovino?"

"No, non ho nulla a che vedere con quella gentaglia...

Sono una specie di scrittore..."

"Scrittore?"

"Non proprio "scrittore", non mi posso definire uno scrittore come Kafka, Pirandello o Hemingway...

Io scrivo cose bizzarre...
Le scrivo e poi ci vivo dentro...
Abito nei miei libri..."

"Sei un...
Mago?"

"Allora hai la testa tosta caro...

Faccio questo senza far uso di alcun tipo di magia o quant'altro...

Non sia never, odio quelle cose!"

"Ma per scrivere tutte quelle cose mi ha seguito allora?"

"No, allora non mi hai capito bene...

Ti ho scritto, ti ho inventato..."

"In-inventato...?"

"Si...
Gli unici che non ho inventato sono quelli che ti stanno leggendo proprio adesso..."

"Mi stanno...
Leggendo?"

"O vedendo, chissà...
Con la tecnologia di oggi..."

"Lo sai che non ti credo...
Cioè...
Mi rifiuto...
Io...
Non lo so...
Mi sento sempre osservato, ma..."

"Ma...?"

"Ma tutto questo è assolutamente bizzarro..."

"Ben detto Hans...
Ben detto..."

"Bizzarro..."

"Ti ho capito caro, ora non è che devi ripeterlo altre volte!"

"Io non posso crederti..."

"Hai ragione, metti questi piccoli occhiali, e guarda in alto..."

Hans mise le lenti e guardò in alto...

Si pietrificò vedendo te che lo stai leggendo...

"H-ho visto una faccia che mi guardava!"

"Ah!

Ecco il tuo "lettore"...

Lo hai salutato?"

"No..."

"L'educazione è la prima cosa caro..."

Anche McDillan si mise gli occhiali...

Lui alza il suo sguardo a te, ti guarda e ti dice:

"Scusalo se puoi...

È nuovo...

Non sa di essere un personaggio...

Lo sta scoprendo proprio adesso..."

Poi si tolse gli occhiali e continuò la sua conversazione con Hans...

"Ora mi credi?"

Hans ti osservò per un altro po'...

E intimidito rispose a John McDillan:

"Si...
Ora si..."

"Oh per le perle di una lepre!

Menomale e Piùbene!

Tieni, ecco il regalino che volevi portare ad Amy..."

John McDillan diede ad Hans una confezione regalo di triscotti...

"Grazie...

Come...
Come ce l'avevi con te?"

"Hans, sono io l'Organizzatore di questa Fiera...
Gli oggetti smarriti vanno a me..."

"Oh...
Capisco...
Ma...
Ti posso fare una domanda...?"

"Anche diciotto!"

"Bene...
Ma...
Se tu fossi realmente...
Come dire...
Lo scrittore che mi ha inventato.
Io potrei fare qualsiasi cosa, se tu volessi...
Come volare, giusto?"

"Se ti lasciassi libero, sì...
Ed io ti voglio lasciare libero...

...

Pensa a me...
Ho deciso di nascer dopo che la Fiera incominciasse!

Scrivo di me stesso cose bizzarre e irrazionali...
Mi piacciono le incongruenze folli!"

"Per mille Jack Russell...
Non ci posso credere..."

"Nemmeno io credevo di riuscir a scrivere un libro tutto mio e...
Voilà...
Il mio libro è qua..."

Disse mostrando un libro dalla copertina nera con su scritto:

"17 Novelle Bizzarre +1"...

"Ho il diciottesimo capitolo nel limbo della mia mente...

Ma ho bisogno che qualcuno entri nel profondo Mondo dei Bizzarri e cerchi la mia preziosa Idea..."

"Un Idea?"

"Si...
La mia XVIII Idea...

Io sono l'unico in grado di Esternarla..."

"Perché?"

"Perché sono un "Esternatore" caro..."

"Un "Esternatore"..."

"Sì...
Esterno Idee rendendole Esistenti..."

"Puoi...
Creare qualsiasi cosa?".

"Beh...
Posso scrivere qualunque cosa, certo...
Ma tutto parte sempre da un'Idea..."

"Capisco..."

"Questo è tutto..."

"John, ti posso chiedere un'altra cosa?"

"Hans, non far più questa domanda:

Chiedi senz'esitare..."

"Posso entrare nel Mondo dei Bizzarri?"

"Oh Caro, ma certo, questa era la mia Idea!"

"Facciamo così, io vado nel Mondo dei Bizzarri a cercare la tua XVIII Idea...

La cosa mi entusiasma da morire...

Ma ad una condizione:

Che mi fai creare un personaggio tutto mio...

Desidero tanto essere un Bizzarro che crea individui bizzarri!"

"Hans, non c'era bisogno di mettere "condizioni"...

Sapevo benissimo ciò che mi avresti chiesto...

L'ho scritto io..."

"Quindi...
Sai già come va a finire il tutto...
Ho un destino già segnato!
Perché fare tutto questo allora?"

"Perché il destino, in verità, non esiste...
Nemmeno fra i personaggi di un libro...
Non so cosa ti accadrà, mi accadrà e cosa leggerai tu!"

(Disse mettendosi gli occhiali e guardandoti...).

"Sarà un viaggio meraviglioso...

Il più bizzarro che abbia mai immaginato!"

"Dici davvero?"

"Sì, Hans..."

"Cosa devo fare per entrare nel Mondo dei Bizzarri?"

"Eh...
Eheheeeh...
Devi seguire le mie istruzioni d'accordo?"

"Si, sono pronto".

"Fantastico, prendi questo libro appena la penna finisce di scrivere e leggilo ad alta voce...

Alla fine della lettura ti troverai in un luogo molto silenzioso..."

"Ok..."

La penna terminò di scrivere, scrivendo qualcosa in più di ciò che era accaduto...

Hans prese il libro, e cominciò a leggere dall'inizio, dal titolo:

"17 Novelle Bizzarre +1...

Fragili Parole Di Vetro...

11:27 a. 07/02/2015... di John McDillan:

"Esternate le vostre bizzarrie genti, gente e gentaglie!"

E mentre Hans Monroe si accingeva a leggere ad alta voce la prima novella, McDillan pensò:

"Mio caro XVIII...

Stiamo venendo a salvarti dal mio personaggio ribelle, il Giullare...

Tieni duro amico mio...

Tieni duro..."

E la lettura andava avanti, la candela si consumava, i secondi marciavano come soldati in fila per 10.010.031.400 miliardi davanti a John McDillan, Hans Monroe e a te, Caro Lettore che mi stai leggendo, cercando una spiegazione logica a questo libro e a questa conclusione...

Non la cercare...

Per favore...

Prendi da esso ciò che sei riuscito a percepire, non a capire...

Ci vorrebbe un'eternità per capire ogni singolo significato di questo libro...

Non perder Tempo...

Il Tempo è prezioso...

Il mio Tempo, sei tu...

TICK-TACK-TICK-TACK-TICK -TACK-TICK-TACK-TICK-TACK-TICK-TACK-TICK...

Fine.



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