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lavoro pubblicato martedì 21 febbraio 2017
ultima lettura domenica 26 marzo 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LE AVVENTURE DI PASQUINELLO

di YURIKO. Letto 821 volte. Dallo scaffale Horror

Quando ha aperto gli occhi, Pasquinello si è subito reso conto che anche oggi sarebbe stata una giornata come tutte le altre: non aveva nulla d...

Quando ha aperto gli occhi, Pasquinello si è subito reso conto che anche oggi sarebbe stata una giornata come tutte le altre: non aveva nulla da fare.

Da anni, nella sua misera vita di provincia non accadeva nulla: trascorreva il suo tempo nella noia e nell'apatia più totali.

Pasquinello, per la statistica, era un "NEET", triste acronimo di "Not in Education, Employment or Training": non studiava, non lavorava, non partecipava a nessun tipo di attività sociale.

Nell'epoca dei social era un perfetto a-social.

Pasquinello conduceva la sua squallida esistenza nelle periferie dell'umanità: vagava senza meta, belando al nulla della sua infima esistenza.

Col tempo, era diventato un misantropo: odiava tutti. Odiava soprattutto le cose belle e faceva di tutto per insudiciarle e distruggerle.

A Pasquinello sembrava che chiunque studiasse, avesse un lavoro, una famiglia o una qualunque altra normalissima esistenza, fosse un privilegiato e che tali privilegi fossero immeritati.

Perchè non è capitata a me questa fortuna? si chiedeva, osservando le persone indaffarate a studiare o a lavorare oppure le famigliole che giocavano serene nei parchi pubblici.

Si era persino iscritto a qualche sito internet on line e aveva iniziato a perseguitare tutti coloro che ricevevano commenti e letture: riteneva profondamente ingiusto e ingiustificato "il successo" degli altri.

E Pasquinello passava il tempo a insultarli e a screditarli: era la sua principale, e quasi unica, occupazione della giornata, nel suo eterno dormiveglia esistenziale.

Tuttavia, c'era un giorno del mese in cui Pasquinello si sentiva felice: era il giorno in cui la nonna con cui viveva, dopo che gli assistenti sociali l'avevano sottratto alla famiglia di origine, si recava all'ufficio postale del paesello per ritirare la pensione.

Pasquinello che, oltre a essere diventato un misantropo, aveva sviluppato le principali abilità del "pasassita sociale", sapeva che la nonna gli avrebbe dato la paghetta mensile: 100 euro.

Con quei 100 euro lui aveva già in mente che cosa fare.

50 euro per le slot-machine, perchè - pensava lui - per chi nella vita non ha nessuna competenza nè abilità, resta sempre la "fortuna" la quale, come è noto, è cieca.

Con gli altri 50 euro, invece, si sarebbe recato da Ernestina, la puttana del paesello: una donna bruttissima, piccola e grassa, che aveva superato i sessanta e che, poveretta, era rimasta persino senza un seno a causa di un'operazione.

Ernestina era l'unica donna al mondo che Pasquinello poteva permettersi: naturalmente, a pagamento. Lei voleva pochi spiccioli: 50 euro per quello che lui, nella sua mente malata, riteneva un "rapporto".

Con Ernestina, Pasquinello poteva permettersi qualsiasi cosa e poteva, finalmente, sfogare tutta la sua rabbia contro l'umanità.

Se la scopava brutalmente? No, Pasquinello aveva un pene di dimensioni troppo ridotte per poter penetrare e soddisfare una donna.

Pasquinello si divertiva - e godeva - a maltrattare quella povera sventurata, che già la vita aveva bastonato.

La faceva spogliare; poi la guardava con disgusto; quindi, prendeva a insultarla; infine, la picchiava.

Ernestina per 50 euro avrebbe fatto qualsiasi cosa ed essere maltrattata e insultata da uno come Pasquinello per lei, lungi dall'essere un'offesa, era un vanto: lo riteneva ancora più sfortunato di lei.

Se lo faceva stare bene, pensava, che la umiliasse pure.

Del resto, si sa che le puttane spesso hanno un buon cuore.

In fin dei conti, lei e Pasquinello vivevano ai margini, nella stessa periferia dimenticata dell'umanità e il loro incontro mensile era un inferno non molto dissimile da quello delle persone più fortunate.



Commenti

pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: ... penso proprio di averti anche sopravvalutato...
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: Possiamo sempre fare pace e scrivere un raccontino assieme. Tu però fai la parte femminile :)
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: mi spiace che tu te la stia prendendo in questo modo, ma qualcuno doveva pur scrivere come stanno le cose...
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: E tu sai "come stanno le cose"? Chi sei: Dio? :) Facciamo così: lascio i tuoi due raccontini nelle prime due posizioni nella graduatoria dei "più letti dell'anno" di ewriters. E' solo questo che vuoi e il motivo della tua "agitazione". Inoltre, mi stai annoiando. Alla fine, il vero e unico protagonista di tutto è il testo scritto: l'autore è solo un mero strumento.
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: Vi giuro ragazzi, vedervi litigare per queste cose sta diventando davvero uno spasso.
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: Non so il motivo e sinceramente nemmeno mi interessa saperlo. So solo che hanno voluto tirare in mezzo anche me senza motivo, solo perché ho avuto la fortuna di fare tante letture. Prendersela solo per dei numeri e formulare stupide teorie come se sotto ci fosse qualche sorta di complotto è abbastanza ridicolo, nemmeno si vincesse un premio poi. Ho più di settemila letture, quindi? Non significa nulla. Non significa che il mio racconto valga più degli altri, ma soprattutto non significa che io sia un impostore, un fake o cose simili (ho usato anche il mio vero nome come nick, se vi interessa mi chiamo Hermes Conte). Sinceramente a me non frega nulla vedere i miei racconti nella classifica dei più letti con così tante letture. Certo, mi fa molto ma molto piacere, ma di certo non mi migliora chissà quanto la giornata e soprattutto non ne traggo alcun profitto. Perciò nulla di tutto questo ha senso, nemmeno questo commento ha senso. Non dovrebbe esserci bisogno di spiegare certe cose.
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: Senti "Hermes Conte" (alias "Pasquinello"), ma lì in ciociarìa, dove vivi e canti, che tipo di italiano parlate? Per caso, sei originario anche tu del polesine, come le famiglie di cui si parla nel romanzo "Canale Mussolini" di Antonio Pennacchi, pubblicato nel 2010 e vincitore del premio Strega 2010?
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: Però, parecchio acculturato per essere un "leone da tastiera". Ma il senso della tua presenza su questo sito, mi chiedo, qual'è?
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
0, ha scritto: Signori, state rompendo un sottile equilibrio instauratosi in questo sito anni fa, non ho mai visto su questo sito litigi ed accuse più futili, l'audience si conquista con l'abilità ed il buongusto, non mediante questi sleali metodi che rovinano l'esperienza dell'utente. Per quanto riguarda il testo, lo trovo un mero strumento diffamatorio, con ritmo banale almeno quanto la trama, che cerca vanamente di suscitare scandalo come può, trattando dei temi più bassi e morbosi della società per elemosinare qualche lettura.
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: "O", nickname curioso ... Nella vita ho incontrato una signorina col tuo nome, protagonista della "Histoire d'O" ... comunque, tornando al tuo "giudizio" di merito sul testo, mi chiedo: non hai mai letto "il Verga" a scuola? Forse la tua maestra si è fermata col programma solo al Manzoni? :)
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
0, ha scritto: Carissimo Yuriko, il mio Nickname è uno zero, infatti non sono elencato tra gli autori in ordine alfabetico. Il mio nickname è metafora del nulla che dilaga in quest'epoca di pochezza intellettuale. Ho avuto modo, a suo tempo di leggere Verga, maestro nel rappresentare le più turpi situazioni, ed ho avuto modo di disprezzarlo a dovere, in quanto lo trovo poco adatto ai gusti odierni, molto lento ed eccessivamente dettagliato nella narrazione, poco comprensibile nella forma, soprattuto quando nella narrazione prevale il dialetto e dalle tematiche eccessivamente pesanti. Del resto, come Calvino ha cercato di trasmettere nelle sue lezioni americane, la letteratura odierna dovrebbe concentrarsi sulla leggerezza delle tematiche e dei contenuti, o del modo in cui questi vengono trattati. Nonostante ciò è innegabilmente una figura importante per il panorama letterario italiano. Sono rimasto colpito dalla tua cultura e mi piacerebbe leggere un tuo testo in cui sfrutti appieno le tue potenzialità.
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Liberalibellula, ha scritto: Ma quanti siete? Invece di scrivere nei commenti scrivete delle belle storie, dei bei racconti, visto che siete così tutti bravi, e non è ironico.
pubblicato il martedì 21 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: In effetti non avrei nemmeno dovuto commentare e lasciar correre, in fondo sono stupidate. Mi sono fatto prendere dal nervosismo, pardon! Chiedo solo di non essere interpellato in faccende che non mi riguardano, niente di più.
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: Sono esercizi di "meta-scrittura", racconti nei racconti: storie che debordano dagli angusti confini del testo ed invadono lo spazio dei commenti, i pensieri, la vita ... in un clima sur-reale, come è il clima in cui ci svegliamo ogni giorno. Siamo noi stessi le "storie": il nihilista "0" (zero) è, di per sé, una storia; Hermes che suona e scrive nel deserto della ciociaria è una storia; Pasquinello che si erge a giustiziere solitario di un sito internet è una storia; Yuriko che non vuole finire assieme al romanzo in cui è stata imprigionata è una storia; Mr Horner che non si rassegna al tempo che passa e cerca di farlo tornare indietro è una storia ... la vita è solo un grande palcoscenico in cui ognuno di noi recita una parte (qualcuno, anche più di una).
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
Liberalibellula, ha scritto: C'è sempre una parte da recitare...
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
0, ha scritto: Yuriko, allora era davvero come sospettavo... stai cercando di rompere i limiti, di superare la bidimensionalità del foglio di carta, anche se digitale... stiamo tutti diventando una storia, volenti o nolenti... come se la nostra esistenza fosse un libro e la discussione su questo sito fosse parte della trama... Complimenti per il concept, non nascondo che il mio è un personaggio vero e proprio, è solamente una valvola di sfogo per uno dei miei mille volti, una personalità a parte creata a tavolino per soddisfare la mia voglia di criticare in modo tagliente e crudo la società, esagerando talvolta per stimolare i miei lettori al ragionamento individuale. Ebbene si, sono solo un personaggio, e mi fa molto piacere far parte di questa storia.
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: "0" tu mi hai compreso. Io ho trovato geniale il tuo nickname e, soprattutto, la sua motivazione "etica ed estetica". Devo ammettere che, pur usando tutta la mia fantasia, non sarei mai arrivato a una simile vetta di "perfezione" stilistica. Solo Ulisse col suo autodenominarsi "Nessuno" può rappresentare un valido paragone del tuo "0". Mi hai chiesto un testo in cui "sfrutto appieno le mie potenzialità": purtroppo, non lo troverai qui, essendo per me questo solo un sito in cui conduco una sorta di "esperimento antropologico" su me stesso, cercando di trovare spiegazioni razionali circa le preferenze di lettura di chi frequenta ewriters. Nella vita reale scrivo manuali e saggi di diritto, il quale rappresenta la mia vera passione (e il mio lavoro): forse è per evadere dal rigore scientifico del testo giuridico che, ogni tanto, scrivo di getto raccontini erotici e altre amenità? Ricordi il notaio del racconto "La carriola" di Luigi Pirandello?
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
0, ha scritto: Capire le preferenze degli utenti è come capire la psiche di ogni persona appartenente ad una società e le ragioni primarie di ogni suo comportamento: è praticamente impossibile. Tuttavia è palese il grande apprezzamento riscosso delle piccole e frivole avventure erotiche e dei racconti dell'orrore, che insieme all'attualità rappresentano i tre temi più letti su questo sito.
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: "0" condivido la tua opinione. Ma ci sono fenomeni che non mi spiego. Posso comprendere che il genere erotico sia il più letto in assoluto: del resto, mi ha detto un esperto del settore, il 90% dell'intero web è formato da siti pornografici; il 9% da siti dedicati al matrimonio; l'1% dal tutto il resto. Però, non mi spiego il numero di letture che ha ottenuto tempo fa una signora che, per scherzo, ha pubblicato nello scaffale "Eros", sotto un titolo tipo "La ricetta della sora Lia", una semplice ricetta di cucina: 800 click in pochi giorni. Da notare che i lettori assidui di ewriters sono tra i 200 e i 300 in tutto. Che significato ha questo dato? E' casuale? Un errore del sistema? Si clicca e riclicca senza leggere? Ti chiederai perché mi faccia queste domande. Perché ho un sospetto: che il mondo "digitale" sia una grande bufala.
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
0, ha scritto: Yuriko, condivido il tuo sospetto, ma non posso non tenere conto della facilità con cui la gente si lascia abbindolare, magari cercando un racconto erotico ma non leggendone nemmeno il titolo, e una volta scoperta la ricetta, condividendola con amici e parenti. Altrimenti potrebbe esserci stato lo zampino di bot o clickfarm, anche se mi sembra poco sensato il loro utilizzo su questo sito.
pubblicato il mercoledì 22 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: ... del resto sesso e cibo sono un bel binomio: non ci avevo pensato! Chissà perché, tra i 24 scaffali del sito, non ne è presente uno dedicato alla cucina :) PS: ho visto che scrivi poesie. Purtroppo, è un genere che non frequento, avendo sempre avuto difficoltà a capirle. Deve essere bello essere capaci di racchiudere in poche parole un microcosmo che basta a se stesso.
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: patetico...
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: ciao HERMES CONTE/PASQUINELLO: anche oggi senza nulla da dare e di pessimo umore? Perché non ti iscrivi a un corso di italiano, così magari eviti errori ortografici da terza elementare quali scrivere "qual è" con l'apostrofo come hai fatto in un precedente commento di Hermes? Almeno ortografia e grammatica, ti prego! Puoi offendere me quanto vuoi, ma risparmia la nobile lingua italiana.
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: Patetico perché ormai tu scambi messaggi con te stesso attraverso i tuoi nickFAKE... ma ovviamente cancellerai questo commento... perché non ti piacciono i commenti "veri" che riportano alla concreta realtà di quella che è e di come si manifesta la tua presenza su questo sito
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: Scusa, ti spiego: patetico non devi leggerlo sempre come una offesa personale. E' una constatazione...
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: HERMES CONTE/PASQUINELLO dovresti continuare a prendere le pastiglie che ti ha dato lo psichiatra, altrimenti continui ad avere una visione leggermente "distorta" della realtà: qui non ci sono "alcuni Fake". Qui tutti sono Fake: anche tu lo sei. Ciò che conta è non esserlo nella vita reale ... dai, iscriviti a un bel corso di italiano e correggi ortografia e grammatica dei tuoi unici due raccontini ... Buona giornata! PS: le pastiglie!
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: Ah, e comunque, direttamente dalla tua biografia su ewriters: "I racconti erotici della serie Yuriko sono ora ospitati sul sito AphrodiX: mrhornerblog.wordpress.com/" Curioso che tu voglia rimandare al blog di Mr.Horner, ancora più curioso che sul blog di Mr.Horner ci siano svariati racconti su YURIKO. Quindi, caro Mr.Horner/YURIKO o chiunque tu sia, non accusare più me di essere un fake, grazie. (Ti consiglio di cancellare l'informazione nella tua biografia se ci tieni tanto a mandare avanti questa farsa)
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: HERMES CONTE/PASQUINELLO stai delirando? Mr. Horner e Yuriko sono due personaggi inventati dal medesimo autore (questo è ormai chiaro a tutti), il quale autore non interpreta, al momento, nessun altro "personaggio". Hai presente, per fare un esempio, Anna Karenina e Aleksej Kirillovic Vronskij? Mentre scriveva, Tolstoj a volte era Anna; altre volte era un ufficiale dell'esercito, Vronskij. Però, era sempre Tolstoj che scriveva quella che tu chiami "farsa" e che, invece, è la forma del "romanzo" moderno. Credo proprio che a scuola dovrebbero darti qualche ora di sostegno in più: chiederò all'avvocato Horner di parlarne col tuo dirigente scolastico :) [A proposito: i "lettori singoli" dei tuoi due racconti Horror sono 278 per il primo e 195 per il secondo. Tutti gli altri "click" sono stati generati dai medesimi device, in particolare da uno, quello da cui scrivi. La redazione di ewriters ti fornirà tutti i dati, a tua semplice richiesta: basta una e-mail.]
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: Ormai risponderti non ha nemmeno senso, mi cancelli anche i commenti. Comunque, puoi avere anche un alto livello di cultura (che a quanto pare ti piace vantare spesso), ma ciò non cambia il fatto che sia ridicolo continuare ad infastidire ed importunare il prossimo. Hai anche riconosciuto che tu e Mr.Horner siate la stessa persona, bene, ma non fingere il contrario almeno e ripeto, basta con questa inutile storia che stai portando avanti. Pensa a scrivere racconti e basta, a questo serve il sito. (PS: Non so se sia da parte tua l'email alquanto minatoria che mi è arrivata, spero di no.)
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: Caro HERMES CONTE/PASQUINELLO purtroppo nella mia vita ho sempre studiato e continuo a studiare: riuscirai mai a perdonarmi? Inviarti una e-mail "minatoria" non solo non è nel mio stile ma, in questo caso, sarebbe come sparare sulla Croce rossa. Poiché ogni e-mail ha un mittente, ti consiglio vivamente di pubblicarne l'indirizzo, in modo che tutti possiamo regolarci in situazioni analoghe. Si passa dallo stalker al killer di ewriters? :)
pubblicato il giovedì 23 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: bravone@libero.it, adesso la mail è inesistente (ho provato a rispondergli). Probabilmente ne avrà usata una temporanea. Potresti smetterla comunque di chiamarmi Pasquinello e di ergerti ad essere superiore. Non sono lui, basta. Non capisco cosa vuoi da me.
pubblicato il venerdì 24 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: Alto livello di cultura... per favore: NON scherziamo... non ci vuole nulla a fare citazioni buttata a casaccio prendendo la dizione corretta dei nomi da internet... e poi, per favore, autoremultiFAKE prima di nominare Tolstoj sciacquati la bocca...
pubblicato il venerdì 24 febbraio 2017
Pasquinello, ha scritto: mi sa che qui abbiamo a che fare con napalm51 ...

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