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lavoro pubblicato lunedì 20 febbraio 2017
ultima lettura venerdì 15 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Stanco di faticare il nulla.

di duciacia. Letto 277 volte. Dallo scaffale Pulp

Pensavo...Pensavo a come fare soldi...Niente non trovo niente.In cosa potrei essere bravo?Niente.Me ne stavo lì, seduto a non fare niente, a gu...

Pensavo...

Pensavo a come fare soldi...

Niente non trovo niente.

In cosa potrei essere bravo?

Niente.

Me ne stavo lì, seduto a non fare niente, a guardare fuori la gente che passava.

Stavo lì a fare il palo per il fioraio che si faceva fare lavoretti orali da qualche donnina.

Fermo, fermo lì.

Non muovevo un dito.

Una zanzara girava attorno al mio orecchio costringendomi a farle fare una fine tremenda!!

Le ore passavano, io invecchiavo e la mia vita non prendeva un senso.

Si, ogni tanto avevo qualche soddisfazione, ma durava ben poco per rendermi felice.

Che persona triste dirai!!!

No, non sono triste, cerco, cerco il senso da dare alla vita, cosa fare, dove andare, cosa mangiare.

Passava così tutto in fretta che non capivo manco dov'ero.

Guadagnavo poco e quel poco che guadagnavo lo spendevo in cazzate.

19.00

Tornai a casa.

Buia,fredda, non accogliente.

Mi misi sulla mia poltrona ormai senza alcun rivestimento, ma la forma che gli avevo lasciato del mio culo la rendeva speciale.

Iniziai a guardare il soffitto.

Cazzo, è una merda.

Mi lasciai andare in un sonno profondo pieno di incubi e incomprensioni.

4.32

Mi svegliai.

Non pensavo, non volevo.

Dio se è vero che esisti, levati dai coglioni.

Sii, questo lo pensai.

Tornai a lavoro.

Mi sedetti e iniziai ad aspettare.

Questa era la mia vita.

Dipendente del vuoto.



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