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lavoro pubblicato mercoledì 22 febbraio 2017
ultima lettura lunedì 24 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"17 Novelle Bizzarre + 1" (16° Novella)

di JohnMcDillan. Letto 259 volte. Dallo scaffale Fantasia

 "L'Enigmistatichialista Fra I Gufi..." [12:18 a. 13/08/15](John McDillan)"Oh!Hi!Parlatemi addosso!Sparate lontano!Io parlo e sparlo in silenzio, sparlo e parlo mentre ascolto chi parla e sparla di me in bene tutte le sere, tut...

"L'Enigmistatichialista Fra I Gufi..."
[12:18 a. 13/08/15]

(John McDillan)

"Oh!

Hi!

Parlatemi addosso!

Sparate lontano!

Io parlo e sparlo in silenzio, sparlo e parlo mentre ascolto chi parla e sparla di me in bene tutte le sere, tutte le sere..."

Le folle si avvicinavano non tanto per ciò che diceva, ma per accarezzare e dar da mangiare ai bellissimi gufi reali che gli facevan compagnia...

"Loro!

Loro sono reali!

I gufi sono reali!

Io!

Io non esisto!

È bello non essere nessuno...

È bello osservare i gufi reali che veramente esistono!

Io sono un Gufo Surrealista...

Faccio una lista di frasi bislacche.

Ascoltatene una:

"Gli animali possono scegliere e scelgono...

Se tu dici che non hai scelta, vuol dire che non sei nemmeno definibile come animale...!"

Ahahahahahahahaha-Uhuuuuuhu!"

La folla continuava ad accarezzare i gufi e a dargli da mangiare...

Ma nessuno gli prestava ascolto.

"Un altra, un altra frase bizzarra!:

"Il vindice dei miei sogni irrealizzati, non son io...ma i miei sogni realizzati..."

Ahahahahahahahaha-Uhuuuuuhu!"

I gufi reali si facevano accarezzare e si facevano imboccare dai normaloidi deliziosità di vario genere...

Frasi, frase e farse da dir sul far della sera!

Un'altra!:

"Il saggio Ghieppippo disse: "Non sono gli altri che devono capirti...

Sono i svariati "te" che devono mettersi d'accordo e capirsi compiatendoti..."

Ahahahahahahahaha-Uhuuuuuhu!"

La folla fotografava i gufi che erano reali...

L'Enigmistatichialista Fra I Gufi poi si rivolse ad una persona di quarant'anni che non lo rivolgeva nemmeno lo sguardo, come se fosse in un mondo tutto suo...

"Stempiato!

Di ricordi, di pensieri...

Tu, perché parli sempre di ieri, ieri, di ciò che eri...?

Perché a quarant'anni, sposato con dei bambini non cresci di un centimetro?

Di un centimetro...

Perché non sogni di responsabilizzarti?

Perché non sogni di segnare il tuo passato come "andato"?

Quando uno non fa una cosa, è perché non la vuole fare...

Vuole!

Vuole crogiolarsi nelle antiche comprensioni di incompresi che ti comprendono solo perché vorrebbero essere compresi!

Mica perché ti amano...

Non ti amano, la mano, te la danno per vogliono una mano...

Vai da chi non ti vuole comprendere, e fatti comprendere!

Fatti sbattere le porte in faccia, non farai una figuraccia...

Io sono l'Enigmistatichialista...

Statico, idealista ed enigmatico...

Violento è il mio monologare...

Entro senza permesso.

Ti ho messo nei cembali rimbomanti della tua mente...

Rimbombanti sono le stanze dei tuoi ragionamenti intelligenti.

Risuona solo il mio:"C'è nessuno?".

Ahahahahahahahaha-Uhuuuuuhu!"

La persona si guardava in giro...come se fosse sordo...non voleva sentire...non poteva.

Passiamo ad un'altra frase bizzarra, anzi una filastrocca!:

"Rullalà,

Rullalì...

No, meglio qui.

Sajonara alle stagioni.

Un caldo e grande sete di sette bicchieri d'acqua profumata alla lavanda gialla di Santo Domingo...

Pazzo, io?

Vero.

Io, pazzo?

Falso.

Le parole si son spostate e il lor senso le dichiara dimenticate...

Come fann i normali.

Il senso pervertirò...

Si, per gusto lo farò.

Bizzarro è la via del saggio che si stoltisce su di una presunta saggezza...

Smalto sui denti, non sulle unghie mi raccomando...

Anzi vi comando..."

Ahahahahahahahaha-Uhuuuuuhu!"

Chissà cosa stava dicendo questo Bizzarro...

Una cosa è certa...

Le persone ascoltavano più di buon grado i gracili versi dei Gufi Reali che del Bizzarro...

"Oh!

Hi!

Vi dico un'altra cosa, chi capisce, capisce, chi non capisce non ha voluto capire perché non ha il tempo per capire...

Non ha il tempo...:

"Fidati dell'uomo con la cravatta...

Non fidarti dell'uomo incravattato...""

I Gufi volavano e si appoggiavano sulla scrivania del Bizzarro.

Tutti si avvicinavano al Bizzarro, per accarezzare ancora un po' i gufi reali...

"Una domanda!

Ho una domanda per voi:

Due farfalline si scontrano in volo precipitando pian piano....

Le vedi ma non le senti...

Due aerei si scontrano in volo in un paese lontano...

Non li vedi...

Ma il tuo cuore li sente...

Perché?"

Nessuno rispose alla sua domanda, perché tutti erano impegnati con i suoi Gufi Reali...

"Oh!

Hi!

Lo sapete che i Bizzarri non governano su altri Bizzarri?

Sarebbe una menzogna per far credere a chi è assetato di "libertà-incatenata", che ha il diritto di decidere per se stesso...

I Bizzarri non vivono di menzogne...

Vivono e basta!

Nessun essere di polvere ha il diritto di impolverare il diritto di farsi guidare da chi gli compete...

Chi davvero gli compete..."

I Gufi erano oggetto di fotografi e lodi...

Nessuno, nessuno ascoltava il povero Bizzarro...

"Ho fatto un quadro, lo vedete?

Eccolo!"

Lo indicò con l'indice sinistro tremante...

"Ti voglio insegnare una cosa..."

Disse ad un ragazzo di spalle che non lo ascoltava forse perché era distratto...

Un ragazzo che per passione, cercava di dipingere ciò che gli circondava, la natura...

"Ragazzo mio, tutto ciò che creiamo è imperfetto, perché noi siamo imperfetti...

Ho voluto fermare in un quadro la perfezione...come fai tu...

L'ho voluta disegnare, la perfezione...

Ecco perché è un quadro imperfetto.

Ho sbagliato a voler bloccare in un dipinto la perfezione.

Volevo fermare qui, in questa tela la perfezione!

Perfezione bloccata...

Imperfezione assicurata! Ahahahahahahahaha-Uhuuuuuhu!"

Un gufo reale volò addosso al Bizzarro sfiorandolo con le zampe...

"Vai dove son nato, uccellaccio malsinistro...!

A Bever Valley, in Svizzera...

Leggiti tutte le scritte e in una, verrai a conoscenza del nome di chi ha fatto sì che tu sia definito Reale...

Non infastidire chi non lo è..."

Il Bizzarro sentì poi una persona esclamare dal nulla:

"Chissà se bisogna credere a ciò che dicono questi bizzarri...

Da stamattina mi sforzo di capirli, ma credo di non riuscire a credere a ciò che dicono..."

Al ché, l'Enigmistatichialista disse rivolto a quella persona anch'essa distratta dai Gufi Reali:

"Come faccio a credervi io, che non credo alle credenze dei creditori di credulità come voi...?

Questi normali sono pazzi...

Poi, all'improvviso, un Gufo gli oltrepassò la testa volando...

E capì...

Capì che nessuno lo ascoltava perché non era Reale come i suoi Gufi...

Non esisteva.

Era un nessuno.

Quello stand era vuoto alla vista dei normaloidi...

Vuoto e pieno di Gufi Reali da ammirare...

L'Enigmistatichialista disse a se stesso:"Se nessuno mi vuol ascoltare, io non esisto...

Anche se un individuo fosse Reale e non venisse ascoltato da nessuno, smetterebbe di esistere...

Io esisto parzialmente...

So che qualcuno mi sta leggendo...

Tu...mi stai leggendo.

Non fare il timido...

Tu sei dall'altra parte dell'inchiostro.

Non mi vedi...

Ma mi dai un'immagine...

Mi immagini.

Grazie.

Sei una Persona Reale eppure mi stai ascoltando...

Ovvero, leggendo.

Vieni ascoltata.

Ho compreso la mia condizione...

L'ho capito anche grazie al Giullare...

Col Gufo ho avuto la conferma.

Grazie che mi hai fatto esistere parzialmente...

Ora vado.

Addio.

E l'Enigmistatichialista, il Bizzarro più parzialmente reale, se ne andò via...

Lasciando i normaloidi a giocare con i suoi Gufi, che almeno essi, erano ritenuti Reali...

Fine.



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