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lavoro pubblicato domenica 12 febbraio 2017
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il fiore e il colibrì

di khepri65. Letto 327 volte. Dallo scaffale Fiabe

Un piccolo fiore si sporgeva a capo chino sulla riva di un torrentello di montagna. Da quella posizione osservava annoiato lo scorrere dell'acqua e...

Un piccolo fiore si sporgeva a capo chino sulla riva di un torrentello di montagna. Da quella posizione osservava annoiato lo scorrere dell'acqua e talvolta uno schizzo lo faceva sobbalzare. Quando un giorno il torrente, incuriosito gli disse:

" Che fai tutto solo? Datti lo slancio e tuffati nelle mie acque, io ti porterò con me e scoprirai dei luoghi mai visti e bellissimi!"

"E come faccio?" disse il piccolo fiore. "Le mie radici non me lo permettono".

"Le tue radici sono piccole e fragili, mettici tutta la forza che hai e tuffati".

Il piccolo fiore ci provò, una, due, tre volte ed infine riuscì a sfilare le tenere radichette dalla terra e si gettò nelle acque del torrente. L'acqua fresca lo fece rabbrividire ma subito quella corsa impetuosa lo travolse e il suo pensiero fu solo quello di rimanere a galla.

"Come va?" gli chiese il torrente.

"Lasciati andare, non opporre resistenza, tra poco le acque di un altro torrente si uniranno alle mie e più grande mi trasformerò in fiume. Tu non ti spaventare, e goditi il panorama."

In effetti quel giorno il sole splendeva alto e le montagne sembravano fatte di velluto. Gli uccelli erano impegnati a riassettare i loro nidi, e si preparavano per accogliere i loro futuri piccoli. Nell'aria tutt'intorno si respirava l'aria della primavera in arrivo. Al suo passaggio molti fiori si voltarono a guardarlo, e con stupore gli porsero un cenno di saluto. Ora il torrente era diventato un grande fiume, aveva raccolto le acque di molti affluenti e ancora più tumultuoso correva senza freni sballottando il piccolo fiore di qua e di là.

"Ora sono preoccupato però. Ho lasciato la terra, sicura e solida, per gettarmi in un avventura di cui non conosco la fine, l'acqua in fondo non è il mio elemento, e comincio anche ad avere freddo! Scusa Signor Fiume, dove stiamo andando? Quando potrò tornare a terra e asciugare i miei poveri petali intirizziti?"

"Stiamo correndo verso il mare" gli rispose il fiume " Pensavo di avertelo detto, e tu non tornerai più sulla terra, ora fai parte anche tu di me, insieme a tutto ciò che travolgo al mio passaggio. Guardati intorno: pietre, rami, animaletti, rifiuti urbani, tutto viene insieme a noi nella nostra pazza corsa." "Nooooo, fermati!" Gli gridò il fiorellino, con tutta la forza che aveva.”

Io voglio tornare sulla terra, devo sentire il calore del sole sulla mia corolla, e le mie radici devono poter toccare la terra, altrimenti ne morirò".

"Mi dispiace" gli disse il fiume.

" Non ci posso fare nulla, l'acqua non si ferma, non aspetta, non ha tempo per le tue questioni. Sei solo un fiorellino, io sono un grande fiume, ho una missione da compiere. Vorrai mica che perda tempo con simili sciocchezze?"

Il piccolo fiore cominciò a piangere disperato. Quale enorme imprudenza aveva compiuto, e come era stato ingenuo a credere di poter anche solo un momento cambiare ciò che era. Ora la sua fine era segnata. Senza una morbida zolla a trattenerlo non avrebbe vissuto a lungo e non avrebbe potuto ricevere la visita delle operose api. La sua missione non sarebbe mai giunta al termine. Così non faceva che piangere a dirotto, e le sue lacrime si confondevano con l'acqua del grande fiume. Un piccolo uccello, dal becco appuntito e con delle alucce microscopiche, che muoveva in maniera così veloce che sembravano non esserci, lo notò e forse udì il suo pianto disperato. Sprezzante del pericolo gli si avvicinò, sfidando la furia di quelle acque, che sempre più veloci si spingevano verso la meta.

"Cosa succede, amico fiore, perché stai piangendo?" .

" Mi sono tuffato nel torrente pensando di svagarmi un po', ma ora mi accorgo che morirò nel mare, lontano dalla terra, a causa della mia imprudenza, insieme ad un qualsiasi rifiuto di plastica!".

"Non piangere", gli disse il minuscolo uccello, "ti aiuterò io". "E come pensi di farlo, visto che sei così piccolo? Il fiume ti travolgerà e nemmeno tu riuscirai ad uscirne".

"Aspetterò di arrivare al mare, ormai manca poco, e quando le acque si saranno chetate ti preleverò con il becco e ti porterò in salvo. Oggi non soffia nemmeno il vento e l'acqua pare una tavola".

E così fece. Il fiume pareva non rallentare ma anzi accelerava finchè non si gettò finalmente nelle acque salate del mare. A quel punto il piccolo volatile si abbassò e molto delicatamente pizzicò con il becco lo stelo ormai zuppo del fiore e lo posò sulla riva fangosa. Ma lì accanto un pescatore con la sua barchetta aveva deciso di rientrare a casa per la cena e i suoi remi crearono delle piccole onde in quella calma piatta. Una di queste onde colpì in pieno il piccolo uccello che aveva appena aperto il becco per lasciar cadere il fiorellino sul terreno. La seconda onda lo trascinò in acqua e la terza lo travolse. Nel frattempo il piccolo fiore stava infilando le sue radici nel morbido terreno e si apprestava ad asciugarsi al sole. Fece appena in tempo ad intravedere una piccola ala dibattersi nell'acqua e sparire inghiottita dalle successive onde. Lo sgomento fu tale che per il dolore il fiore chinò il capo e lo tenne in quella posizione per molto tempo e così si addormentò. Finchè un giorno una timida ape gli fece visita svegliandolo, si strofinò ben bene sul suo polline per poi svolazzare altrove. Fu solo allora che alzò la sua corolla, si guardò intorno e vide che la primavera era sbocciata ovunque e che tutto il terreno intorno era ricoperto di una magnifica distesa di piccoli fiori gialli.



Commenti

pubblicato il domenica 12 febbraio 2017
theLunatic, ha scritto: Delicata favola che nasconde metafore di vita ....
pubblicato il domenica 12 febbraio 2017
khepri65, ha scritto: grazie TheLunatic per i tuoi graditissimi commenti. :-)
pubblicato il domenica 12 febbraio 2017
abisciott1, ha scritto: Che dolcezza e che rilassatezza! Mi dispiace per il colibrì. Prova a fare una favola ambientata in borgo storico antico...
pubblicato il domenica 12 febbraio 2017
khepri65, ha scritto: abisciotti, l'ho scritta infatti. Cerca se ti fa piacere "Ali nella notte", "Lo spiraglio", "Una giornata da re". Grazie per il tuo tempo :-)
pubblicato il domenica 12 febbraio 2017
abisciott1, ha scritto: Adesso li leggerò, però forse i titoli non vanno benne. E' solo una mia impressione. Prova a farli più semplici.
pubblicato il domenica 12 febbraio 2017
CanoviAlfredo, ha scritto: Oltremodo romantica questa novella. Molto carina e davvero ben scritta, con la classica morale a fine racconto, molto piacevole. Anche a me è dispiaciuto per il piccolo colibrì che ha dato la sua vita per salvare il fiore in difficoltà. Hai una innata pregevolezza nella narrazione, i miei complimenti.
pubblicato il lunedì 13 febbraio 2017
khepri65, ha scritto: Grazie Alfredo, sei molto gentile e le tue parole mi inorgogliscono.
pubblicato il venerdì 24 febbraio 2017
Hiroshi84, ha scritto: Cara khepri65, ritorno a leggerti, ieri per impegni imprevisti ho dovuto sospendere. Questa fiaba la reputo la migliore di tutte quelle lette finora. Ci sono tanti elementi implementati a dovere. La paura del cambiamento, l'incertezza, il pentimento, l'inganno (da parte del fiume), il coraggio e il sacrificio non sprecato da parte del colibrì e tanto altro. Una fiaba delicata quanto il fiorellino protagonista, con un finale La tua ispirazione dà ottimi frutti, pardon ottimi fiori :-) :-) e ho molto gradito l'intenso e profumato finale. Continua sempre cosi, scrivi in maniera meravigliosa e incantevole :-)
pubblicato il venerdì 24 febbraio 2017
Hiroshi84, ha scritto: Cara khepri65, ritorno a leggerti, ieri per impegni imprevisti ho dovuto sospendere. Questa fiaba la reputo la migliore di tutte quelle lette finora. Ci sono tanti elementi implementati a dovere. La paura del cambiamento, l'incertezza, il pentimento, l'inganno (da parte del fiume), il coraggio e il sacrificio non sprecato da parte del colibrì e tanto altro. Una fiaba delicata quanto il fiorellino protagonista, con un finale La tua ispirazione dà ottimi frutti, pardon ottimi fiori :-) :-) e ho molto gradito l'intenso e profumato finale. Continua sempre cosi, scrivi in maniera meravigliosa e incantevole :-)

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